In corso l’operazione Gramigna contro il Clan Casamonica

Roma, in corso l'operazione Gramigna dei Carabinieri. Scacco al Clan Casamonica, contestata l'associazione per delinquere di stampo mafioso

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Le fasi delle operazioni dei Carabinieri (1)
Le fasi delle operazioni dei Carabinieri Gramigna

ROMA – OPERAZIONE “GRAMIGNA”DEI CARABINIERI.

SCACCO AL CLAN CASAMONICA, CONTESTATA L’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO.

Dalle primi luce dell’alba, circa 250 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento “Lazio”, sono impegnati fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza per eseguire 37 misure cautelari in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di soggetti ai quali viene contestato anche l’art. 416 bis C.P., per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata “clan CASAMONICA”.  Il ruolo apicale di promotore è stato attribuito a CASAMONICA Giuseppe, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione.

I soggetti sono anche ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Al momento i provvedimenti eseguiti sono 31 con altri 6 soggetti attivamente ricercati.

Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11, presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, piazza S. Lorenzo in Lucina 6, alla presenza del Dott. Michele Prestipino, procuratore aggiunto della DDA di Roma.

IL GENERALE DE VITA, COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI ROMA, SI COMPLIMENTA CON I CARABINIERI DEL GRUPPO DI FRASCATI.

17 Luglio h. 16:00 – Il Comandante Provinciale di Roma nel pomeriggio ha espresso il Suo vivo apprezzamento per i militari del Gruppo di Frascati che nella mattinata odierna hanno eseguito numerosi provvedimenti restrittivi nella Capitale infliggendo un colpo durissimo al Clan CASAMONICA a cui, per la prima volta, viene riconosciuta l’associazione per delinquere di tipo mafioso. Si tratta di un passo importante per il ripristino della legalità nella periferia romana ove i componenti di un sodalizio criminale hanno cercato di imporsi con la prevaricazione e la prepotenza.

L’attività, particolarmente complessa e prolungata caratterizzata dall’appassionato sostegno della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, se da un lato attesta ancora una volta l’assenza di zone franche, dall’altro conferma come lo Stato attraverso i Carabinieri e le altre Forze dell’ordine lavori costantemente ed al meglio per garantire la sicurezza e la qualità di vita dei cittadini romani.

IN MANETTE LE ULTIME DUE DONNE, RINTRACCIATE AL CENTRO COMMERCIALE.

17 Luglio h.18:00 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato le ultime due donne – in totale 13 – colpite da misura cautelare in carcere, alle quali viene contestato anche l’art. 416 bis C.P., per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata “clan CASAMONICA”, e ritenute responsabili, in concorso agli altri arrestati ,e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Le donne sono state rintracciate e fermate, nel primo pomeriggio, all’interno del centro commerciale Cinecittà2.

CARABINIERI RINTRACCIANO E ARRESTANO ALTRE 2 PERSONE. SONO I FIGLI DI GIUSEPPE, RITENUTO PROMOTORE DELL’ASSOCIAZIONE. SI NASCONDEVANO IN UN’ABITAZIONE A GROTTAFERRATA.

19 Luglio 11:30 – Proseguendo mirata attività info-investigativa legata all’operazione “Gramigna” che ha portato i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma a smantellare il “clan Casamonica”, questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno arrestato altre due persone, inizialmente sfuggite alla cattura, e destinatarie della stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva già portato all’arresto di 33 persone appartenenti al clan per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa e ritenute responsabili, in concorso agli altri arrestati, e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta di due fratelli, romani di 26 e 21 anni, figli di Giuseppe Casamonica, ritenuto promotore del sodalizio criminale. I Carabinieri li hanno rintracciati e bloccati presso un’abitazione a Grottaferrata, nella disponibilità di alcuni parenti. A seguito  di perquisizione personale e domiciliare, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno rinvenuto e sequestrato circa 6.000 euro in contanti. Gli arrestati verranno portati in carcere a Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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