Coronavirus, secondo decesso a casa di riposo Nerola

Coronavirus, Alessio D'Amato: "Secondo decesso a casa di riposo di Nerola, struttura non adatta ad ospitare utenti non autosufficienti"

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Castello Orsini Nerola

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘SECONDO DECESSO A CASA DI RIPOSO NEROLA, IN TRASFERIMENTO 6 OSPITI, STRUTTURA NON ADATTA AD OSPITARE UTENTI NON-AUTOSUFFICIENTI

“Secondo decesso presso la Casa di riposo di Nerola e sono in trasferimento 6 ospiti della struttura.  Sul posto ci sono gli operatori della Asl Roma 5 e dell’Ares 118. E’ stata inoltre demandata alla Asl Roma 5, con il supporto tecnico del SERESMI – Spallanzani, la gestione sanitaria della struttura ed il suo isolamento, mentre al Comune di Nerola è demandata la gestione del vitto per gli ulteriori ospiti. Dai primi dati emersi dall’indagine epidemiologica risulta una condizione assolutamente non conforme da parte della casa di cura in relazione alla presa in carico di pazienti non autosufficienti che non possono stare per legge all’interno di case di riposo. Secondo quanto emergerà dall’indagine epidemiologica verranno  adottate tutte le opportune misure. Del caso è costantemente aggiornato il Prefetto di Roma e il sindaco del Comune con cui sono in costante collegamento”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“CORONAVIRUS: REGIONE LAZIO, ‘DISPOSTE ULTERIORI MISURE PER IL COMUNE DI NEROLA’

FINO ALL’8 APRILE DIVIETO DI ALLONTANAMENTO DAL TERRITORIO COMUNALE DELLE PERSONE PRESENTI

In relazione ai casi riscontrati negli ultimi giorni tutti riconducibili alla casa di riposo Santissima Maria Immacolata di Nerola, dove su 40 operatori sanitari 16 sono risultati positivi al test e delle 63 persone, presenti all’interno della struttura, 56 sono risultate positive al test e di queste 26 risultano residenti nel comune per un’incidenza pari al 13,3 per mille abitanti. In relazione a queste condizioni verificatesi e alle misure già adottate di completo svuotamento della casa di riposo, è stato deciso, sentito il Prefetto e il Sindaco e per le vie brevi il Comitato tecnico scientifico del Dipartimento della Protezione civile nazionale di ordinare con decorrenza immediata e sino all’ 8 aprile il divieto di allontanamento dal territorio del comune di Nerola da parte di tutte le persone presenti, il divieto di accesso, la sospensione delle attività degli uffici pubblici fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, la soppressione delle attività lavorative per le imprese ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali o di pubblica utilità. La soppressione di tutte le attività commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, distributori di carburante, servizi di rifornimento di bancomat e postamat, servizi di trasporto connessi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti o consegna a domicilio di farmaci. Sono soppressi tutti i cantieri di lavoro, chiusi i parchi pubblici, orti comunali, aree sportive a libero accesso. Il passaggio in ingresso e uscita dal comune di Nerola è consentito al personale militare, di protezione civile, delle forze di Polizia dei Vigili del Fuoco, del personale medico e sanitario e dei farmacisti e veterinari. Sono soppresse tutte le fermate dei mezzi pubblici ed è disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali. “Queste misure si sono rese indispensabili per garantire innanzitutto i cittadini di Nerola e per mettere in atto tutte le misure di individuazione dei contatti stretti che saranno sottoposti al tampone da parte della Asl Roma 5. Siamo in costante contatto con il sindaco. Questa misura non vuole additare in nessun modo i cittadini di Nerola come untori, ma limitare e circoscrivere il ‘cluster’ che ad oggi sembra essere un cosiddetto ‘cluster di comunità chiuso’, ma sarà necessario verificarlo ulteriormente attraverso un’analisi epidemiologica più dettagliata. E’ un sacrificio che chiediamo ai cittadini di Nerola ai quali va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ma resosi assolutamente necessario viste le condizioni attuali”, dichiarano congiuntamente il Vicepresidente della Regione, Daniele Leodori e l’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

“RIGHINI FDI: “D’AMATO DISINFORMATO CHIEDA SCUSA PER ACCUSE INFONDATE A CASA RIPOSO NEROLA”

Vanno rispedite al mittente le infondate gravi accuse che l’assessore D’Amato, evidentemente completamente all’oscuro della realtà dei fatti, ha rivolto in maniera pretestuosa alla Casa di Riposo di Nerola. Infatti le gravi inadempienze sono da attribuire al direttore della Asl Rm 5 che ha disposto l’intervento dei sanitari solo oggi, pur essendo stato allertato fin da sabato scorso dalla direzione della Casa di Riposo di Nerola per il tramite della rete territoriale. Particolarmente grave ed infondata l’accusa di abbandono di persone non autosufficienti, dato che quella di Nerola non è una RSA ma una casa di riposo e sebbene non sia obbligatorio, l’organico prevedeva comunque un infermiere e la struttura disponeva perfino del servizio di Telemedicina. La situazione sanitaria degli anziani si è aggravata a causa del mancato intervento della Asl che ha consentito il diffondersi del Coronavirus.  D’Amato chieda scusa e rimuova subito il direttore della Asl, che la sua giunta ha nominato”. Così in un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘A NEROLA DISPONIBILE CAMPER ORDINE DEI MEDICI’

