Costa: l’Italia non ha futuro fuori dall’Europa

0
504
L'Europarlamentare Silvia Costa
L'Europarlamentare Silvia Costa
L'Europarlamentare Silvia Costa
L’Europarlamentare Silvia Costa

Fonte: agenzia di stampa DIRE (www.dire.it)

“Per l’Italia non c’e’ un futuro al di fuori dell’Europa, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni. Per un ragazzo che e’ nato nell’era dell’euro, conosce la vita senza frontiere e vorrebbe avere piu’ chance come i ragazzi degli altri Paesi, uscire dall’Europa sarebbe un controsenso, e forse lo capiscono piu’ i giovani che gli adulti”. Lo ha detto all’agenzia Dire la candidata del Partito democratico alle elezioni europee, Silvia Costa, intervistata in occasione dell’evento di apertura della campagna elettorale insieme a David Sassoli, ‘L’Europa delle opportunita’ e della solidarieta”, in scena al Teatro Sala Umberto di Roma, alla presenza di molte associazioni di volontariato e protagonisti del terzo settore. In questi cinque anni, ha spiegato Costa, “noi abbiamo avuto la grande sfida della crisi economica, che ha colpito soprattutto i Paesi piu’ fragili dell’Europa. Senza solidarieta’ e senza essere lo spazio della democrazia, della liberta’, della pace e anche di una maggiore unione politica, l’Europa non ha futuro”. E nell’ultimo periodo “in un momento in cui c’erano Governi di destra conservatori ed euroscettici e la Commissione non ha fatto pienamente il suo dovere, il Parlamento ha fatto la differenza, anche perche’ rappresentiamo 500 milioni di cittadini, contrastando quella linea di solo rigore che non ci portava da nessuna parte”. Per questo alle elezioni del 25 maggio, secondo Costa “votare il Pd potra’ fare la differenza, perche’ noi siamo il partito che probabilmente rappresentera’ la prima delegazione di tutte le 28 della formazione politica Socialisti e democratici in un momento importante in cui sta per iniziare la presidenza italiana dell’Unione europea, e con la possibilita’ che, se ci affermeremo, il presidente della Commissione possa essere un uomo sicuramente riformista e progressista come Schulz”.

Print Friendly, PDF & Email