De Carolis e D’Acuti attaccano Bassani

Doppio attacco al consigliere comunale del centrosinista di Monte Compatri Fausto Bassani da parte di De Carolis e D'Acuti

0
274
monte_compatri
Panorama Monte Compatri

Doppio attacco all’ex candidato sindaco di Monte Compatri, ora Consigliere Comunale Fausto Bassani da parte del Presidente del Consiglio Comunale compatrese Marco De Carolis, ex sindaco del Comune castellano, e del sindaco Fabio D’Acuti:

DE CAROLIS: “BASSANI NON TRASPARENTE SULLA VENDITA DI TINELLO BORGHESE E IN DIFFICOLTÀ SUI CONTI: MEGLIO QUANDO È IN POSA PER UNA FOTO DELLE SUE VACANZE”

“Le vacanze nelle sicule terre, dove era residente fino al 2017 e per cui ci ha regalato un book social di cui avremmo volentieri fatto a meno, ci restituiscono un Bassani fuori dalla realtà monticiana. Ho dato il mio contributo alla città di Monte Compatri per due mandati da sindaco, adesso il mio ruolo è diverso. Solo il capogruppo della sinistra nasconde le difficoltà interne alla sua formazione con questi sterili attacchi, mentre dovrebbe concentrarsi su un suo consigliere che viaggia da solo, che difficilmente rilancia le iniziative del partito.

Mentre il nostro ci regalava fotografie discutibili dei suoi viaggi, io partecipavo alla via della comunità; come ho sempre fatto. Abitudine che, evidentemente, non appartiene alla sinistra locale che snobba gli eventi della nostra cittadina per dare ampia visibilità a quelli dei Comuni limitrofi.

Sorprende che un politico navigato come Bassani non comprenda la differenza tra attacco personale e trasparenza. Lui nasconde la sua residenza, lui ha goduto – grazie all’istituto del comando in Regione – di condizioni lavorative più favorevoli; quando sedeva in maggioranza in una settimana ha fatto acquistare, per 600mila euro, al Comune la sede di Tinello Borghese da suoi parenti diretti: in nome della trasparenza da lui stesso invocata, abbiamo l’obbligo di far sapere queste cose ai cittadini.

L’unico che esce delegittimato, da questa patetica intervista, è lo stesso Bassani. Soprattutto quando prima loda la nostra idea di creare delle fasce Isee per la mensa scolastica, per far pagare meno a chi ha di meno, poi parla di salasso. Eppure, la matematica non è una opinione: oltre 150 utenti, su 500, pagheranno di meno. Forse più che a sottrazioni e addizioni, dovrebbe dedicarsi alle pose per le foto su facebook”, lo scrive su facebook il capogruppo di Nuovi Orizzonti, Marco De Carolis.

D’ACUTI: “LO STRANO RAPPORTO DI BASSANI CON I NUMERI. IL NOSTRO INDICE DI TRASPARENZA SFIORA L’80%”

“I cittadini hanno mostrato che appartenere a una compagine amministrativa di governo è un punto di forza. Bassani se ne faccia una ragione e smetta di vedere, dove non c’è, il fantasma di De Carolis. Gli consiglio di vigilare di più sul membro del suo partito che sistematicamente non dà visibilità alle azioni del suo gruppo: atteggiamento che nasconde un evidente malessere interno alla sinistra. Se proprio sente il bisogno di intervenire nel dibattito politico, gli consiglio meno schizofrenia comunicativa.

La scelta di istituire le sei fasce Isee per la mensa scolastica risponde a un principio di equità: 150 famiglie pagheranno di meno, 50 la stessa cifra del precedente anno scolastico. Il salasso non c’è; forse Bassani dovrebbe ripassare il significato di maggiore, minore e uguale in matematica. Così come dovrebbe essere in grado di contare, per rendersi conto che con la nostra amministrazione il finanziamento per l’Aec è stato portato da 70 a 250 mila euro annuali; noi abbiamo riparato il tetto del centro diurno.

Spiace che si offenda perché li abbiamo definiti il partito della denuncia, ma hanno presentato circa 25 tra esposti, querele e denunce. Anche qui, è una semplice questione di numeri. Fa inoltre sorridere che Bassani parli di presenza sul territorio quando non lo abbiamo visto partecipare a nessun evento sul territorio (a parte qualche serata al teatro).

Paradossale che chi ha nascosto in campagna elettorale la sua residenza; chi ha celato ai cittadini la vendita di Tinello Borghese da parte di suoi parenti diretti al Comune mentre lui sedeva in maggioranza, ci venga a dare lezioni sulla trasparenza. A noi che sui social o sul sito internet, che ci viene copiato da altre amministrazioni (anche di sinistra), pubblichiamo tutto: tanto che il nostro indice di trasparenza è pari a circo l’80%. Basta avere un minimo di dimestichezza con pc e smartphone. Dopo le difficoltà con i numeri scopriamo che Bassani ne ha anche altre: con l’informatica, ad esempio; oltre che con la realtà dei fatti”, scrive il sindaco Fabio D’Acuti.

Print Friendly, PDF & Email