Coronavirus, al 25 marzo 33 i casi positivi a Pomezia

"Sono 33 a, mercoledì 25 i casi accertati di Covid 19 a Pomezia. La Asl ha comunicato due nuovi casi di nostri concittadini" lo comunica il Comune

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IRBM Pomezia

Sono 33 ad oggi i casi accertati di Covid 19 a Pomezia. La Asl ha comunicato due nuovi casi di nostri concittadini, entrambi uomini e ricoverati presso strutture ospedaliere. In totale risultano 6 persone ospedalizzate e 27 in isolamento domiciliare.

Inoltre ad oggi sono 22 i cittadini posti in via precauzionale in isolamento domiciliare (non positivi), di cui 12 in uscita nei prossimi 7 giorni.

“Continuiamo tutti a rispettare le regole – commenta il Sindaco Adriano Zuccalà – E’ importante non abbassare la guardia proprio in questi giorni che saranno determinanti per verificare i risultati delle misure restrittive in vigore. Ringrazio ancora una volta tutti i cittadini che, con sacrificio, stanno salvaguardando la propria salute e quella degli altri”.

La Regione Lazio ha inviato una nota di chiarimento relativamente alle disposizioni restrittive adottate dal Governo nel caso specifico di persone che presentano grave disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e problematiche psichiatriche e comportamentali ad elevata necessità di supporto. Tali soggetti risultano più vulnerabili nell’attuale situazione di restrizioni e molte manifestazione del disagio legato ai citati quadri diagnostici sono scarsamente gestibili nell’esclusivo spazio della propria abitazione. E’ dunque necessario consentire, per i quadri clinici che lo richiedono, eventuali uscite dall’ambiente domestico come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali connesse alle relative condizioni psciopatologiche.

Le uscite devono comunque avvenire solo se strettamente necessarie, restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus. L’esigenza di uscire deve essere autocertificata: l’accompagnatore dovrà portare con sé il modulo di autodichiarazione predisposto dal Ministero dell’Interno e, preferibilmente, il certificato che attesta la condizione di disabilità.​

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