Disabilità, sport strumento di integrazione e autonomia

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Convegno Assohandicap
Convegno a Marino promosso da Assohandicap
Convegno Assohandicap
Convegno a Marino promosso da Assohandicap

«Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere». E’ una frase del Mahatma Gandhi ma è anche l’obiettivo che i partecipanti al convegno «Sport, Territorio e Disabilità» tenuto nella Casa Residenza «Un tetto per la vita» dell’Assohandicap di Marino, si sono prefissi: quello di dar vita ad una rete sempre più salda di professionalità e competenze territoriali con al centro l’Handicap. Per un monitoraggio del territorio, in termini di esperienze, competenze e impianti finalizzato all’ inclusione dove lo sport e la voglia di vincere, esprimendo potenzialità e passioni, rappresentano il viatico per l’integrazione, l’autonomia e il recupero delle potenzialità residue. Nel rispetto delle aspirazioni e delle capacità di ciascuno e nella diversità. L’incontro è stato coordinato da Roberta Nuccitelli, presidente Assosporth e Consulta dell’Handicap di Marino che ha organizzato l’evento insieme a Guglielmo Ciurlante e Mariano Priori.

A discutere di disabilità e del ruolo fondamentale dello sport e dei suoi valori sociali, educativi e culturali determinanti nell’inserimento, nell’accettazione delle differenze e nell’osservazione delle regole, Umberto Soldatelli (vice presidente Coni), Pasquale Barone (presidente CIP Comitato Italiano Paralimpico), Orlando Giovanetti (presidente UISP Lazio sud-est), Alessandro Palazzotti (vice presidente Special Olympics Italia). Con loro Marco D’Alema (psichiatra e psicoterapeuta, direttore Dipartimento Salute Mentale ASL Rm H 3 Ciampino).

Molte le società sportive e le associazioni attive nel campo dell’handicap presenti al convegno. Tra queste Arianna Ciampino, Capodarco, cooperativa sociale Arcobaleno, AISM Regione Lazio, UILDEM Lazio, Asd Pallavolando a tutto tondo, Primavera Albano Laziale, Asd Città di Frascati Volley Club, Asd Iciesse.

Ed ognuna, per le sue capacità e potenzialità, ha portato la sua esperienza confermando apertura, disponibilità e collaborazione. Perché il principio sancito dall’Unesco nella Carta Internazionale per l’Educazione e lo Sport «Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport, che sono indispensabili allo sviluppo della personalità» trovi la giusta applicazione.

Non importa da dove veniamo ma dove, insieme, vogliamo andare. «E’ sulla base di questo principio – ha detto l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Marino, avvocato Remo Pisani – che il progetto innovativo della Consulta dell’Handicap trova applicazione. Una realtà dalle enormi capacità e potenzialità, operative e professionali, che trova nell’assessorato da me coordinato un sempre presente interlocutore. Per la crescita del territorio e il superamento del concetto di handicap quale definizione di una condizione a se stante. Realtà da considerare, invece, espressione di una normalità all’interno della società, in un contesto culturalmente avanzato che si rapporta e accetta l’individuo per ciò che è».

Di piena disponibilità in termini di strutture ha parlato Giuseppe Bartolozzi, assessore allo Sport del Comune di Marino. «L’obiettivo che lo sport, in tutte le sue diverse prospettive, si prefigge è quello di lavorare sull’individuo e il contesto sociale. Per crescere, cambiare e mettere a punto, con la sua valenza educativa e formativa, qualità fisiche, psicologiche e umane con risultati che, la maggior parte delle volte, si rivelano sorprendenti. L’Italia – ha sottolineato – uno tra i Paesi sostenitori del concetto di sport quale occasione di integrazione e relazione nella disabilità, con l’aumento costante delle discipline paralimpiche, un successo culturale e sociale, dimostra di aver fatto grandi passi avanti. Traguardi per raggiungere i quali – ha sottolineato – non basta il singolo ma una rete di competenze e professionalità, di risorse intellettive e strutturali operative in funzione di un unico obiettivo fondato sulla cultura del “territorio”. Inteso come unica realtà a più voci fondata sull’attenzione alla persona».

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