Convegno a Marino su criminalità organizzata e lotta alle mafie

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vigilante esposito iacovielli
L'assessore Arianna Esposito con
vigilante esposito iacovielli
L’assessore Arianna Esposito con Vigilante e Iacovielli

L’illegalità quale minaccia per la libertà, la democrazia, la pace e l’unità del Paese. Questo il filo conduttore del convegno «La legalità fondamento dell’Italia Unita» ospitato il 4 novembre scorso nell’Aula Consiliare di Palazzo Colonna in occasione della «Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate». Promosso dall’Amministrazione in collaborazione con l’associazione ArtisticaMente Fenice presieduta da Antonio Ortolani, ha visto la presenza di relatori di primo piano che, ad una platea composta da studenti delle secondarie di primo e secondo grado del territorio e della Virgo Fidelis di Grottaferrata e dei loro insegnanti, hanno parlato di criminalità organizzata e lotta alle mafie. A presenziare la manifestazione il vice sindaco Fabrizio De Santis con il presidente del Consiglio Stefano Cecchi, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Arianna Esposito, ai Servizi Sociali Remo Pisani e all’Urbanistica Gianfranco Bartoloni. Con loro i rappresentanti di Forze dell’Ordine, Croce Rossa, Protezione Civile, Guardie Zoofile, Associazione Nazionale Carabinieri, A.N.P.I. e A.N.P.P.I.A..

«Oggi – ha detto Angela Napoli, già deputato e vice presidente della Commissione Antimafia, fondatrice e presidente di Risveglio Ideale, associazione politica, culturale e sociale che vuole ciascun individuo capace di realizzarsi secondo le proprie inclinazioni, riconoscendo il lavoro quale valore fondamentale di emancipazione, partecipazione, coesione e raggiungimento degli obiettivi – siamo qui in onore e ricordo dei tanti che sono caduti con il sogno di un’Italia unita, così come delle tante vittime della criminalità organizzata e della mafia, nel tempo evoluta nel suo aspetto e nelle sue attività e oggi sempre più presenti nell’economia legale. Spesso vittime inconsapevoli dell’illegalità diffusa, è importante che voi studenti comprendiate fin da subito cosa significhi legalità. Un termine ampio – ha aggiunto – che si lega anche a concetti quali bullismo, prevaricazioni, limitazioni della libertà altrui, rispetto degli altri, comportamento adeguato a scuola e in famiglia. Elementi che, spesso – ha sottolineato – sono i primi sintomi di una fragilità che, nel tempo, può aprire la strada all’illegalità. Ciò che è importante – ha concluso Angela Napoli – è la consapevolezza e la volontà di crescere nell’orgoglio del senso di appartenenza al vostro Paese, alle comunità. Con passione, semplicità, armonia, nel rispetto dei doveri e dei diritti. Per sentirci, di nuovo, parte integrante di un’Italia che deve rimanere unita».

Incisivo l’intervento dell’avvocato Domenico Monteleone, direttore di Roma Art Meeting, la manifestazione culturale che crea momenti di confronto su tematiche di grande attualità, basata sull’ etica, creatività, legalità e passione che unisce tutte le arti. Invitando gli studenti alla sessione in programma dal 20 al 28 gennaio 2014, Monteleone ha fornito tanti spunti di riflessione e ricerca, esortando i ragazzi ad adottare nella loro vita sempre un atteggiamento critico e scevro da condizionamenti. Il concetto di legalità, ha informato, passa anche attraverso la consapevolezza che l’opportunismo e l’essere vincenti a tutti i costi non sono, come spesso viene fatto credere, fenomeni positivi. «La corruzione e l’illegalità hanno diversi aspetti, molto spesso confutati – ha detto poi -. Sta a voi, nella libertà della vostra mente e del pensiero, discernere» ha sottolineato indicando infine i tre temi guida, ovvero gli ideali di Amore e Legalità che accompagneranno gli appuntamenti del Roma Art Meeting: «No, non fa male credere. Fa molto male credere male» (Giorgio Gaber), «Tutte le lettere d’amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d’amore se non fossero ridicole» (Fernando Pessoa), «Parlate della mafia, parlatene in tv, sui giornali, alla radio, però parlatene» (Paolo Borsellino).

A Orfeo Notaristefano, il giornalista e scrittore antimafia presidente dell’associazione Verso Sud, sostenitore del concetto che, per essere testimoni di una nuova Italia, possibile, sia necessario l’impegno di molti, il compito di tradurre in cifre l’impegno economico dello Stato nelle politiche di contrasto all’illegalità e i volumi d’affari annui delle organizzazioni malavitose. «Il primo impegno contro l’illegalità, la corruzione e la lotta alle mafie deve essere sempre il nostro» ha sottolineato informando i ragazzi come il convegno organizzato a Palazzo Colonna sia solo l’evento madre di un percorso di vicinanza, comunicazione, informazione e prevenzione che, dedicato alle scuole dei Castelli Romani, prenderà il via entro dicembre. «Continueremo ad essere presenti nel territorio» ha anticipato Notaristefano che ha al suo attivo molti testi guida nei meandri della crimiminalità organizzata come «Cocaina connection», «‘Ndrangheta Made in Germany. Come e perché la mafia calabrese è diventata la più forte del mondo», «Mani sulla sanità da Nord a Sud, i predoni della salute», «L’Aquila. Per tornare a volare».

«Sul terreno dell’antimafia – ha detto il presidente di ArtisticaMente Fenice Antonio Ortolani – l’Italia ha compiuto importanti passi in avanti dal punto di vista legislativo e della repressione, grazie all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine. La legislazione antimafia italiana è stata assunta a modello anche dal Parlamento Europeo, dove, pochi giorni fa, il 23 di ottobre, la Commissione Antimafia Europea ha prodotto un documento sulle mafie nel Vecchio Continente, per la prima volta nella storia dell’Europa unita. Ma- ha aggiunto – la sola repressione non basta, c’è bisogno di un cambiamento radicale nella cultura, nel pensiero e nel senso civico delle popolazioni. Un cambiamento che può essere attivato solo tramite la conoscenza e la consapevolezza».

Un grazie ad Antonio Ortolani e ai relatori presenti è stato rivolto dal vice sindaco Fabrizio De Santis che ha evidenziato la valenza sociale e culturale della manifestazione «un importante percorso di informazione, conoscenza, attenzione e consapevolezza indirizzato al territorio dei Castelli Romani e, in particolare ai giovani che – ha affermato – siamo orgogliosi veda proprio Marino quale Comune capofila».

Sulla stessa linea anche l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Arianna Esposito che, nel sottolineare ancora come si possa fare educazione anche fuori dalle aule, ha ringraziato dirigenti, insegnanti e studenti per aver accolto l’invito dell’Amministrazione e i relatori per il prezioso contributo offerto ai ragazzi. «Che – ha sottolineato – nella loro crescita devono essere sempre guidati verso la verità, la strada certamente più difficile, in grado però di far vedere le cose come realmente sono e non come spesso appaiono. Nella consapevolezza – ha aggiunto – dell’esistenza di falsi miti. Lo stesso concetto di verità presente nell’agire dei tanti magistrati, giornalisti, politici, sindacalisti e semplici cittadini che, in difesa della giustizia, della libertà e dei diritti, hanno pagato anche con la vita».

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