Criaac “Ma di quali nuovi aerei parla Ryanair nella sua pubblicità?”

Aeroporto di Ciampino, Il Criaac polemizza con Ryanair e la sua pubblicità sui nuovi 737 della flotta della compagnia low-cost

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Voli aeroporto Ciampino

“La pubblicità di Ryanair relativa all’impatto ambientale della compagnia nel 2020 riporta come dato acquisito la presenza di 197 nuovi 737. Si tratta forse dei 737 max 8 – 200 di cui Boeing ha interrotto la produzione dopo due incidenti disastrosi e di cui è interdetto il volo in tutto il mondo? (https://corporate.ryanair.com/wp-content/uploads/2019/10/ENVIRONMENTAL%20DOC%2017.10.2019-MOL%20CHANGE%20NO%20S-smaller%20file.pdf). Questa questione è molto rilevante per gli abitanti di Ciampino, delle frazioni di Marino a ridosso dell’aeroporto e di quelli di Roma Sud, afflitti da anni da un rumore che è certificato dall’ARPA LAZIO come fuorilegge, perché il piano per il contenimento del rumore nei limiti di legge, presentato da Aeroporti di Roma nel 2015, e approvato con tempi e prescrizioni dal Ministro dell’Ambiente Costa nel dicembre 2018, aveva tra i suoi cardini la sostituzione di metà degli aerei con quelli di tipo più silenzioso entro il 31 dicembre 2019. Ma Ryanair ha fermato l’applicazione del decreto del Ministro con una serie di ricorsi al TAR che, dopo successivi rinvii, dovrebbero essere esaminati l’8 aprile 2020. Contro Ryanair in questa causa al TAR si è schierato (ad “opponendum”) il Comune di Marino. Il Comune di Ciampino invece tace, con un atteggiamento incomprensibile per i cittadini colpiti dal rumore fuorilegge. E ancora non sappiamo l’esito del ricorso di Ryanair contro il blocco del volo notturno discusso al TAR il 15 gennaio 2020. Nella sua pubblicità Ryanair assicura che, nell’approccio a London Stanstead, ha raggiunto nell’aprile 2019 l’obiettivo di Conformità all’abbattimento del Rumore Ambientale nella discesa (avvicinamento ed atterraggio). A Ciampino invece si atterra da anni passando sul Parco degli Acquedotti e viene usata frequentemente in atterraggio la “spinta inversa”, procedura molto rumorosa che sarebbe permessa solo in casi di assoluta necessità. Chiediamo a ENAC ed ENAV che effettuino un monitoraggio di questi utilizzi e lo rendano pubblico. Intanto dai dati sul rumore aeroportuale, pubblicati mensilmente da Arpa Lazio, apprendiamo che a dicembre 2019 la centralina Arpa “Ciampino1”, posta lateralmente alla pista e vicina al centro cittadino, ha superato sempre il limite di legge di 65 decibel e il 21 e 22 dicembre è arrivata oltre i 71 decibel. Ma di quale riduzione dell’impatto ambientale parla Ryanai (http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/rumore/report/cia_2019_12.pdf ). È ora di dire basta a anni di inquinamento e di rumore fuorilegge. Il decreto del Ministro Costa deve essere applicato subito e per intero: con le previste misure di riduzione dei voli, blocco del volo notturno, sostituzione degli aerei più rumorosi e individuazione di rotte a minore impatto sulla popolazione e sulle aree protette”. Lo dichiara il Criaac.

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