Dario Rose “Riqualificare l’Igdo di Ciampino”

Dario Rose sull’Igdo di Ciampino: “Ancora bugie dagli stessi di sempre, ma gli interessi dei cittadini hanno vinto. Ora riqualificare”

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Dario Rose
“Parlare della questione IGDO significa parlare del Centro storico e della memoria collettiva della città. Per questo sorprendono e ci fanno arrabbiare le dichiarazioni di candidati sindaco che, non essendo di Ciampino o avendola poco frequentata, si permettono di ironizzare con inesattezze su uno dei luoghi che rappresentano la storia della città, seppur dimenticata e svilita”. Lo dichiara in una nota Dario Rose, candidato sindaco di Ciampino per la coalizione #DirittinComune, composta dalle liste Partecipazione Civica e Città in Comune-Potere al Popolo. “Non è infatti vero, come sostiene la candidata del centrodestra, che l’IGDO è stato abbandonato dopo i bombardamenti, perché lì dentro negli anni c’è stata una scuola, una polisportiva, sedi di partito, cinema all’aperto… L’IGDO, pur nel colpevole degrado, è stato per decenni il cuore sociale e culturale di una città, ma questo la signora Ballico evidentemente non lo sa”.
“Mostrando assai poco rispetto per i nostri concittadini – prosegue Rose -, la rappresentante della destra dichiara inoltre che la decisione della Soprintendenza di estendere il vincolo contro la speculazione sarebbe una sciagura! Capiamo che questa classe politica vorrebbe palazzine e centri commerciali ovunque, ma la candidata dimostra di non conoscere nemmeno le carte. E’ solo grazie a questo vincolo, infatti, che si potrà finalmente pensare di riqualificare come si deve il nostro Centro storico, perché come tale è stato riconosciuto da questo importante atto. L’IGDO non rimarrà necessariamente un rudere, anzi, se la nostra coalizione sarà chiamata al governo della città,  grazie anche a questo vincolo l’IGDO sarà protetto dai famelici interessi economici perseguiti dal privato, che non potrà aumentare le cubature né stravolgere l’aspetto architettonico originale. Se gli altri vogliono un centro commerciale per dare il colpo di grazia al commercio cittadino e farci asfissiare dal traffico, lo dicano chiaramente. Noi abbiamo lottato e lotteremo perché vogliamo fare del complesso architettonico un polo con finalità sociali e culturali, spazi per il piccolo commercio, co-working, spazi per gli studenti, il tutto inserito in un’area verde e servito da strade pedonali. Questo è l’IGDO che sogniamo, progettato in maniera partecipata con i cittadini e lontano da ogni mira speculativa”.
“Allo stesso modo, ci lasciano allibiti anche le dichiarazioni in merito della coalizione del signor Balzoni. Qui si sfiora il paradosso farsesco: personalità politiche ed ex amministratori in piena continuità con la Giunta uscente che ha permesso la svendita di questo nostro bene ai privati, continuando oggi a rivendicare e sostenere le scelte della vecchia Amministrazione, oggi si dichiarano contenti della decisione della Soprintendenza! Il dispositivo di tutela, ricordiamo agli smemorati, è stato avviato proprio a seguito delle lotte contro l’Amministrazione Terzulli che, per favorire i soliti interessi privati, non ha voluto garantire all’IGDO un futuro pubblico. Tutto ciò (oltre al danno la beffa) pur avendo istituito un assessorato apposito alla riqualificazione di questo bene! Associazioni e cittadini hanno documentato alla Soprintendenza gli atti che hanno poi motivato l’imposizione del vincolo, quel vincolo che la Regione si era affrettata a togliere, su suggerimento della stessa Amministrazione comunale di Ciampino, appena tre giorni prima che l’asta regalasse il complesso dell’IGDO ai privati. Parliamo delle lotte per l’IGDO Bene Comune, dei comitati, delle associazioni e delle forze politiche che vivono nell’unica coalizione che può vantare un impegno costante per salvare il Centro cittadino e il territorio dalla speculazione edilizia: la nostra! Centinaia di persone in piazza, le fiaccolate, le assemblee, ma soprattutto l’interesse espresso dai ciampinesi per i propri luoghi. Noi non dimentichiamo quelle giornate di partecipazione – conclude la nota del candidato – e non dimentichiamo le parole dei nostri concittadini per chiedere un Centro storico di tutti, non di pochi, per la città e non per le mire imprenditoriali e politiche di qualcuno. Se ne facciano una ragione i soliti di sempre, le loro bugie non passeranno”.
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