Dessì denuncia il caso della Dirigente Rasi di Grottaferrata

Lo dichiara in una nota il Senatore del Movimento Cinque Stelle Emanuele Dessì parlando di un caso Grottaferrata

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Emanuele Dessì

“Come funzionano procedure, atti e gestione del personale a Grottaferrata?”. A chiederselo è il senatore 5 stelle Emanuele Dessì. “A quanto apprendo la dirigente Ivana Rasi ha lasciato il Comune di Grottaferrata, destinazione ragioneria del Comune di Viterbo. Molto bene, alla dottoressa faccio i miei migliori auguri di buon lavoro. Allo stesso tempo apprendo che, come ventilato qualche giorno fa in un mio precedente intervento, la posizione contrattuale della dirigente sarebbe stata regolarizzata solo in questi giorni e proprio, sembrerebbe, da quel segretario a scavalco chiamato dal sindaco Andreotti e che la “assunse”, a seguito di concorso, qualche anno fa”, aggiunge Emanuele Dessì tornando sul “caso Grottaferrata”.
“Viene insomma spontaneo chiedersi: come venne assunta la dottoressa Rasi? Perché oggi si sarebbe dovuto correre ai ripari? Apprendo anche la dottoressa pur da vincitrice di concorso presso il Comune di Matera non ha potuto formalizzare il trasferimento in Basilicata non avendo prodotto la documentazione richiesta: di questo v’è certezza. Dunque: contratto regolarizzato solo in questi giorni e grazie ad un segretario che forse potremmo definire “ah hoc”, documentazione per Matera non presentata si dice forse perché inesistente. Mi chiedo: tutti gli atti firmati dalla dottoressa Rasi in questi anni, che valore hanno? Sono validi a tutti gli effetti o sono impugnabili. Al di là del fatto specifico, quello che lascia interdetti è il modus operandi che sembrerebbe regnare a palazzo Consoli e che non può non sollevare dubbi su molti altri aspetti”, conclude Dessì.

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