Crestini chiede consiglio straordinario sulla scuola a Rocca di Papa

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Emanuele Crestini
Emanuele Crestini
Emanuele Crestini
Emanuele Crestini Consigliere Comunale di Rocca di Papa

“Se i cittadini non scendevano in piazza con i loro figli per protestare contro l’aumento del servizio mensa l’amministrazione Boccia non si sarebbe mai impegnata a rivedere le tariffe – dichiara il consigliere comunale Emanuele Crestini – c’è voluta una protesta di massa per far comprendere ai governanti di Rocca di Papa che certe agevolazioni e contributi non devono essere toccati soprattutto quando parliamo di scuola”. Il sindaco Boccia attraverso un comunicato stampa ha fatto sapere infatti che “Sta lavorando per reperire le risorse necessarie che consentano l’abbattimento delle tariffe della mensa scolastica e non appena individuate si confronterà con la rappresentanza di genitori. Di fatto l’amministrazione comunale – continua Crestini – non si impegna a ritornare alle vecchie tariffe. “Reperirà le risorse per dare un contentino ai cittadini e probabilmente taglierà qualche altro servizio della scuola, ad esempio quello del trasporto navetta che viene utilizzato da alcuni alunni e che sicuramente farà  meno rumore perché toccherà solo una parte di loro – afferma Emanuele Crestini – se è vero che il comune di Rocca di Papa attraversa una grave crisi finanziaria e anche vero che i cittadini sono stanchi di pagare sempre più tasse ricevendo in cambio sempre meno servizi. “Ci sono degli ambiti in cui, anche in mancanza di soldi, l’amministrazione non si può permettere di tagliare – afferma il consigliere – ci sono dei limiti che non vanno oltrepassati altrimenti, come è successo a Rocca di Papa, la cittadinanza giustamente si ribella”. Nel frattempo il consigliere Emanuele Crestini con il gruppo di minoranza ha protocollato nei giorni scorsi una richiesta per un Consiglio Comunale straordinario per discutere delle tariffe mensa e di altri problemi legati alla scuola. “Questa vicenda ha dimostrato nuovamente l’incapacità di gestire di quest’amministrazione e del primo cittadino che oltre a non essere in grado di fare il sindaco si prende il lusso di accettare un incarico alla regione Lazio – incalza Crestini – in questi giorni di protesta abbiamo chiesto la sua presenza ma era sempre impegnato e non è stato quasi mai presente quando i genitori avevano necessità di confrontarsi con lui”.

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