Dibattito pubblico sulla sicurezza ad Albano Laziale

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Ad Albano Laziale la tomba degli Orazi e Curiazi
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Ad Albano Laziale la tomba degli Orazi e Curiazi

“”Che cosa si intende per Sicurezza? Che cos’è il PEC? Queste sono le domande alle quali sabato scorso abbiamo cercato di dare risposta in un’assemblea pubblica. Sulla base delle risposte date dai cittadini al questionario, si è sviluppato il primo programma partecipato sulla sicurezza. Per noi, questo tema non riguarda la polizia, la repressione o tutto ciò che tende a chiuderci, ma ciò che sta alla base della vita quotidiana del cittadino – inizia così la nota dei Cittadini per il Movimento 5 stelle di Albano Laziale.

bbiamo mostrato, con l’aiuto di alcuni video, la situazione di degrado di Albano, definita “accettabile” dal Sindaco. Strade dissestate, illuminazione carente, piano di mobilità inesistente, inquinamento dell’aria, attività che chiudono, ville abbandonate (emblematico il caso di Villa Corsini), stabili fatiscenti sono solo alcuni dei problemi della nostra città.

Ci siamo concentrati sulle criticità e mancanze del Piano di Emergenza Comunale (PEC). Oltre a non esser aggiornato come prescritto dalla legge, non registra la discarica di Roncigliano come sito a rischio di incidente rilevante (non è proprio citata, quindi non esistono procedure ad hoc e la cittadinanza non è minimamente tutelata né informata su cosa fare né dove andare) .

Per questo abbiamo offerto alla Città, nella persona del suo sindaco, al prezzo di € 1,00 un software che permette la realizzazione del PEC ed il suo aggiornamento per tre anni, a patto che questo venga fatto in maniera “partecipata” ed entro 4 mesi. Su questi temi l’intervento di un risk manager è stato molto apprezzato dal pubblico che si è trovato di fronte ad argomenti come la prevenzione e i comportamenti da tenere durante le calamità, sui quali l’amministrazione è totalmente latitante – continua così la nota.

A questo proposito segnaliamo ai cittadini la lettera della Regione , prot. 43525 del 12/09/16 che alleghiamo, con la quale si trasmette la nota, prot. 451523 del 08/09/2016, con la quale si ordina al sindaco “immediata attivazione di ogni iniziativa necessaria perché il Comune predisponga, adegui o aggiorni il piano di emergenza di protezione civile entro lunedì 5 Dicembre 2016”. Nello stesso atto, la Regione prevede la concessione della somma di € 14.000,00, che verrà erogata a seguito della trasmissione del Piano.

Albano ora ha la possibilità di fare ed aggiornare per 3 anni il PEC al costo di € 1,00 e ricevere € 14.000,00: dipende solo dal sindaco.

Pur non essendo di nostra competenza territoriale, non possiamo ignorare il problema del Ponte di Ariccia. Già il 30 giugno avevamo proposto ad Anas ed al Comune di Ariccia l’installazione di reti molli “a sacco”, dotate di un sensore attivato dal peso di un corpo e collegato ad una centrale, per arginare la catena dei suicidi. Ma nulla è stato fatto e un’altra persona si è tolta la vita.

Ringraziamo – si conclude così la nota – tutti i cittadini collegati in streaming) e presenti che hanno partecipato attivamente al dibattito facendo domande e proposte interessanti”.

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