Daniele Castri citato a giudizio per offese e minacce

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Daniele Castri
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Daniele Castri

Le vicende risalgono al 18 Settembre del 2011 e vedono come protagonisti il leader dei Comitati No-inc, Daniele Castri e l’attuale Assessore di Albano Laziale Claudio Fiorani, nelle vesti rispettivamente di “imputato” e “querelante”. Le polemiche attorno alla discarica di Roncigliano ed all’installazione dell’Inceneritore dei Castelli Romani stavano iniziando un percorso che avrebbe portato i Comitati e l’amministrazione comunale ad una incandescente polemica che avrebbe toccato vette altissime nei mesi e negli anni successivi. Secondo Claudio Fiorani, presentatore della querela ed il Pubblico Ministero della Procura di Velletri Dott. Taglialatela che ha emesso la citazione a giudizio, Daniele Castri si dovrà presentare d’innanzi al Giudice di Pace il prossimo 3 Aprile per rispondere dei reati di “offese” e “minacce”, ai sensi rispettivamente degli articoli 594 e 612 del Codice Penale. Sono due le frasi pronunciate da Castri ove il Pubblico Ministero ha ravvisato gli estremi per la citazione a giudizio nei confronti del leader dei No-Inc. “Vergogna leccaculo” e “io ti taglio a metà e ti butto nella discarica” avrebbe detto, secondo anche il parere di alcuni testimoni, Daniele Castri rivolgendosi al Fiorani. Qualora il Giudice di Pace confermasse la tesi del Pubblico Ministero Daniele Castri per i reati suddetti rischia fino a 6 mesi di reclusione oppure ammende che si aggirerebbero attorno ai 1500 euro complessivi.

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