Discutiamo Forza Nuova, per la politica prima che per l’ordine pubblico

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Inaugurazione sede di Forza Nuova ad Albano Laziale (Foto di Francesca Ragno tratta da RomaToday)
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Inaugurazione sede di Forza Nuova ad Albano Laziale (Foto di Francesca Ragno tratta da RomaToday)

In casi come la notizia dell’apertura della sede di Forza Nuova ad Albano Laziale, per un giornalista ed una testata è sempre complicato svolgere a pieno ed al meglio il proprio lavoro. Cosa far prevalere? La notizia, la cronaca o l’approfondimento politico? Ogni scelta che si compie, spesso e volentieri, pur essendo professionalmente ineccepibile, rischia di spostare i pesi della bilancia su un aspetto della notizia piuttosto che l’altro. Cosa significa l’annuncio dell’apertura di una sezione di Forza Nuova? E’ una notizia di cronaca con implicazioni di ordine pubblico oppure una notizia puramente politica come l’apertura di una qualsiasi sede di partito o movimento? Noi ci siamo posti questa domanda e, come al solito nelle nostre scelte editoriali, abbiamo preso una decisione, precisa per quanto opinabile, che non presume di essere la più giusta, ma soltanto la nostra.

Senza nascondere gli aspetti di cronaca del pre evento, vogliamo discutere, e far discutere, ad evento esaurito, fortunatamente senza alcun incidente, di politica, nel caso di specie della politica di Forza Nuova. Compito dei media è riportare e comunicare le proposte politiche dei soggetti che si presentano alle elezioni, in ossequio al principio del conoscere per deliberare. Meta Magazine ritiene che Forza Nuova non debba essere pregiudizialmente posta fuori dall’applicazione di questo principio, perchè, fino a prova contraria, è un movimento politico che lo Stato Italiano riconosce, permettendogli, ripetutamente e da molti anni, di presentare proprie liste e candidati in tutte le competizioni elettorali. Chi vi scrive, rappresentando in prima persona la proprietà e la linea editoriale di questa testata giornalistica, si ritiene ed è personalmente, totalmente ed inequivocabilmente alternativo ed avverso al modello di società immaginato ed offerto ai cittadini da parte di Forza Nuova, con ciò dicendo però, vorrebbe che si discutesse nel merito delle cose, approfondendone i molteplici aspetti, non liquidando una comunità di persone, non importa se e quanto grande, come reietti e rifiutati dal sistema, perchè, così facendo, verremmo noi meno a quei principi di libertà di cui ci si riempie la bocca, non sempre a proposito.

“Forza Nuova orgoglio nazionale” era lo slogan sotto il quale si sono ritrovati i militanti la scorsa domenica ad Albano, volendo rappresentare un’idea di nazione impiantata totalmente sui principi e valori cristiani. Totalmente antiabortisti, tanto che Forza Nuova nei suoi punti programmatici pone l’obiettivo di abrogare tutte quelle leggi che, come la 194, oggi regolano l’aborto in Italia. Ovviamente avversi a qualsiasi regolamentazione delle unioni diverse da quella del matrimonio tra uomo e donna, auspicano politiche di incremento demografico e sostegno alla natalità.

Sui temi economici si pongono come “nemici” delle banche, arrivando a proporre l’incandidabilità alle cariche pubbliche per chi detiene proprietà o partecipazioni di istituti bancari. Incentrando lo sviluppo economico sul rilancio dell’agricoltura, con il divieto assoluto di produrre OGM nel settore alimentare, prospettano un modello di Europa alternativo all’attuale ma, di fatto, dissimile anche dalle altre visioni oggi in competizione. Forza Nuova infatti sostiene l’uscita dalla N.A.T.O e dall’Alleanza Atlantica, indicando la “denuncia” dei trattati internazionali che, a loro avviso, limitano la sovranità nazionale italiana. Dal loro programma politico si evince anche una forte vicinanza alla Russia putiniana, anche dopo i recenti fatti di ucraina. Riecheggia nei punti di Forza Nuova l’immagine di un Europa dall’Atlantico agli Urali, ossia alternativa al modello nord americano e, anche qui ritornano, alcuni richiami, fortemente legata alla tradizione religiosa cristiana.

IL “blocco totale dell’immigrazione” è un cavallo di battaglia, che, se oggi pare essere ripreso, anche se in modi più sfumati, da altri soggetti politici parlamentari, è stato da sempre un cardine progetttuale per il partito di Roberto Fiore. Anche sull’immigrazione ritorna il tema etnico religioso, quando si vorrebbe legare l’ingresso di persone, soltanto se “culturalmente omogenee”, al nostro Paese.

