Diritti in Comune attacca Daniela Ballico

La coalizione Diritti in Comune stigmatizza il comportamento sui social network del Sindaco del Comune di Ciampino Daniela Ballico

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Ciampino, Dario Rose in un evento di campagna elettorale (foto tratta dalla pagina social del candidato sindaco)

“In questa inconsueta pausa ferragostana può capitare che un cittadino di Ciampino, un nostro attivista e compagno, decida di affidare ai social il suo punto di vista su una questione del quartiere dove vive: un guasto dell’illuminazione pubblica di Piazza Trento e Trieste durato, per inciso, circa un mese. Roba, appunto, di una lettera al giornale o un post su Facebook.  Capita, sempre a Ciampino, di leggere una risposta alle lamentele del suddetto cittadino.  Una risposta dalla ditta incaricata dei lavori? No. Dall’ufficio tecnico competente? No. Direttamente dalla Sindaca che, dopo aver introdotto l’argomento con un poco istituzionale “Sentite sto Genio” – volete mettere, altro che “Caro cittadino, in merito a quanto da lei segnalato…” – e aver fornito delle giustificazioni più o meno legittime, conclude con un finale e preoccupante “Pensateci voi”.  Seguono, dopo l’ordine impartito – quasi fosse lo “scatenate l’inferno!” di un Maximo Decimo Meridio de minimis, o de noantri-, alcuni commenti che non vale nemmeno riportare. Ora, su questa modalità di comunicazione istituzionale intendiamo richiamare la vostra attenzione e, per la terza volta, quella della Sindaca, la Signora Daniela Ballico.  E’ chiaro, per i tanti confronti con la peggior politica nazionale, da dove l’esempio discenda: dall’idea di poter saltare intermediazioni e rivolgersi direttamente al “popolo”. Sul populismo mediatico molto si è detto e scritto in questi anni ma, evidentemente, poco si è capito, soprattutto sull’inopportunità che la politica, in specie quella che ricopre ruoli istituzionali, si nutra costantemente di queste modalità comunicative. Il rischio è l’erosione delle forme, dei luoghi e dei tempi, in sostanza delle modalità, propri della democrazia. Stupisce che la Ballico, o chi per lei, tardi a capire che, una volta eletta prima cittadina, debba dismettere i toni – per usare un luogo comune- da “Bar dello Sport” e cambiare, magari elevandoli, i modi con cui rivolgersi ai cittadini, rivestendo e interpretando a modo suo, ma sempre con dignità e rispetto, le forme della democrazia rappresentativa. Ce la farà ?” Si domanda la coalizione Diritti in Comune.

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