Crestini denuncia diminuzione posti scuolabus Rocca di Papa

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Rocca di Papa
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“Il sindaco Boccia calpesta nuovamente – scrive in una nota il Consigliere Comunale di Rocca di Papa Emanuele Crestini – il diritto allo studio degli alunni di Rocca di Papa. Il comune infatti ha informato i genitori durante gli ultimi giorni di scuola della limitazione del servizio per il prossimo anno scolastico. La cittadinanza è venuta a conoscenza della riduzione dei posti scuolabus attraverso un volantino distribuito negli istituti. Sul foglio, scritto in un farneticante burocratese – continua Crestini – pieno di rimandi a leggi e regolamenti, più che altro si minacciano le famiglie su responsabilità civili e penali e sulla sospensione del servizio se non si paga immediatamente la quota per usufruire del trasporto scolastico.

Il comune invece è molto più indulgente con se stesso. Sul volantino infatti non c’è alcun accenno al perché della drastica riduzione di circa 60 posti che porta a soli 112 quelli a disposizione per i bambini, sebbene le richieste della cittadinanza sono nell’ordine di diverse centinaia.

In comune le richieste per il trasporto scuolabus sono superiori al numero di posti a disposizione e il sindaco Boccia invece di potenziare il servizio pensa bene di ridurlo  – afferma Crestini – tutto questo a discapito degli alunni e delle persone addette al trasporto che per forza di cosa dovranno essere licenziate mentre lui, il primo cittadino, ha pure due lavori visto che da poco ha accettato un nuovo incarico alla Regione Lazio”.

I tagli dello scuolabus riguarderebbero i posti per gli studenti delle scuole medie inferiori. Al contrario dell’anno scolastico terminato, da settembre gli alunni delle medie si troverebbero così senza un mezzo di trasporto per raggiungere le scuole. Invece di aiutare i ragazzi e facilitarli nel frequentare le scuole di Rocca di Papa, che di per sé già cadono a pezzi – afferma il consigliere Emanuele Crestini – l’amministrazione Boccia pensa bene di limitare il trasporto scolastico, che rappresenta un servizio essenziale soprattutto per i genitori che lavorano e per gli alunni che abitano distanti dagli istituti scolastici.

Intanto sale la denuncia di tante mamme, che evidenziano un servizio di trasporto insufficiente, circoscritto a determinate zone e non in linea con gli orari di uscita delle scuole. Il comune ha un debito di circa 1,5 milioni di euro con la ditta di trasporti che gestisce gli scuolabus – aggiunge Crestini –. Si potrebbero trovare soldi mettendo a frutto i 1500 ettari di boschi comunali, per esempio. Invece si preferisce tagliare su servizi essenziali, tagli che creeranno disagi e aumento di costi per bambini e famiglie. Un’amministrazione così – conclude la nota – ruba il futuro dei nostri figli”.

 

 

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