““Il Presidente ed il Vice Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma e provincia Dr. Antonio Magi e Dr. Pier Luigi Bartoletti mi hanno comunicato che grazie alla collaborazione di Confcooperative Federazione Sanità, domattina alle 11 a Nerola sarà presente un camper attrezzato e medicalizzato con a bordo un infermiere e medici volontari della Fimmg, del Sumai  Assoprof. L’iniziativa è la risposta rapida ad un problema urgente e sarà strutturata anche con il supporto di altri camper medicalizzati, auto mediche e personale volontario, adeguatamente formato ed equipaggiato con DPI per tutte le iniziative di carattere sanitario. E’ un supporto importante e per il quale voglio ringraziare l’Ordine”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

26 MARZO H.8:55 – CORONAVIRUS, FDI LAZIO “CASO NEROLA, REGIONE VALUTI COMMISSARIAMENTO ASL RM5”

 “A seguito degli episodi intercorsi presso la casa di riposo Maria Immacolata di Nerola, soltanto grazie alle pressioni del Sindaco si è riusciti, con notevole ritardo, a effettuare i tamponi sui pazienti e sul personale della struttura. Sarebbe stato sufficiente farli all’insorgere del primo caso di positività, che a quanto risulta risalirebbe alla scorsa settimana. Per questo motivo,  abbiamo scritto una lettera al presidente della regione Zingaretti chiedendo un intervento immediato presso la Asl Rm5, che è stata già oggetto di  episodi analoghi,  vedi Nomentana Hospital a Fonte Nuova. Valutando, anche, la possibilità di un commissariamento per consentire una corretta applicazione delle normative e dei protocolli stabiliti dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle autorità competenti, che purtroppo non sono in grado di far rispettare. Inoltre, nella lettera abbiamo chiesto di analizzare e valutare l’opportunità di usufruire degli spazi disponibili dell’ospedale di Palombara Sabina, all’interno del quale il personale potrà intervenire nel rispetto dei protocolli e curare le persone coinvolte”. Cosi in una nota il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Regione Lazio.

“Coronavirus, Silvestroni (FdI): protezione civile e governo intervengano subito su case di risposo

Bene che dopo la mia denuncia  sul focolare coronavirus di Nerola e di possibili casi simili all’interno delle case di riposo, l’assessore regionale del Lazio alla sanità, Alessio D’Amato, abbia preso coscienza del problema e chiesto l’intervento immediato dei prefetti e dei comuni per effettuare controlli a tappeto in queste strutture. Però non basta. E’ necessario pensare subito a delle soluzioni per isolare i contagiati dai sani ed evitare la diffusione di questo maledetto virus fra gli anziani che come è noto sono la categoria più fragile. Rinnovo l’appello a far intervenire tempestivamente la protezione civile, ma soprattutto a che il governo cambi completamente passo anticipando il virus e non rincorrendolo” lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.

“27 MARZO H.7:50 – FDI LAZIO: SU NOMENTANA HOSPITAL ERRORE DELLA REGIONE LAZIO

LA ASL RM 5 VA COMMISSARIATA

Fdi chiede l’immediato commissariamento della Asl Rm 5, date le evidenti le gravissime responsabili del direttore generale. In primo luogo, per il grande ritardo con cui ha disposto l’intervento nella Casa di Riposo di Nerola, perdendo tempo decisivo nel contrasto alla diffusione del virus e in seguito, per la superficialità con cui ha approvato la scelta di fare del Nomentana Hospital un presidio Covid19, nonostante nella struttura siano ricoverati pazienti in età avanzata, particolarmente vulnerabili al virus e la struttura non sia mai stata attrezzata completamente. Condanniamo il vergognoso sciacallaggio attuato in queste ore dai consiglieri di opposizione al Comune di Fontenuova che mentendo, tentano di attribuire la decisione del trasferimento dei pazienti anziani da Nerola al sindaco Presutti, quando tutti sanno che è stato disposto da Zingaretti, dall’assessore D’Amato e dal direttore della Asl Santonocito dagli stessi nominato”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio.

CORONAVIRUS: D’AMATO, ‘CAMPER ORDINE DEI MEDICI A NEROLA ESPERIENZA IMPORTANTE CHE VERRA’ MESSA A SISTEMA’

“Giovedì 26 marzo si è svolto un’importante lavoro da parte dell’equipe dell’Ordine dei Medici di Roma a Nerola con il camper. Hanno eseguito numerosi tamponi e collaborato all’indagine epidemiologica per individuare i contatti stretti. I medici hanno visitato in sicurezza diversi cittadini e questa è un’esperienza davvero importante che verrà resa sistematica per far sentire meno soli i cittadini, soprattutto le persone anziane, anche alla luce del fatto che a Nerola due medici di medicina generale sono stati posti in sorveglianza domiciliare”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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