De Carolis su Palazzo Altemps, “Il Pd prima blocca i lavori, poi promette l’impossibile”

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Marco De Carolis
Marco De Carolis
Marco De Carolis Sindaco Monte Compatri

“Prima bloccano i lavori e poi parlano di rilancio: la solita promessa impossibile dei dem locali. Fa piacere che i pinocchi democratici, per bocca del loro segretario, ricordino la storia di palazzo Altemps. Peccato che, come da loro malsana abitudine, ne raccontino solo un pezzo. Dimenticano, ad esempio, di raccontare l’assurda proposta di saldare l’acquisto di quell’immobile con oltre 200mila euro di assegni circolari. Non elencano le ordinanze che, dalla fine degli anni Ottanta, si sono susseguite a decine per evidenziarne lo stato di pericolosità. Provvedimenti che l’allora amministrazione comunale sottovalutò, promuovendone l’acquisto. Certificando, così, la sòla per i monticiani”, lo scrive in una nota il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis. Il fondatore della lista Nuovi Orizzonti, ricorda non solo la pagina di sperpero di denaro pubblico, di cui si rese protagonista, nel 2004, la maggioranza del centrosinistra. “Si ergono a difensori della trasparenza ma si guardano bene dal pubblicare quelle pagine in cui si raccontava lo “stato di abbandono” dell’edificio insieme alla mancanza di staticità della struttura”, aggiunge De Carolis. “Non lasciamo all’oblio la memorabile affermazione dell’allora sindaco Franco Monti che definì un affare l’acquisto di quell’edificio, non dimentichiamo che Bassani era parte di quella maggioranza. Non dimentichiamo che è per colpa del centrosinistra che i lavori su palazzo Altemps sono stati bloccati. Ripeterò all’infinito: orgoglioso di essere intervenuto per garantire la sicurezza dei monticiani”, continua il sindaco di Monte Compatri. “La proposta dei dem dimostra tutta la loro fragilità politica – conclude De Carolis. In primis gli uffici comunali sono tutti in sedi di proprietà dell’ente; quindi il risparmio promesso non ci sarà. Secondo, non dicono dove prenderanno i soldi per ristrutturare l’immobile. Terzo: questa proposta rischia di ingolfare la mobilità del centro storico, sottraendo parcheggi ai residenti: insomma le solite promesse irrealizzabili di chi non ha la competenza per amministrare la cosa pubblica”.

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