Diritti in Comune su bando per Centro Inclusivo

Ciampino, Diritti in Comune su bando per Centro Inclusivo: “Non è così che si programma il sociale e si gestiscono le risorse”. 

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Ciampino
Ciampino - Piazza della Pace
“Apprendiamo dal sito del Comune di Ciampino della pubblicazione di un bando per l’attivazione di un Centro Inclusivo Polivalente, con il contributo dell’ente di 20 mila euro”. Lo dichiara in una nota di inizio anno la coalizione Diritti in Comune. “Il bando sembra riferirsi a una o più realtà, non meglio identificate, che avrebbero presentato una proposta progettuale al Comune. Tuttavia il termine per presentare una proposta concorrente è di soli 15 giorni dalla pubblicazione del bando stesso ed è previsto categoricamente che ‘la sede del Centro dovrà essere ubicata in zona semicentrale di Ciampino, con metratura di 200 metri. Certi che il soggetto proponente abbia le competenze e le qualifiche necessarie – prosegue la nota di Diritti in Comune -, vogliamo sottolineare che a Ciampino sono molte le realtà sociali che si occupano da anni di inclusione sociale, sport, cultura e integrazione delle fasce più marginali della società. Se il Comune avesse previsto un bando aperto, sarebbe stata garantita una maggiore trasparenza e la possibilità di presentare progetti concorrenti per usufruire di fondi che, evidentemente, ci sono e possono essere usati. Crediamo inoltre che l’intervento sociale sul territorio si dovrebbe programmare sulla base di un processo completamente diverso: è il soggetto pubblico a dover identificare ambiti e priorità di intervento del territorio, non il proponente privato in funzione di proprie competenze non meglio specificate. Ci saremmo aspettati dall’Assessorato competente chiare indicazioni sulle emergenze socio-sanitarie del territorio, individuabili attraverso una verifica con ASL e Servizi sociali, seguite da un bando pubblico serio, trasparente, per assegnare le risorse all’associazione o alle associazioni vincitrici, sulla base di progetti valutati con criteri oggettivi definiti a monte. Molte delle realtà sociali a Ciampino operano affrontando problemi economici e burocratici enormi. È sempre meno raro leggere sui social network di associazioni costrette a rinunciare ad attività ed iniziative consolidate per mancanza di risorse e abbandono dalle Istituzioni. A questa situazione si aggiunga che Ciampino non ha spazi pubblici a disposizione di chi fa attività sociale sul territorio. In questa città, asfissiata da privatizzazioni, rendite e gestioni clientelari, si è fatta sempre più forte la necessità di spazi pubblici, purtroppo sempre più ignorata dalle Istituzioni. Ci muoveremo nelle sedi opportune per fare luce su questa vicenda – conclude la coalizione rappresentata in Consiglio comunale da Dario Rose – e per cercare, come abbiamo detto in campagna elettorale, di dare a Ciampino la dignità di una gestione trasparente dell’intervento sociale e dell’uso di risorse e spazi”.

CIAMPINO, CONTRIBUTO VENTIMILA EURO AD ASSOCIAZIONE SPORTIVA PER UN CENTRO INCLUSIVO POLIVALENTE, SALVO OPPOSIZIONE DI ALTRI CONCORRENTI. 

NOTA DI PARTECIPAZIONE CIVICA

3 gennaio h.7:35 – “Con un avviso pubblico del 30 dicembre l’Assessorato ai Servizi sociali, rende noto che l’Amministrazione intenderebbe concedere un contributo di ventimila euro ad una realtà associativa, che vuole aprile un Centro Inclusivo Polivalente a Ciampino. La proposta avanzata lo scorso 6 dicembre, sarebbe ritenuta meritevole dalla Giunta comunale, salvo opposizioni e proposte concorrenti che dovranno essere manifestate da altri soggetti entro quindici giorni”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal movimento cittadino Partecipazione Civica. “Come già sostenuto in un comunicato dalla nostra coalizione, appare davvero singolare la procedura usata dall’Amministrazione – dicono gli esponenti di partecipazione Civica – che invece di pubblicare una normale manifestazione d’interesse, con criteri e finalità del centro polivalente cui possono rispondere le 55 associazioni ed organizzazione di volontariato iscritte all’Albo comunale, sceglie un’associazione iscritta da 2 mesi  e con sede a Guidonia Montecelio. Peraltro ci sono evidenti incongruenze con il Regolamento comunale per l’iscrizione all’albo e l’erogazione di contributi economici alle associazioni – continua la nota – che prevede la scadenza del 31 ottobre di ogni anno per la richiesta di contributi (art 9, comma 3) e la condizione preferenziale d’iscrizione da almeno 1 anno, per accedere alla concessione di contributi economici da parte dell’Amministrazione. Vigileremo con molta attenzione sull’esito di questa procedura, pronti a denunciare in tutte le sedi competenti ogni possibile violazione della libera concorrenza e della trasparenza nell’assegnazione di contributi pubblici legati al volontariato sociale, settore nel quale operano molte realtà del territorio, che a fatica ogni giorno sostengono unicamente con le proprie risorse, progetti e azioni d’inclusione sociale in questa comunità”.

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