Comunisti “Un positivo del cluster del San Raffaele della Pisana anche nella Asl Roma 6”

I Comunisti Castelli Romani sottolineano martedì 9 giugno che "il covid colpisce anche i giovani: ad Ardea positivo un ragazzo di 26 anni"

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Comunisti Castelli "Tabella Comuni al 9 Giugno"
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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 all’9 Giugno”

“#CORONAVIRUS 9 GIUGNO 2020

AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA UN NUOVO CASO E ALTRI 5 GUARITI

SALGONO A 55 I NUOVI CASI NELLA CLINICA PRIVATA SAN RAFFAELE ALLA PISANA

UN POSITIVO DEL CLUSTER DEL SAN RAFFAELE DELLA PISANA ANCHE NELLA ASL RM6

IL COVID COLPISCE ANCHE I GIOVANI: AD ARDEA POSITIVO UN RAGAZZO DI 26 ANNI

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 9 giugno si registrano 1 nuovo caso, legato al cluster del san Raffaele della Pisana, e 5 guariti. Il numero complessivo dei guariti è salito a 768 (+5), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 481 (-4), mentre il numero dei decessi è rimasto stabile a 135 casi. Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è risalita al 98%. Purtroppo non tutto è andato bene. In primis va registrato il fallimento della faraonica e costosissima sanità privata dei Castelli Romani e Litoranea. Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 51 morti. A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti. Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri. La strage nelle case di cura private è continuata anche oggi: a Roma i nuovi casi positivi riferibili al cluster della clinica privata San Raffaele alla Pisana sono saliti a 55. È in corso l’indagine epidemiologica. È stato disposto l’isolamento della struttura e test a tutti con l’affiancamento da parte della Asl. C’è stato anche il primo decesso. Tutti i pazienti dimessi dall’IRCCS San Raffaele Pisana dal 18 maggio in poi e i loro contatti stretti, sono stati sottoposti ai test di controllo. Questo è il disastroso modello di sanità privata di Zingaretti nel Lazio e di Fontana in Lombardia che i cittadini non vogliono più. Considerando che siamo ancora in una situazione di emergenza sanitaria, invitiamo tutti i cittadini a rifiutare ricoveri, visite, analisi e prestazioni nelle strutture sanitarie private (San Raffaele di Rocca di Papa, San Raffaele di Montecompatri, INI di Grottaferrata, Villa dei Pini di Anzio, Villa Fortunata di Anzio, Villa delle Querce di Nemi, Villa Nina di Frattocchie) che non hanno saputo e non sanno gestire l’emergenza sanitaria covid-19. Purtroppo non tutto è andato bene. Il secondo bilancio è costituito dalla necessità di un rafforzamento della sanità pubblica, a cominciare  dall’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia di Velletri e di Anzio-Nettuno. La chiusura dei reparti di pediatria e di ostetricia decisa dalla direzione della ASL RM6 comporterà un ulteriore indebolimento di queste strutture pubbliche e finirà per favorire la sanità privata, in particolare l’ospedale privato di Aprilia. Il rilancio della sanità pubblica nei Castelli Romani e Litoranea passa per l’immediata riapertura dei reparti di pediatria e di ostetricia degli ospedali di Velletri e di Anzio-Nettuno. Inoltre, le RSA covid di Albano e di Genzano vanno trasformate in RSA pubbliche, in modo da offrire un servizio efficiente e qualificato ai nostri anziani, togliendoli dalle mani della sanità privata. Purtroppo non tutto è andato bene.

Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti sanitari pesantissimi sulla popolazione. Una notizia positiva è che la ASL RM6 ha ripreso le attività di analisi e molte delle visite e prestazioni. Sempre con l’obiettivo di rafforzamento della sanità pubblica, vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le altre attività ambulatoriali (visite e prestazioni) e dei consultori, recuperando tutto l’arretrato di questi mesi di chiusura. Nella ripresa delle attività ambulatoriali e dei consultori andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti. La gravità della situazione sanitaria, ormai quasi al collasso, è dimostrata dall’incredibile aumento delle richieste di urgenza per analisi, visite e prestazioni nella nostra ASL.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Comunisti Castelli “Tabella Comuni al 9 Giugno”

Martedì 9 giugno sono guarite altre 5 persone a Pomezia. Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 337 casi, di cui 47 decessi. Cosa c’è da nascondere? Chi si vuole difendere? Per caso il sistema fallimentare delle case di riposo, delle RSA e delle case di cura private? A causa di questo ritardo, per 10 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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