Dati personali, un utilizzo corretto incrementa il business

È emerso dal convegno sulla privacy che si è svolto il 30 gennaio ad Albano, organizzato da Vivere Impresa no profit e patrocinato dal Comune

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Marini e Sarrecchia

Un incontro sulla protezione dei dati personali non solo per adeguarsi al Regolamento europeo 679/2016, che dal 28 maggio 2018 assicura il loro trattamento omogeneo in tutti i 28 Stati dell’Unione europea, ma anche per capire come utilizzarli per sviluppare il proprio business.

È stato questo il tema del convegno “Privacy, un strumento per sviluppare il proprio business”, che si è svolto il 30 gennaio presso la sala consiliare di Palazzo Savelli ad Albano Laziale, organizzato da Vivere Impresa no profit e con il patrocinio del Comune.

Dal Rapporto Cisco 2019, che riporta i dati di un sondaggio somministrato a oltre 3.200 professionisti della sicurezza e della privacy in 18 paesi di tutto il mondo, emerge infatti che le aziende che hanno investito nella riservatezza dei dati hanno ottenuto notevoli vantaggi di business.

Il direttivo dell’associazione ha voluto organizzato l’incontro, dedicato soprattutto agli imprenditori e ai professionisti, in concomitanza con la Giornata europea della protezione dei dati personali, celebrata il 28 gennaio per sensibilizzare i cittadini sui diritti legati alla tutela della vita privata e delle libertà fondamentali.

Ha introdotto i lavori Barbara Sarrecchia, presidente di Vivere Impresa e private manager di Banca Mediolanum, che ha fortemente voluto la nascita dell’associazione nel 2014 per valorizzare il territorio e i suoi principali attori: imprenditori e professionisti, ma anche cittadini, giovani e donne che vogliono rimettersi in gioco a livello personale e professionale.

“Vivere Impresa ha organizzato questo convegno dopo aver raccolto le istanze del territorio su questo tema così delicato – ha affermato il presidente –. Si tratta di un argomento che bisogna assolutamente conoscere visto che un mancato adeguamento potrebbe comportare sanzioni fino a fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato lordo. Attualmente sono quasi 100mila i ricorsi presentati da cittadini europei per violazione della privacy da giugno 2018 ad oggi. È una cifra record, destinata purtroppo ad aumentare, resa nota dalla Commissione Ue in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali, sulla base dei dati forniti dall’insieme dei Garanti dei 28 che ricevono e trattano i reclami. I ricorsi riguardano soprattutto attività di telemarketing, mail promozionali e videosorveglianza. Per questo motivo, Vivere Impresa mette a disposizione una consulenza gratuita, un audit per approfondire l’argomento e spiegare i passi da fare per mettersi in regola in tema di privacy”.

Al convegno ha portato i suoi saluti il sindaco del Comune di Albano, Nicola Marini, che ha fatto un intervento sulle modalità di attuazione del Regolamento, chiamato anche GDPR (General Data Protection Regulation), nella Pubblica amministrazione.

Successivamente è stato proiettato un video del Garante della privacy del Belgio da cui sono trapelate l’ingenuità e la superficialità delle persone riguardo all’utilizzo dei propri dati personali sui social network.

Il primo relatore della serata è stato l’avvocato Gianluca Di Ascenzo, presidente nazionale Codacons, l’associazione che tutela i diritti degli utenti e dei consumatori, che ha illustrato il rapporto tra la Tutela dei consumatori e la Privacy. “Il Regolamento porterà significative innovazioni non solo per i cittadini, ma anche per aziende, enti pubblici, associazioni e liberi professionisti – ha detto l’avvocato Di Ascenzo –. E introduce regole più chiare in materia di informativa e consenso, definisce i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali, pone le basi per l’esercizio di nuovi diritti, stabilisce criteri rigorosi per il trasferimento dei dati al di fuori dell’Ue e per i casi di violazione dei dati personali, il cosiddetto data breach”.

Successivamente è intervenuto Riccardo Giannetti, presidente dell’Osservatorio 679, un incubatore di idee tra tutti i professionisti e gli operatori del settore della data protection. Giannetti è entrato nel dettaglio del GDPR, illustrando le due novità più importanti del Regolamento europeo: l’accountability e la consapevolezza. “L’accountability, in particolare, è il principio di responsabilizzazione di fondo del Regolamento – ha spiegato – che si basa sulla valutazione del rischio e sulla conseguente messa a punto di idonee misure di sicurezza per garantire il trattamento e la protezione dei dati personali da parte dei titolari e dei responsabili”.

Ma come possiamo trasformare un obbligo di legge in una opportunità di mercato? Ha risposto a questa domanda Paolo Menghini, manager d’azienda ed esperto in Customer Experience Management. Il GDPR infatti non è solo un onere per professionisti e aziende, come potrebbe sembrare a prima vista, ma anche una opportunità. L’opportunità di utilizzare i dati personali in maniera adeguata e conforme al Regolamento Ue per sviluppare il proprio business attraverso il Customer Experience Management. “La gestione dell’esperienza vissuta dal cliente nel suo rapporto con le aziende – ha affermato Menghini – è decisivo nel determinare il successo delle imprese. Creare esperienze memorabili per i propri clienti significa sviluppare un vantaggio competitivo ed ottenere risultati che incidano in maniera duratura sullo sviluppo del business”.

Il convegno si è concluso con l’intervento di Simone Infantino, dottore commercialista e revisore legale, sulla Legge di Bilancio. Sono state illustrate le novità fiscali 2019 e il bonus formazione 4.0 per le imprese senza dimenticare il delicato binomio tra la privacy e la fatturazione elettronica.

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