In tema di sicurezza le risposte di Forza Nuova sono drastiche: vedendo come risposta al problema la militarizzazione di aree e regioni dell’Italia che, a loro avviso, sono fuori dal controllo dello Stato. In sostanza porre sotto la giurisdizione dell’esercito la Calabria, la Sicilia e la Campania.

Sul tema delle riforme istituzionali invece Forza Nuova promuove un modello di Stato Corporativo, rifacendosi al modello fascista. Nello specifico, per tagliare i costi della politica propone di indicare la metà dei parlamentari tra le personalità del mondo delle professioni e delle arti.

Non abbiamo esaurito ne forse abbiamo tracciato con precisione, per motivi di brevità, tutto il progetto politico di Forza Nuova, però abbiamo provato ad indicare dei punti fissi, su cui poter discutere. Ora, ci prendiamo la briga di dire anche qualche nostra opinione in merito, anche qui, volutamente per flash, proprio perchè vorremmo che il dibattito fosse seriamente aperto.

I dirigenti di vertice di Forza Nuova, tra cui l’attuale segretario nazionale, sono politici abili e navigati, perciò l’aver indicato l’apertura di una sede il giorno in cui cade il primo anno dalla morte di Erik Priebke, casualmente proprio nella città in cui si sarebbero dovute celebrare le sue esequie, anche se dimostrando intelligenza la si è spostata al giorno successivo, non può essere derubricato ad “accidenti della storia”, ma è una scelta, chiara, che ha un significato di cui il movimento si deve assumere le responsabilità politiche e conseguenti..

Appurato il 10 e lode in marketing, veniamo al merito. L’identità politica di Fn si rifà chiaramente ad un filone della cultura fascista, a nostro avviso, se proprio di “fascismo” ci si spinge a dissertare, il più retrogrado e quello che più ha rappresentato un certo “asse” culturale con la Germania della seconda metà degli anni ’30, che eufemisticamente parlando, non pare aver dato frutti eccelsi per i popoli europei. Se, come Forza Nuova non nasconde, si ripropongono alcuni richiami e parole d’ordine del movimento fascista, si deve, forzatamente e trasparentemente risolvere, politicamente, il problema che quel modello pone con il concetto di libertà, senza distinguere e prendere fior da fiore, perchè senza questa primari a distinzione, gli equilibrismi in tema di “democrazia” che spesso i dirigenti di Fn fanno, non reggono, al massimo trovano abili artifici dialettici quando l’azione politica di Fn viene derubricata a fenomeno di ordine pubblico, in questo caso inconsapevolmente e fortemente supportati da certa sinistra. Posto che il fascismo ed i movimenti europei da esso derivati, tutti, si sono dimostrati alternativi alla democrazia ed all’idea di libertà, ci si spieghi come Forza Nuova concepisce la convivenza tra questi principi e la libertà personale.

 

Quando si propone l’incremento demografico come una delle vie d’uscita dalle crisi, “economiche e morali” si dice, non si tiene conto del fatto che una delle ragioni cause di alcuni fenomeni migratori, che tanto si vorrebbero bloccare, senza precisare bene come, deriva proprio dall’aumento demografico. Posto che il suolo non è espandibile, anzi lo si sta colpevolmente consumando, dove e come vivranno i popoli che si vorrebbe intenti alla riproduzione?

Si parla di Europa cristiana e di valori religiosi non negoziabili alla base dell’identità nazionale, inoltre nei punti programmatici di Forza Nuova si parla di riportare il popolo Italiano ed europeo ai “buoni costumi”: ci si permetta, ma chi dovrebbe stabilire quali siano i costumi buoni e quelli cattivi? Ci si risponderà: la legge, maquale legge, quella degli Stati e dei diritti individuali oppure una legge religiosa, visto che a quei principi ci si rifà e ci si scaglia contro il “relativismo” ed il “laicismo”. I principi come i valori sono cose serie, come tali difficili da imporre al prossimo, semplicemente perchè se i principi sono laici, sono ispirati dalla libertà individuale, se derivano dalle religioni sono fedeli ad una concezione etica religiosa che naturalmente provocherà conflitti tra le persone. Una concezione assimilabile a quella proposta da Forza Nuova, si può rintracciare nelle linee guida dell’ISIS e nell’integralismo islamico in espansione, fenomeno che Forza Nuova vede come un “nemico”. Chiediamoci e chiederei ai dirigenti di Forza Nuova però, se i motivi dell’avversione all’integralismo islamico risiedono solo nella diversa religione o nel fatto che essi semplicemente sono la negazione della libertà. Perchè se fosse solo il primo caso la discriminante non ci troveremmo a scegliere tra libertà e non libertà, ma tra due diverse culture totalitarie, divergenti solo per la fede non per gli effetti.

Ci fermiamo qui in questo che vuole essere un momento dialettico aperto, che crediamo vada colto come opportunità da tutti coloro che amano davvero la libertà di opinione.

 

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