Diritti in Comune contro il nuovo statuto Asp

Ciampino, Diritti in Comune contro il nuovo statuo Asp: "Basta avventure imprenditoriali con i soldi dei cittadini di Ciampino"

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piazza ciampino
Piazza della Pace a Ciampino
“Il nuovo Statuto di ASP S.p.a. stravolge il ruolo della nostra azienda municipalizzata. Mentre il dibattito in Consiglio comunale e nelle Commissioni consiliari era dirottato ad arte sulla piscina comunale – quindi modificare lo statuto per consentire alla partecipata la sua gestione – la maggioranza, incurante dei rilievi presentati dalle opposizioni, ha rapidamente proceduto ad una modifica corposa delle competenze, ampliandone i campi d’intervento e lanciando ulteriormente l’Azienda sul libero mercato. Questo senza presentare un aggiornamento sullo stato finanziario dell’azienda in crisi – una verifica mensile delle entrate previste era stata pure consigliata dal collegio dei revisori dei Conti – un incontro con l’Amministratore Unico, un Piano industriale che salvaguardi in primis tutti i posti di lavoro. Niente di tutto ciò, solo un avventuroso rilancio attraverso potenziali azioni imprenditoriali ad alto rischio, a Ciampino e in altri territori. Tra queste sottolineiamo la gestione e realizzazione di impianti di cremazione, possibilità che, come abbiamo già dichiarato, la maggioranza non ha voluto escludere attraverso una semplice, formale modifica della delibera. Insomma, ancora una volta viene ribadita la possibilità per l’azienda, controllata per oltre il 90% dal nostro Comune, di andare a fare impresa in altri territori, rischiando capitale pubblico, cioè i contributi di noi cittadini di Ciampino. Questo agire politico, ovvero l’idea di andare a fare impresa con le aziende pubbliche locali, ci ha sempre trovati contrari, anche con le amministrazioni precedenti. ASP nasce con una nobile missione: quella di garantire ai ciampinesi servizi pubblici e di qualità (farmacie comunali, asili nido, ecc.), rappresentando anche un canale occupazionale per il territorio. Questi obiettivi sono stati traditi dalla classe politica e dirigente che ha trasformato l’ASP in uno strumento di consenso e di controllo, con risultati fallimentari dal punto di vista economico. È per questo che torniamo ad opporci a questo nuovo Statuto e alle ricadute negative che avrà per la città e non solo. Né forni crematori, né altre avventure imprenditoriali, la nostra azienda deve tornare ad essere uno strumento sociale per i cittadini di Ciampino. Continueremo a proporre una gestione economicamente sostenibile e meno rischiosa delle aziende municipalizzate per raggiungere due obiettivi: la salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio dei servizi pubblici comunali”. Lo dichiara il consigliere comunale di Diritti in Comune a Ciampino Dario Rose.
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