Discarica in via Casilina, nella polemica si inserisce anche il M5S Monte Compatri

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Intervista a Marco De Carolis su Il Messaggero del primo settembre 2015 sulla discarica di via Casilina a Monte Compatri
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Intervista a Marco De Carolis a firma del collega Luigi Jovino su “Il Messaggero” del primo settembre 2015 sulla discarica di via Casilina a Monte Compatri

A Monte Compatri la polemica politica non si è mai fermata nei giorni più caldi di fine agosto. A maggior ragione con l’inizio del mese di settembre e il ritorno per tanti dalle meritate vacanze. Sulla discarica in via Casilina interviene anche il Movimento 5 Stelle compatrese (di cui appena possibile sarà nostra cura pubblicarne la nota in maniera integrale).

Risponde al M5S Monte Compatri il sindaco De Carolis proprio “sulle bonifiche delle discariche abusive a Monte Compatri”:

“Venti discariche bonificate in 10 mesi: 2 sversamenti di rifiuti abusivi al mese ripuliti sul territorio di Monte Compatri, da quando è partito il nuovo sistema di raccolta differenziata. Grazie al controllo messo in campo da questa amministrazione comunale e alle segnalazioni dei cittadini, non certo dopo le denunce dei grillini. Che, dopo mesi di letargo, si sono finalmente svegliati dal lungo sonno. Per tentare di entrare nel dibattito politico. Surreale è quello che riescono ad affermare, dopo un tempo immemore di silenzio, gli esponenti del Movimento 5 stelle. La mia giunta è concentrata sulla gestione della cosa pubblica non su altro. Come la tutela della salute pubblica. Grandi sono anche gli sforzi economici per combattere questa inciviltà degli inquinatori seriali, ma questo forse lo ignorano. I nostri interventi sono sempre arrivati puntuali, senza bisogno di atti protocollati. Anche con la prevenzione garantita dalle telecamere, un sistema costato 5mila euro. Siamo al lavoro per evitare simili situazioni: l’occhio vigile della videosorveglianza aiuta ma non basta. I controlli sono attivi e saranno implementati”, lo scrive in una nota il sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis.

Riceviamo e pubblichiamo, inoltre, la nota del segretario Fausto Bassani e del Pd di Monte Compatri ”in merito alla discarica abusiva che il Pd di Monte Compatri ha denunciato la scorsa settimana, nelle pagine locali de Il Messaggero di oggi (primo settembre 2015), un articolo che riporta la dichiarazione del sindaco De Carolis che “chiede al curatore fallimentare del complesso di 11mila metri, sequestrato nel 2006 al costruttore Danilo Coppola e attualmente all’asta, di provvedere a rimuovere immediatamente i rifiuti accumulatisi nell’interno che rappresentano un pericolo per la cittadinanza”. “Ma allora avevamo ragione noi – sottolinea il Pd di Monte Compatri. – La segnalazione che abbiamo denunciato su giornali, social e blog aveva una sua fondatezza”

Il Pd di Monte Compatri quindi risponde al sindaco e al Movimento 5 Stelle locale sulla “Discarica abusiva in via Casilina” affermando che “il sindaco De Carolis dà ragione al Pd”, ecco la nota:

Il primo cittadino, sulle colonne de “Il Messaggero”, chiede al curatore fallimentare di provvedere – esordisce così nella nota il segretario, Fausto Bassani, e il Pd di Monte Compatri – alla bonifica dell’immobile. Il 26 Agosto scorso il Pd di Monte Compatri aveva denunciato una discarica abusiva sorta nello scheletro di cemento che si apre sulla Via Casilina provenendo da Colonna. “Chiediamo immediatamente al sindaco e all’Amministrazione comunale – avevamo scritto nel comunicato sopra menzionato – di scrivere un’ordinanza attraverso la quale si bonifichi l’area ed obblighi i proprietari dello scheletro in cemento armato la messa in sicurezza del manufatto”.  Il sindaco De Carolis e l’amministrazione comunale avevano risposto con la solita manfrina della polemica politica dichiarando che “quella struttura non può essere evidentemente soggetta ad interventi di bonifica fino alla sentenza definitiva dei giudici”. La replica del Pd fu secca e immediata e recitava così: “Lei (il Sindaco n.d.g.) deve intervenire ugualmente ordinando al custode giudiziario la bonifica dell’area. Prenda forza dalle sue responsabilità. Credevamo che queste prassi le conoscesse, visto che si vanta di essere avvocato. Il Pd di Monte Compatri ha fatto il proprio dovere denunciando a lei una situazione di illegalità che mette a rischio la salute pubblica. Monitoreremo quotidianamente la situazione e se non vedremo interventi di bonifica immediati saremo costretti a rivolgerci direttamente alla Procura della Repubblica”. Sulle colonne della cronaca locale de Il Messaggero di oggi, un articolo riporta la dichiarazione del sindaco De Carolis che “chiede al curatore fallimentare del complesso di 11mila metri, sequestrato nel 2006 al costruttore Danilo Coppola e attualmente all’asta, di provvedere a rimuovere immediatamente i rifiuti accumulatisi nell’interno che rappresentano un pericolo per la cittadinanza”.

“Ma allora avevamo ragione noi – sottolinea il Pd di Monte Compatri. – La segnalazione che abbiamo denunciato su giornali, social e blog aveva una sua fondatezza. Il Partito Democratico di Monte Compatri, a differenza di quanto asserisce il Movimento 5 Stelle, ha come unico scopo quello di fare opposizione in maniera costruttiva ed oculata, senza meri fini elettorali. Ed è strano che proprio nel giorno dell’uscita su Il Messaggero, il Movimento 5 Stelle pubblichi un attacco gratuito a questo partito. Riguardo l’amministrazione comunale e il suo modo di fare politica, lasciamo ai cittadini constatare il baratro in cui sta cadendo sia la gestione della cosa pubblica, sia la cittadina di Monte Compatri”.

Con una nota il sindaco Marco De Carolis replica alle parole del Pd compatrese tornando sul tema della discarica abusiva in via Casilina dichiarando che sono stati “chiesti controlli, non bonifiche” nello scritto che di seguito riceviamo e pubblichiamo:

“In merito all’articolo pubblicato oggi (primo settembre 2015)  su Il Messaggero, edizione dell’area metropolitana, spiace dover rettificare uno stimato e apprezzato giornalista. Ma io non ho mai dichiarato quelle parole riportate nel pezzo, in cui io avrei ordinato al curatore fallimentare del complesso di Laghetto, in via Casilina, una bonifica. Ho solo detto, al professionista collaboratore del noto quotidiano, che quell’area abusiva (nata sotto gli occhi disattenti del centrosinistra alla guida di Palazzo Borghese) dovrebbe essere meglio recintata e sorvegliata per evitare di diventare rifugio per disperati. Non sbaglia solo chi non fa, ma questa precisazione era doverosa”, lo scrive in una nota sul proprio profilo  Facebook il sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis.

Meta Magazine continuerà a seguire la vicenda della discarica in via Casilina, dando spazio a tutti coloroche vorranno tornare sull’argomento.

 

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