Diritti in Comune “Bocciata mozione sulle risorse idriche”

Ciampino, nota della coalizione Diritti in Comune dopo l'ultimo consiglio comunale: "La maggioranza boccia nostra mozione sulle risorse idriche" 

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Comune di Ciampino
‘Siamo contrari alla pubblicizzazione della risorsa acqua’. Con queste parole si è espressa la Giunta di Ciampino, per voce dell’assessore Grasso, nel preannunciare il voto contrario della maggioranza e rigettare la mozione sulla Promozione e salvaguardia delle risorse idriche, presentata per Diritti in Comune da Dario Rose. Vale la pena riportarne i punti salienti per sottoporli all’attenzione e alla memoria dei cittadini di Ciampino che, solo nel giugno del 2011, votarono a grande maggioranza il referendum a favore dell’Acqua Pubblica, approvato dal 95% degli italiani e per gran parte ancora disatteso. Questi i punti salienti della mozione di Diritti in Comune, firmata da tutte le opposizioni, con cui si intendeva impegnare il Consiglio Comunale a promuovere la salvaguardia della risorsa idrica lungo il suo intero ciclo: un’informazione istituzionale tesa a contrastare l’uso delle acque minerali e promuovendo quella dell’acquedotto, a cominciare dagli uffici comunali e dalle mense scolastiche; la riduzione dei consumi eccessivi, tramite incentivi e la modulazione delle tariffe; avviare le procedure per l’adesione del Comune di Ciampino al Contratto di Fiume Almone. Quest’ultimo è uno strumento di pubblica utilità, senza oneri, per la tutela, valorizzazione e salvaguardia del sistema fluviale: il nostro territorio – in più punti a rischio esondazione – è infatti interessato da sorgenti e attraversato da corsi d’acqua oggi abbandonati e invisibili, ma ognuno con una lunga storia, anche in termini di tutela. Il no della maggioranza di governo offre finalmente un punto di vista chiaro sulla contrapposizione pubblico/privato: senza tentennamenti – se si escludono i due consiglieri astenuti – la destra ciampinese a trazione politica leghista si schiera, come a livello nazionale, dalla parte degli interessi economici privati finalizzati al profitto, anche su un bene fondamentale come quello dell’acqua. Eppure nel 2011 a Ciampino il 97% dei votanti si espresse in tutt’altro modo, oltre 18mila cittadini, in pratica più di 9 su 10, a favore della pubblicizzazione.  L’acqua rappresenta un bene dalla cui disponibilità e qualità dipende la vita, non solo dell’uomo, ma anche di tutti gli habitat e di tutte le specie della Terra, molti lo hanno ben chiaro – così le giovani generazioni oggi impegnate col movimento fridays for future – purtroppo non l’attuale maggioranza di governo a Ciampino. Diritti in Comune continuerà a impegnarsi e a lottare sul tema, a partire dalla tutela e salvaguardia delle acque pubbliche di superficie.
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