Crestini diffida Acea per il ripristino del servizio idrico

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Emanuele Crestini
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Emanuele Crestini

“Di seguito si pubblica la lettera inviata oggi (11 gennaio 2017 ndr) dal sindaco ad Acea Ato2, al Prefetto di Roma, all’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e i sistema idrico – inizia così la nota firmata dal sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini.

Come noto, dai primi giorni di gennaio le temperature ambientali sul territorio laziale hanno subito un brusco calo. Nel caso del Comune di Rocca di Papa, la cui altitudine sul livello del mare arriva a 800 metri, questo calo è stato notevolmente accentuato, con picchi di -10 °C, tanto che si contano su tutta la rete idrica numerose interruzioni del servizio causate dal congelamento dell’acqua all’interno delle tubature, o dalla rottura dei contatori e la conseguente interruzione del flusso idrico.

Tale disservizio è stato tempestivamente segnalato ad ACEA ATO2, sia direttamente ai responsabili dell’azienda da parte degli uffici comunali, sia da numerosi utenti tramite il numero verde 800 130 335 (peraltro inefficace nella tempestività della risposta e, spesso, in questi giorni fuori uso), ma ad oggi sono costretto a rilevare continue segnalazioni per la perdurante mancanza di acqua in intere zone del paese.

Per quanto precede, denuncio una situazione di disservizio continuo e una incapacità della società ACEA ATO2 nella gestione di questa emergenza idrica. Tale incapacità ha recato notevolissimi disagi a migliaia di cittadini, che sono da giorni senza acqua. In molti casi, questo implica anche l’impossibilità di far funzionare i sistemi di riscaldamento. Quindi, intere fasce di popolazione sono rimaste senza acqua e senza riscaldamento. In qualità di sindaco, denuncio questo stato di cose, che ha evidenti implicazioni sulla salute della popolazione di Rocca di Papa – prosegue Crestini.

In particolare, segnalo l’assenza e/o la carenza di:

  • un’adeguata e tempestiva comunicazione agli utenti e all’amministrazione comunale dell’interruzione del regolare flusso idrico. Questa assenza di comunicazione accentua ulteriormente il disagio dell’utenza, già grave di per sé, in particolare per i bambini, i malati e per gli anziani, questi ultimi spesso non accedono a Internet, nonché per gli esercenti delle attività produttive;
  • un’attivazione tempestiva del servizio sostitutivo o di emergenza, da assicurare senza che l’amministrazione comunale debba reiterare continuamente la richiesta.

Denuncio altresì una violazione della Carta dei Servizi di cui codesta società si è dotata, che al punto 3.2.3 “Standard specifici”, in relazione alla “tempestività nel ripristino del servizio in caso di guasto”, garantisce il pronto intervento da 6 a 72 ore, a seconda dei vari casi.

Come è evidente, la Carta dei Servizi non è stata rispettata.

Richiamo, inoltre, l’attenzione del servizio dei controlli interni e dell’Autorità in indirizzo sull’operato gestionale degli apparati amministrativi e tecnici per verificarne la rispondenza ai livelli standard di qualità dei servizi offerti, richiesti dalla normativa nazionale e dalla medesima carta dei servizi – conclude il sindaco.

Per quanto sopra evidenziato, e in modo da porre fine ai gravi disagi della popolazione e all’incombente emergenza sanitaria di igiene pubblica creata dalla perdurante mancanza di acqua, invito l’ACEA ATO2 a porre in essere ogni attività idonea a ripristinare il servizio idrico sul territorio di Rocca di Papa e le Autorità in indirizzo, per quanto di competenza, a vigilare sulla regolarità del servizio reso“.

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