Delitto Rosy Bonanno, l’associazione Valore Donna commenta la sentenza

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Rosy Bonanno
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Rosy Bonanno

L’Associazione Valore Donna, si dice insoddisfatta per la decisione assunta dal G.I.P. Dott.ssa Petruzzella , del Tribunale penale di Palermo, che con sentenza di                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            primo grado pronunciata in data odierna , ha condannato con rito abbreviato, il Sig. Benedetto Conti a 30 anni per l’omicidio della giovane compagna 26 enne Rosy Bonanno.

Si ipotizza che il Magistrato abbia assunto tale decisione , che verrà depositata entro 90 giorni, , perché non ha considerato l’omicidio premeditato.

Il Presidente dell’Associazione Valore Donna, Valentina Pappacena, si dice non soddisfatta della sentenza “ un passo avanti, seppur ancora minimo, nel nostro paese , personalmente non mi arrendo, mi sto battendo da anni per assicurare la certezza della pena in casi di violenza come questo. Ho presentato diversi progetti di D.lgs. anche congiuntamente al Senatore Stefano Pedica “

Sentenza che lascia l’amaro in bocca , i legali della famiglia , l’Avv. Paola Rubino ( legale dei genitori della vittima ) e l’Avv. Stefano Ciapanna ( legale delle Zie e dell’Associazione Valore Donna, che si è costituita a sua volta parte civile nel processo), infatti, avevano chiesto l’ergastolo per Conti.

La giovane vita di Rosy Bonanno viene spezzata il 10 luglio 2013, uccisa a coltellate da Benedetto Conti a seguito dell’ennesima lite. Conti, fu denunciato diverse volte per maltrattamenti dalla vittima. Il delitto si è consumato davanti gli occhi del loro bambino di anni 2. “Sentenza non del tutto soddisfacente , anche nella considerazione che il fenomeno – si legge nel comunicato di Valore Donna – rappresenta una vera e propria emergenza nel nostro paese , se si pensa che solo nel 2011 il femminicidio ha rappresentato ben il 30,9% degli omicidi totali.                         Responsabile Pubbliche Relazioni Ass. Valore Donna

Federica Puma

 

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