Diritti civili, a destra solo Cecchi Paone risponde all’appello di GayLib

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POLITICA – “Alessandro Cecchi Paone è  l’unico candidato alle Europee che nel centrodestra si sta effettivamente spendendo per la lotta all’omofobia e dei diritti civili dei cittadini lgbt italiani e che ha mandato un cenno di risposta all’appello esteso da GayLib pochi giorni fa in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia. Ma una rondine certamente non fa la primavera dei diritti che nel centrodestra, ahinoi, anzichè avvicinarsi si allontana in un panorama che in Italia appare di nuovo molto nuvoloso, in verità a destra come nel Pd di Renzi che nel suo Governo, sostenuto da Giovanardi e Formigoni, si è ben guardato dal nominare un ministro delle Pari Opportunità”. Con queste parole Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib svela il risultato pressochè nullo dell’appello diffuso nei giorni scorsi.

“Alessandro, unico candidato gay dichiarato a destra come a sinistra si sta impegnando nel suo collegio a sud ottenendo molta simpatia non solo in quanto volto televisivo ma anche per il bel messaggio d’amore civile che sta diffondendo. Non si può dire lo stesso degli altri candidati negli altri collegi” prosegue il segretario di GayLib.

“L’appello è circolato sulle agenzie di stampa e l’abbiamo veicolato tramite le segreterie politiche dei partiti di centrodestra. Mara Carfagna e Daniele Capezzone in Forza Italia si sono mostrati, come sempre, particolarmente gentili. Lo stesso non si può dire dei loro candidati. Ancora una volta siamo delusi”.

“Nel mio collegio Italia centrale – conclude provocatoriamente Priori – mi hanno davvero colpito l’impegno e la forza del messaggio lanciato da un giovane candidato della Lista Tsipras di nome Marco Furfaro che il 17 maggio in un breve video ha detto chiaro e tondo quello che tutti i cittadini gay e lesbiche pensano da sempre, a sinistra come a destra: l’unico modo per sconfiggere l’omofobia è far capire che non siamo diversamente famiglie ma ugualmente famiglie. Ce lo chiede l’Europa. Chissà che a queste elezioni non mi toccherà votare in greco?” chiosa il giovane segretario Daniele Priori.

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