Coronavirus, Moretto e Tidei Italia Viva “Governo adotti Dpcm su concessioni balneari”

Coronavirus, l'onorevole Sara Moretto e il consigliere regionale del Lazio Marietta Tidei di Italia Viva "Governo adotti Dpcm su concessioni balneari"

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Lungomare Fiumicino
Lungomare di Fiumicino

Coronavirus, Moretto-Tidei Italia Viva: “Governo adotti Dpcm su concessioni balneari”

“Il Governo si attivi per adottare il prima possibile il Dpcm sulla proroga delle concessioni balneari. Il settore turistico oggi ha bisogno più che mai di stabilità”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, la presidente della commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei e la capogruppo in Commissione Attività Produttive della Camera, Sara Moretto (Italia Viva). “Il precedente Governo ha perso l’occasione di intervenire in maniera strutturale sulle concessioni balneari e con la legge di bilancio 2019 ha previsto la proroga fino al 2033. Ora in questa fase non è pensabile avere altri tentennamenti ed è necessario dare almeno attuazione alle disposizioni esistenti, approvando il Dpcm. L’orizzonte temporale preso a riferimento, cioè 15 anni, serve in questo momento per dare certezza agli operatori del settore in merito alla programmazione delle attività. Attività che vanno nell’interesse di tutti perché generano crescita, sviluppo, posti di lavoro”, aggiungono. “L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio l’intero settore e i costi per la riapertura degli stabilimenti durante la stagione estiva inevitabilmente lieviteranno. Ai costi già esistenti fino ad ora si aggiungeranno quelli per la sanificazione e per garantire il distanziamento sociale tra chi andrà al mare. Non solo: le nuove regole porteranno anche a una limitazione delle attività interne, a iniziare da quella della ristorazione e degli ombrelloni in spiaggia. Serve, perciò, un sostegno concreto e questo passa dall’assicurare un orizzonte temporale di progettazione del futuro  adeguato. Ci auguriamo che il Governo dia un segnale subito”, concludono Moretto e Tidei.

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