CPIA di Frascati, Cerroni ringrazia il Commissario Strati

0
1138
claudio_cerroni
Claudio Cerroni
claudio_cerroni
Claudio Cerroni

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ex consigliere comunale di Frascati Claudio Cerroni in cui ringrazia il Commissario prefettizio Bruno Strati per il lavoro svolto per tutelare il Centro Provinciale per l’Istruzioni degli Adulti tuscolano:

“Egregio direttore,

spero abbia la gentilezza di pubblicare questa mia lettera di ringraziamento nella quale tenterò di fare il punto della situazione sul plesso scolastico di via Mamiani/via
D’Azeglio, che in questi ultimi periodi è stato al centro di un accesissimo dibattito nel quale si sono fronteggiati il CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) e l’Istituto Comprensivo di Frascati con la sua Scuola Secondaria di primo grado – inizia così la lettera firmata da Claudio Cerroni. Venerdì 13 dicembre sono stato ricevuto dal Commissario Bruno Strati e, grazie anche alla presenza del Segretario Generale Senzio Barone nonché del Direttore dell’STS Paride Pizzi, abbiamo cercato di ragionare su una possibile soluzione per la complicata questione che si è generata nel plesso in oggetto. Fin da subito si è convenuto che sia necessario separare i due percorsi scolastici ubicando il CPIA in un luogo diverso e in totale autonomia, così da garantire alla Scuola Secondaria di primo grado un sereno sviluppo così da soddisfare le crescenti richieste di iscrizione. Va infatti notato che l’alta qualità della docenza e la sapiente direzione hanno portato ad un aumento esponenziale delle richieste d’iscrizione. Allo stesso tempo, tutti i presenti, hanno manifestato l’intenzione di tutelare la presenza del CPIA nel territorio di Frascati che ha ormai raggiunto un’esperienza ventennale con un flusso di utenza che, negli anni, si è aggirato mediamente intorno  alle 1.000 unità di iscritti; punto di riferimento per tutti gli adulti che, in qualsiasi momento e a qualunque età, sentano il bisogno di rientrare in un percorso di riconversione e di istruzione che permetta loro di migliorare la qualità della vita. Del resto è la stessa Europa che invita alla formazione per adulti fin dalla Strategia di Lisbona (2000) che attribuisce un ruolo centrale all’apprendimento permanente (lifelong learnig) e fissa l’obiettivo strategico di far divenire l’Europa l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale; individua nell’apprendimento permanente una risorsa fondamentale di tale strategia ai fini della competitività, dell’occupabilità, dell’inclusione sociale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo personale – continua così Cerroni. Partendo dal presupposto dell’alta validità di entrambi i percorsi formativi, riferiti a fasce di età diversa, e convinti che la soluzione migliore sia lo spostamento della formazione per adulti in una sede autonoma, si è cercato, con l’aiuto del Segretario e del Direttore dell’STS, di individuare delle soluzioni possibili. Alla fine ben due strade sono sembrate praticabili e valide da poter essere proposte ai diretti interessati. Sono certo che tra le due proposte individuate si riuscirà a trovare una sede degna per il CPIA che opera a Frascati, nel frattempo per quei mesi di sistemazione degli spazi è però necessario trovare una soluzione temporanea per attivare i corsi pomeridiani non ancora attivati per l’a.s. 2016/17, così da evitare la perdita dell’utenza del CPIA. Mentre lo ringrazio sono sicuro che già il Commissario abbia convocato, come si era proposto, i Dirigenti di entrambe le istituzioni scolastiche, si deve infatti ammettere che è dotato di una certa pragmatica operatività – si avvia alla conclusione Cerroni. Spero che dall’incontro possa emergere:

che il Dirigente del CPIA trovi consona una delle proposte tra quelle che verranno indicate;

che il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Frascati consenta, in via eccezionale, e per il solo periodo di sistemazione dei nuovi locali, l’accesso pomeridiano alle aule del primo piano.

Da ex-amministratore e da docente ringrazio il Commissario Strati per l’impegno profuso nel cercare di risolvere la problematica e spero si stia giungendo alla fine di una brutta vicenda, della quale sinceramente non mi interessa sapere di chi sia la ragione – come dice il vecchio adagio: la ragione è dei fessi. Non credo sia il momento di fare un passo indietro, bensì due passi avanti, lasciando prevalere il buon senso e la vocazione educativa, che spinge alla solidarietà e alla cooperazione, anche attraverso lo scontro dialettico, ma sempre costruttivo – conclude Claudio Cerroni”.

Print Friendly, PDF & Email