Criaac torna sui lavori nell’Aeroporto di Ciampino

0
821
Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino
Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino

Durante la “Festa del Silenzio Aereo” dello scorso 21 ottobre, promossa per iniziativa del nostro Comitato e patrocinata dai Comuni di Ciampino e Marino e dal VII Municipio di Roma, il Sindaco di Ciampino Terzulli aveva promesso ai cittadini che avrebbe accertato se i lavori in aeroporto proseguiranno con l’annunciato smantellamento della vecchia pista e della vecchia via di rullaggio (quelle lato Ciampino, a soli 35 metri dalle case), ma all’annuncio non è seguito nulla.

I lavori in aeroporto non sono finiti: secondo l’unico cartello di inizio lavori appeso da AdR, finiranno il 29 aprile 2017.

I lavori di smantellamento delle vecchie piste (4 chilometri di asfalto e cemento) colpirebbe la vita e la salute della popolazione residente in maniera inaccettabile. Già i lavori per il rifacimento della pista principale, condotti nel corso del periodo 14 – 29 ottobre, 24 ore su 24, hanno prodotto un tale inquinamento da generare un’ondata di proteste e di denunce da parte dei cittadini, tanto da far “calmierare” e ridimensionare i lavori. Per i quali non risulta neanche che siano stati chiesti i dovuti permessi al Comune di Ciampino per il superamento dei limiti acustici, di giorno e di notte.

I cittadini hanno diritto di sapere se e quando i lavori riprenderanno e quali tutele saranno garantite, questa volta, per proteggere la salute e il diritto al riposo delle migliaia di persone che abitano al ridosso dell’aeroporto.

Non è l’unica domanda per la quale siamo in attesa di risposte dal sindaco Terzulli. Dalla fine di luglio, da quando cioè sono stati trasferiti alle casse del Comune i 130.000 € previsti come acconto sul gettito dell’Imposta Regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili (IRESA) per l’anno 2014, i cittadini sono in attesa di sapere come questi fondi saranno utilizzati dall’Amministrazione.

L’IRESA è una tassa di scopo (Art. 5 della Legge Regionale 2/2013) e gli introiti devono essere utilizzati, come recita la legge: “come indennizzo alle popolazioni residenti dell’intorno aeroportuale, al fine di limitare l’inquinamento acustico e ambientale”, quindi devono essere destinati alla tutela dei cittadini “residenti nell’intorno aeroportuale” per ridurre l’inquinamento.

I gravi problemi prodotti ai residenti da questo aeroporto che ormai da molti anni opera oltre i limiti di legge, sia aeroportuali che comunali, non finiranno magicamente. È compito di chi amministra i territori colpiti di Ciampino, Roma e Marino tutelare i propri cittadini. In maniera particolare per il Sindaco di Ciampino, Terzulli, perché a Ciampino sia i limiti aeroportuali che quelli acustici comunali vengono sistematicamente violati da anni, come confermano costantemente le indagini mensili di Arpa Lazio.

Print Friendly, PDF & Email