Convegno Donbass, Marino Sociale replica ad Aversa

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Simone Del Mastro al fianco del simbolo del movimento Marino Sociale
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Simone Del Mastro al fianco del simbolo del movimento Marino Sociale

“Le esternazioni isteriche e fuori misura di Aversa, rilasciate ai giornali locali questa mattina, rientrano nel classico esempio di chi se la canta e se la suona da solo”. Così in una nota Marino Sociale, a poche ore dall’inizio del convegno sul tema della guerra nel Donbass, organizzato dal movimento politico marinese.

“Caro concittadino, hai sbagliato proprio portone: Marino Sociale sostiene apertamente e da sempre la popolazione del Donbass. D’altronde non ci risulta del tutto inaspettata da un tipo come il sopracitato Aversa, il fatto che questi abbia confuso le reali e manifeste intenzioni della nostra iniziativa. L’intento da lui perseguito è piuttosto chiaro: strumentalizzare politicamente la nostra manifestazione per ritrovare un barlume di visibilità politica e tirarci dentro una contrapposizione ideologica che puzza di vecchio. Ma ti è andata male: hai preso lucciole per lanterne ed hai fatto – continua la nota – la tua solita figura. Tanta era la foga di dire qualche cosa, che non hai riflettuto ed hai sparato sciocchezze ed assurdità, accostandoci a qualcosa che non ci appartiene. È evidente il fatto che non hai neanche letto il manifesto dell’iniziativa che per chiarezza non poteva essere più cristallino. Una guerra, quella del Donbass, che vogliamo raccontare perché troppo intrisa e determinata dagli interessi economici e geopolitici, in primis americani, che stanno strangolando un’intera popolazione e un’intera regione. È proprio approfittando della cecità e dell’ideologizzazione ottusa, di cui oggi Aversa si è reso plastico esempio, che l’Europa perde i suoi figli e dimentica la sua storia.

Abbiamo deciso di portare qui a Marino un nostro amico che da otto mesi è sul fronte di questa guerra a raccontarci gli orrori attuati ogni giorno nell’indifferenza dei media nostrani dalle milizie ucraine.

Leggere pertanto le esternazioni di Aversa e le sue ricostruzioni fantasiose e pretestuose che vorrebbero Marino Sociale sostenere le forze ucraine è niente di più falso e maligno, da vera e propria “malalingua di paese”.

Chiediamo quindi ad Aversa le scuse che non riteniamo in alcun modo rinviabili in ragione della assoluta e manifesta mala fede da questi dimostrata nel calunniare un’iniziativa di stampo non solo divulgativo ma anche benefico, perché a Palazzo Colonna sono in mostra anche le riproduzioni di quadri realizzati dai bambini del Donbass, vere prime vittime di questo genocidio in atto.

Considerati i contenuti e gli obiettivi dell’iniziativa messa in campo, che intende tutelare i più deboli e creare una coscienza forte e critica capace di vedere nel Donbass allo stesso tempo una vittima del nuovo ordine mondiale ma anche una scintilla di riscossa tipica della nostra tradizione europea, siamo sicuri che da Aversa arriverà presto, e per iscritto, una doverosa rettifica. Per carità, non ci aspettiamo che Aversa comprenda realmente quanto accade nell’Est Europeo, perché già sono evidenti le difficoltà che ha a comprendere ciò che gli sta attorno e anche quello che prova a leggere, ma l’onestà intellettuale è il minimo – conclude la nota di Marino Sociale – sindacale e cerebrale di chi dice di voler fare politica”.

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