Diritti in Comune sulla commissione antirumore

Diritti in Comune sulla commissione antirumore Aeroporto di Ciampino: " Le giustificazioni della Sindaca Ballico non ci convincono"

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aeronautica militare
Aeronautica militare - 31mo stormo di stanza a Ciampino

La sindaca confonde i ruoli di ARPA Lazio, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e di AdR, Società privata che gestisce l’Aeroporto di Ciampino. ARPA è l’organo istituzionale pubblico preposto al rilevamento e al controllo dei dati sul rumore aeroportuale, AdR è invece l’operatore privato che bada ai profitti economici derivanti dalle attività dell’Aeroporto. La semplice lettura dei bollettini pubblicati da ARPA Lazio, che dal 2010 monitora il rumore dell’aeroporto, dimostra che da anni, ogni mese, di giorno e di notte, vengono superati i limite di legge imposti nelle fasce acustiche dalla zonizzazione comunale e aeroportuale. I dati pubblicati dopo l’utilizzo della nuova rotta, adottata dal 3 gennaio 2019, non dimostrano alcuna diminuzione dei livelli di rumore ma riportano invece un loro notevole aumento e il coinvolgimento di una maggior parte della popolazione. Di fronte a questa situazione continuare a sostenere che bisogna attendere che i dati del controllore pubblico concordino con quelli forniti dal privato AdR sul rumore, non serve che a rimandare il giudizio obiettivo  sulla rotta. D’altronde proprio gli indimostrati effetti migliorativi attribuiti alla rotta sono serviti da pretesto per ricorrere al TAR contro l’applicazione del “Decreto Costa”, che poneva il termine di ottobre 2019 per una riduzione dei voli nell’Aeroporto di Ciampino, unico mezzo per diminuire l’impatto acustico che grava sulla città e riportare le attività dell’Aeroporto nei limiti imposti dalla legge. Aspetteremo il verbale della riunione del 15 gennaio per ulteriori valutazioni, ma intanto già conosciamo gli orientamenti dell’amministrazione comunale sull’Aeroporto. Alla visione dello scalo di Ciampino come risorsa economica per la città non si contrappone nessuna considerazione sull’inquinamento che quotidianamente l’Aeroporto produce e nessuna osservazione per uno sviluppo ventennale dei voli avvenuto senza realizzare la VIA e la VAS, Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, obbligatorie per legge dal 1992. Crediamo quindi che gli obiettivi indicati dall’amministrazione comunale non appaiano compatibili con i parametri di legge sul contenimento del rumore, che prevedono l’osservanza dei limiti imposti nelle fasce acustiche e, nel caso il rumore permanga eccessivo,  la riduzione dei voli. La tutela della salute pubblica deve essere prioritaria rispetto ad ogni valutazione di profitto economico.

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