Distretto Socio-Sanitario Rm 6.1 attacca la manifestazione per l’assistenza alunni disabili

I sindaci: “Il Distretto ha chiesto di rimodulare il servizio per due volte a marzo ed aprile in coprogettazione. Non ottenemmo risposte dalle coop e oggi si scende in piazza”         

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Distretto Socio Sanitario Rm 6.1

“ASSISTENZA ALUNNI DISABILI, MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI STRUMENTALE:

RIMETTIAMO AL CENTRO DEL DIBATTITO I DIRITTI DEI BAMBINI IN DIFFICOLTA’

Dura nota dei sindaci: “Il Distretto ha chiesto di rimodulare il servizio per due volte a marzo ed aprile in coprogettazione. Non ottenemmo risposte dalle coop e oggi si scende in piazza”             

“Lascia sorpresi e stupiti la convocazione a Grottaferrata di un sit-in ad opera delle sigle sindacali Cgil Funzione Pubblica e di Roma Sud, Pomezia, Castelli e Cisl Fp di Roma Capitale e Rieti le quali hanno deciso di scendere in piazza dopo la riunione dello scorso 27 Maggio 2020 sull’assistenza scolastica agli alunni disabili del Distretto Socio-Sanitario Rm 6.1. Questa manifestazione, infatti, arriva dopo un incontro nel corso del quale, sia pure in seguito a una intensa fase dialettica di confronto tesa a chiarire i motivi della mancata rimodulazione del servizio nonostante le due richieste del distretto, i rappresentanti delle coop e dei lavoratori, erano giunti a condividere una bozza d’accordo verbale  (come le stesse sigle affermano alla fine del loro comunicato ndr)  mirato proprio a garantire finalmente quella continuità dei servizi educativi e socio-assistenziali. Ciò, tuttavia, non è bastato a scongiurare la discesa in piazza con il dito puntato verso responsabilità inesistenti delle amministrazioni comunali del Distretto Socio-Sanitario Rm 6.1” Così in una dura nota i sindaci dei comuni di Grottaferrata, Frascati, Rocca di Papa, Rocca Priora, Monte Porzio Catone, Montecompatri e Colonna ribattono alle motivazioni addotte dai sindacati sulla fino ad oggi mancata riorganizzazione del servizio di assistenza agli alunni disabili nel corso dell’emergenza Covid-19. “Differentemente da quanto le sigle sindacali continuano ad affermare, però, con sprezzo della verità dei fatti, non sono state affatto le amministrazioni a non promuovere la rimodulazione del servizio, quanto le cooperative a non recepire e nel secondo caso neppure a rispondere alle richieste formulate in tal senso dalle amministrazioni comunali del Distretto. E’ necessario ribadire, infatti, per garantire la completezza e la corretta informazione sulla vicenda che il distretto già dal 9 marzo aveva convocato il gestore del servizio per avviare le azioni necessarie  a garantire proprio la continuità nel servizio di assistenza didattica che a nostro inequivocabile giudizio si prefigurava anche per gli alunni disabili. A conferma di ciò è ulteriormente utile ricordare che il Distretto Socio-Sanitario Rm 6.1 nella Fase 1 dell’emergenza sanitaria ha riconvertito ben undici servizi gestiti da altri operatori, ad eccezione dell’assistenza agli alunni disabili. Speravamo e speriamo ancora che dopo questa dimostrazione di piazza di cui non comprendiamo il senso ma notiamo invece tutta la natura strumentale finalizzata solo a fare da grancassa a prese di posizioni non autentiche, si possa riprendere davvero la collaborazione da dove era stata lasciata al termine della riunione del 27 maggio scorso, allorquando non più soltanto gli amministratori comunali ma anche i gestori delle cooperative e i sindacati ci erano sembrati da ultimo convinti del fatto che oltre ai diritti e alla giusta tutela dei lavoratori – ovviamente cari e ai quali siamo grati tutti – ci sono le necessità di giovanissimi cittadini che proprio grazie all’operato dei loro assistenti, debbono avere garantite le medesime possibilità di accesso alla vita sociale, culturale, educativa e un giorno professionale che dovrà vederli crescere come persone a pieno titolo con la massima dignità e le pari possibilità di realizzazione personale proprie a ogni singolo cittadino. In tutta onestà, nell’agenda delle priorità che forse anche un sindacato dovrebbe tenere più a mente, crediamo che la tutela e la salvaguardia dei più deboli venga prima di ogni altra strategia e il massimo dell’impegno profuso vada concentrato proprio su quell’obiettivo”. Esattamente come hanno fatto e intendono continuare a fare le amministrazioni comunali appartenenti a questo Distretto Socio-Sanitario”. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Grottaferrata.

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