Discover Castelli Romani, nata la prima Rete d’Imprese del territorio

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parcocastelliromani
Parco dei Castelli Romani
Castelli Romani
Parco dei Castelli Romani

Mercoledi’ 25 Febbraio presso la sala convegni dell’Hotel Miralago e’ stata presentata di fronte ad una gremita platea, la PRIMA Rete d’Imprese dei Castelli Romani: Discover Castelli Romani.

Una rete di imprese del settore turismo, un nucleo iniziale di 8 aziende, che elenchiamo:
HOTEL MIRALAGO, DENISE VIAGGI TOUR OPERATOR, MELTING POT TOUR OPERATOR, AGRITURISMO IACCHELLI, AGRITURISMO CASALE DELLA MANDRIA, NUVOLE DI PANNA PASTICCERIA ARTIGIANALE, AUTOSERVIZI PANNONE e AZIENDA VITIVINICOLA “LE ROSE”.

8 aziende rappresentative del territorio, che hanno aderito alla costruzione di un nuovo modello di azione territoriale, che hanno firmato un contratto di rete prevedendo l’istituzione di un fondo patrimoniale e di un organo di gestione esterno formato da professionisti, e fissando le norme che regolano le relazioni tra le imprese, e tra le imprese e l’organo di gestione attraverso la definizione dei criteri decisionali.
Un programma di rete concordato, che fissa gli obiettivi strategici e un cronoprogramma di azioni mirate alla ricostruzione del territorio dei Castelli Romani, ricco di potenzialita’ non espresse e spesso mal gestite.

“Un momento storico di crisi – dichiarano – che noi stiamo interpretando come foriero di opportunita’, di cambiamento, l’avvento dell’era digitale e di un nuovo modello di cittadinanza che non prevede piu’ l’istituto della delega e dei rapporti frontali bensi’ delle relazioni e delle interazioni “reticolari” tra tutti gli attori territoriali.

La complessita’ e le diversita’ come valore primario da tutelare, valorizzare ed esprimere, considerando anche I necessari elementi di innovazione…

Pensiamo all’impresa come a una nuova e determinante figura complessa perche’ indipendente ed autonoma ma nello stesso tempo collegata, dialogante e in interazione con il territorio, con le altre imprese, con le associazioni, con le professioni..

Un’impresa che si connette, si rinnova e si trasforma, che accetta e supporta l’aggregazione in rete, perche’ l’azione isolata non riesce a produrre cicli economici virtuosi..
La rete delle imprese che diventa l’IMPRESA TERRITORIO che sia in ogni sua azione espressione – continuano i promotori di Discover Castelli Romani – e prodotto dello stesso, fino a produrre quindi una vera intelligenza territoriale, sempre dinamica e sostenibile.

Un’impresa dinamica, aperta all’innovazione, alla ricerca, alla formazione costante, all’iniziativa concertata , un’impresa orientata allo scambio e alla condivisione delle informazioni..un’impresa che acquisisca consapevolezza della centralita’ che il territorio deve necessariamente rivestire in ogni azione che si compie…in ogni pensiero..

Ricostruire I Castelli Romani, partendo dalla ricostruzione dell’economia locale, avendo come base solida le nostre numerose risorse e i contenuti delle espressioni locali …

Ripensare quindi I Castelli Romani come un luogo capace di regalare delle esperienze attrattive e autentiche, sensoriali , recuperare la propensione all’ospitalita’, promuovere la stanzialita’ rispetto all’escursionismo, perseguire l’eccellenza nell’erogazione di servizi, introdurre soluzioni innovative finalizzate all’osservazione e al monitoraggio dei flussi e degli effetti delle singole azioni, aumentare la competitivita’ e le opportunita’ di promuovere il nostro territorio, strutturare una pianificazione che si risolva nella valorizzazione delle complessita’ e nelle possibili sinergie e collegamenti tra di esse per infine essere in grado realizzare una vera azione forte di MARKETING TERRITORIALE sapendo individuare con precisione I possibili mercati di riferimento.

In virtu’ di questo progetto nasce la PRIMA rete d’imprese dei Castelli Romani… una rete di imprese del settore TURISMO – conclude la nota – perche’ le nostre materie prime sono le risorse naturalistiche, storiche ed enogastronomiche, perche’ esiste una vocazione e una propensione storica all’accoglienza, perche’ solo attraverso il turismo potremo sviluppare un indotto capace di creare benefici per tutti I settori produttivi.
Discover Castelli Romani e’ la prima a tracciare la linea ma altre reti si formeranno ed entreranno in relazione con quelle gia’ esistenti… Una rete di reti, dalle possibilita’ infinite, un’architettura che supera di molto il concetto di sistema..
Il SISTEMA e’ chiuso, la RETE e’ aperta ed in continua evoluzione attraverso le infinite connessioni.

Vorremmo sottolineare che I concetti di etica e sostenibilita’ sono fondamentali nella nostra azione e saranno ben presenti nella definizione e nello svolgimento di ogni singola azione che questo progetto si propone di compiere.

Proponiamo quindi di rovesciare il TAVOLO… con una semplice equazione: rete+formazione= innovazione

Reti di imprese territoriali dei castelli romani=`intelligenza territoriale sostenibile

Strutturare intorno a questo progetto una compagine importante di imprese che rappresentino l’economia locale, affiancare ad essa l’aggregazione dell’associazionismo, delle professioni e dell’artigianato locale, creando quindi una rete territoriale in grado di influire con autorevolezza nei processi di trasformazione del territorio prefigurando delle relazioni propositive nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

Costruire inoltre una forte opinione pubblica intorno a cio’ che noi vediamo come l’unica forma possibile di cogliere I vantaggi di questo momento storico, per creare nuova occupazione, attraverso formazione qualificata e innalzamento della qualita’ dei servizi, unitamente ad una politica dei prezzi concordata tra le imprese nonche’ al rafforzamento delle attivita’ di filiera – chiosano Luca Nardi, Giorgio Ascenzi e Carmelo D’Angelo – punto centrale su cui lavorare, per supportare una grande operazione di marketing territoriale e per rafforzare I legami e dare nuovo e forte impulso alle produzioni locali. E’ una sfida che possiamo vincere, e sara’ molto importante che ognuno di noi mantenga la propria diversita’ e complessita’ ma si sciolga nello stesso tempo in una romantica simbiosi con questa terra e con chi la abita”.

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