Diritti in Comune “Le Palle di Natale targate Aeroporti di Roma”

La coalizione Diritti in Comune, rappresentata in consiglio comunale da Dario Rose, in merito alla questione del finanziamento ADR per il Natale Ciampinese

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Palle di Natale

“Mediamente ogni giorno nell’Aeroporto di Ciampino sono programmati oltre 160 movimenti aerei, ovvero ripetuti decolli e atterraggi dalle 6,30 del mattino alle 23,00 di notte. Oltre le 23,00 l’aeroporto resta chiuso ammettendo solo voli di emergenza e per cause di forza maggiore, ma negli ultimi 10 mesi si sono contati ben 400 voli commerciali autorizzati per “cause di forza maggiore”, che di fatto vanificano il limite orario e rendono inosservate le tassative disposizioni di volo. Per ridimensionare questo flusso, cresciuto a dismisura negli ultimi vent’anni senza osservare le prescrizioni di legge come la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), il Ministero dell’Ambiente ha accolto le criticità evidenziate, non dalle giunte susseguitesi alla guida del Comune di Ciampino, ma dal CRIAAC, Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino. A gennaio 2019 lo stesso Ministero emana un decreto con un piano per la riduzione giornaliera dei voli. Dopo anni di inadempienze – grazie a un comitato di cittadini autorganizzati sin dal 2005 e divenuti loro malgrado esperti in materia di inquinamento acustico, qualità dell’aria e violazione dei dispositivi di legge non del tutto irrisori, come appunto la mancanza della VIA – si compie un primo passo verso la tutela dei diritti dei cittadini di Ciampino, Marino e Roma coinvolti dalle attività dell’aeroporto, un atto per la tutela dell’ambiente e per il ripristino di un quadro normativo di riferimento minimo, anche in termini di sicurezza. Contro il decreto del Ministro Costa fanno però subito ricorso al TAR il principale dei vettori operanti e il gestore aeroportuale, ovvero Ryanair e Aeroporti di Roma (AdR) sostenendo che l’adozione di una nuova rotta aerea produrrà meno inquinamento. Il TAR, senza attendere e verificare né i dati sull’impatto provocato dalla nuova rotta, che si è rivelata invece altamente inquinante (vedi dati ARPA Lazio – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) né quelli di cui avrebbe potuto e dovuto disporre il Comune di Ciampino, magari implementando le centraline su segnalazione dei quartieri utilizzando i 262mila euro incassati dalla tassa di scopo regionale (l’IRESA), soldi altrimenti inutilizzabili che invece dormono nelle casse municipali, ha accolto il ricorso e ha rimandato ogni decisione sull’attuazione del decreto a gennaio 2020. Finora quindi coloro che traggono profitti economici dallo sfruttamento dell’aeroscalo, vettore e gestore, si sono opposti e hanno vinto sulla misura di contenimento messa a punto dal decreto Costa. L’attuale giunta comunale, sin dalla campagna elettorale della Sindaca Ballico, è stata subito chiara: l’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino è una risorsa e, come tale, può generare un profitto per la città. Un profitto individuato anche nella tassa di soggiorno, recentemente istituita: più aumenterà il traffico aereo, maggiore sarà la possibilità che qualche turista decida di soggiornare a Ciampino e più soldi entreranno nelle casse del Comune. Questa aspettativa non considera però che l’attrattività di una città è determinata non dal flusso dei passeggeri in transito nell’aeroporto, ma dal valore dei suoi luoghi: siti archeologici, paesaggistici, culturali o, almeno, dalla qualità dei servizi offerti, sia per chi dovesse soggiornare a Ciampino ma, soprattutto, per chi l’ha scelta per viverci. Nulla di ciò. Vedendo nel volume di affari generato dall’aeroporto una risorsa, la Giunta Ballico con piglio aziendalista è unicamente concentrata a drenare una piccola parte, spiccioli, di quei profitti. Ciò avviene in contrasto con le istanze dei cittadini che chiedono, invece, tutele per la salute, l’ambiente e il territorio, al prezzo di una sempre più incisiva presenza del gestore aeroportuale, Aeroporti di Roma, nella politica cittadina. Così l’ultima Notte Bianca è stata sponsorizzata da Aeroporti di Roma ed ora alcuni alberi di Natale che l’amministrazione ha predisposto in tre punti della città hanno le palline con la scritta “Aeroporti di Roma”. Un po’ come le donazioni di ArcelorMittal – la nuova proprietaria dell’Ilva di Taranto – che per Natale invita tutti i bambini a pattinare gratuitamente sulla pista di ghiaccio. E i cittadini? Il loro diritto alla salute? La loro tranquillità, la qualità della vita e dell’aria? La Sindaca, che pur ai sensi di legge è la responsabile sul territorio della salute dei cittadini, non risponde sul tema e così l’Assessore Cappelli. Inoltre, la prima cittadina non trova di meglio che attaccare il comitato CRIAAC e un giornalista, tacciando il primo di scarsa rappresentanza e il secondo in quanto reo di avergli concesso un’intervista. Il CRIAAC che da anni si batte per la salute e incolumità dei cittadini di Ciampino e Marino – con una storia contrassegnata da serietà e coerenza, a prescindere dalla composizione delle giunte al governo della città – ha guadagnato sul campo la propria autorevolezza, come dimostra la procedura di infrazione per le attività fuorilegge dell’aeroporto di Ciampino proposta al Consiglio Europeo e, da ultima, la petizione per sostenere il Decreto Costa sulla riduzione dei voli giornalieri, che in questi giorni ha superato le 3.000 adesioni. Contro il CRIAAC la Sindaca – invece e inspiegabilmente – a garanzia della propria rappresentatività, rivendica la sua provenienza dal mondo sindacale, dall’UGL aggiungiamo noi, proprio il sindacato che stando a delle inchieste di alcuni anni fa (dei quotidiani Libero, il Fatto ed Europa, precedute da una puntata della trasmissione televisiva Report), avrebbe ripetutamente gonfiato il numero di iscritti in modo tale da avere un maggiore peso negoziale e una maggiore, possiamo dire, rappresentatività. Il rammarico è che la Sindaca e la sua Giunta, sul tema aeroportuale, dimostrano di non avere argomenti da opporre ai sacrosanti rilievi sostenuti da opposizioni e cittadini. Lo ripetiamo, molte delle misure di governo adoperate dalla Giunta municipale di Ciampino convergono, e senza scostamenti, con gli interessi di Aeroporti di Roma, confondendo pericolosamente l’interesse pubblico con quello privato”. Lo dichiara la coalizione Diritti in Comune di Ciampino

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