Comunisti “Lunedì 29 giugno nessun caso in Asl Roma 6”

I Comunisti Castelli Romani e Litornanea raccomandano "mantenere il distanziamento sociale per evitare nuovi pericolosi focolai"

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Comunisti Castelli "Tabella Comuni al 29 Giugno"
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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 29 Giugno”

“#CORONAVIRUS 29 GIUGNO 2020

LUNEDI’ 29 GIUGNO NESSUN CASO AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA

LA CURVA DEI NUOVI CONTAGI RISCENDE AL 96%

MANTENERE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE PER EVITARE NUOVI PERICOLOSI FOCOLAI

IL PARTITO COMUNISTA ESIGE L’INTERNALIZZARE DEGLI EROI SILENZIOSI DEL SAN RAFFAELE DI ROCCA DI PAPA

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 29 giugno non si è registrato nessun nuovo focolaio. Il numero complessivo dei guariti è rimasto stabile a 807, il numero delle persone attualmente positive è rimasto stabile a 466 e anche il numero dei decessi è rimasto stabile a 135 casi. Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è risalita al 96%. Il coronavirus è ancora in circolazione e che il livello di attenzione sta pericolosamente calando. Vergognoso che i Sindaci dei Castelli romani e litoranea abbiamo sospeso tutte le comunicazioni in merito alla diffusione del coronavirus, alla situazione dei guariti e al conteggio dei deceduti. Tutto sembra essere tornato ad una finta normalità, che purtroppo rappresenta l’ambiente ideale per l’esplosione di nuovi pericolosi focolai.

La cellula del Partito Comunista del San Raffaele di Rocca di Papa ha ricostruito la verità sugli errori della direzione del San Raffaele e sui ritardi della Regione Lazio e della ASL RM6. Vedi il seguente link:
https://www.facebook.com/PartitoComunistaRomaLazio/posts/3218811291474967?__tn__=K-R

Il Partito Comunista dei Castelli Romani esprime la massima solidarietà ai dipendenti del San Raffaele di Rocca di Papa, che sono in lotta contro i licenziamenti annunciati illegalmente ed irresponsabilmente dalla proprietà. I lavoratori del San Raffaele di Rocca di Papa hanno pagato un tributo altissimo per l’incapacità della proprietà che aveva nominato addirittura un direttore senza titoli a dirigere la struttura ospedaliera, con risultati molto tragici.

Il Partito Comunista dei Castelli Romani condanna i comportamenti illegali e antisindacali della direzione del San Raffaele di Rocca di Papa e ricorda all’azienda che:
• Il datore di lavoro è il soggetto su cui grava l’obbligo primario e indelegabile di valutare i rischi e conseguentemente individuare le misure di prevenzione e protezione.
• Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, pena la sanzione alternativa dell’arresto da 2 a 4 mesi o della ammenda da € 1.500 a € 6.000 (secondo il meccanismo previsto dal D.Lgs. 758/94).
• Tra i diritti che la legge riconosce ai lavoratori dipendenti c’è quello di ricevere con regolarità la busta paga, con il versamento dello stipendio che deve essere effettuato entro il termine indicato nel contratto collettivo o individuale. Gli stipendi vanno, quindi, pagati ai lavoratori con la massima tempestività.
• Non è assolutamente consentito minacciare i lavoratori di licenziamento per usarli come merce di pressione nello scontro politico con la Regione Lazio.
• Non è assolutamente consentito obbligare i lavoratori a prendere giornate di ferie non maturate per interruzioni di lavoro connesse con l’emergenza sanitaria.

Il Partito Comunista dei Castelli Romani propone alla Regione Lazio di rilevare la casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa e di internalizzare i lavoratori occupati nella struttura. Basta con i privati nella sanità con sede fiscale all’estero, che lucrano sulla salute dei cittadini mettendo a rischio la vita dei pazienti, dei dipendenti e dei loro parenti. Lunedì 29 giugno nella manifestazione organizzata dal Partito Comunista in Piazza del Campidoglio a Roma su servizi, sanità, ambiente, rifiuti, la piazza ha applaudito l’esempio dei lavoratori eroi del San Raffaele di Rocca di Papa.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Comunisti Castelli “Tabella Comuni al 29 Giugno”

A causa del ritardo con cui la ASL comunica ai Sindaci le informazioni, per 11 comuni (Albano, Anzio, Ardea, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune aggiornata sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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