Domenico Roma spiega l’addio a Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Albano

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Albano Laziale Anfiteatro
Anfiteatro Severiano ad Albano Laziale
Albano Laziale Anfiteatro
Anfiteatro Severiano ad Albano Laziale

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del consigliere comunale di Albano Laziale Domenico Roma, in cui spiega i motivi del suo allontanamento da Fratelli d’Italia.

“Prima di tutto – dichiara Domenico Roma – mi ritengo un Uomo Libero. Ho fatto e faccio Politica da Uomo Libero, una politica a cui ho dedicato i migliori anni della mia vita, confrontandomi e confrontando sempre le mie idee, i progetti e la voglia di risolvere le problematiche cittadine con interlocutori che ritengo/ritenevo o credevo liberi ma, che troppo spesso sembrano non esserlo. Forte di questo , ho fatto e faccio delle scelte che ”al dir di qualcuno sarebbero di bandiera”. A questi , mi duole rispondere che , solo “gli stolti e gli ottusi” non cambiano mai idea. Mai cambierei la mia visione della politica, il mio credo e la fiducia che in me ripongono i cittadini che, di solito ascolto e seguo, sia quando sono stato in maggioranza che quando mi sono trovato in opposizione nel nostro Comune. L’ho sempre fatto e continuerò a farlo, perche’ sono sicuro che in me “ripongono speranza” e “forte stima”, soprattutto perchè loro sanno che “non scendo a compromessi”. Mai ho tradito la fiducia in me riposta, lottando e pensando, con grande umilta’ e forte dedizione. E se,anche a volte,mi sono dovuto fermare per non “INCIAMPARE” in ostacoli troppo grandi per poterli affrontare da solo, non ho posto mai problemi, pur sapendo che il “GRUPPO” non mi sosteneva. Molti – continua Roma nella sua nota – si sono adeguati , cambiando addirittura la “propria posizione”, io non lo faro’,” PREFERISCO LASCIARE IL GRUPPO” e seppure nutro grande rispetto per tutti, non abbandonero’ le mie “CONVINZIONI”, sicuro di non avere timore di “RESTARE SOLO” in attesa di scegliere “altri interlocutori” e “NUOVE STRADE”. Rimarro’ sempre fedele ai miei principi ed alla mia coerenza e aiutero’, come sempre ho fatto,attraverso la mia “passione politica” ad operare e contribuire per l’interesse comune della nostra città. Se vi fa piacere, cerchero’ di soddisfare il desiderio di “RICERCARE LA RAGIONE . SI è vero, mi si accusa di aver “tradito il simbolo”, ma vi assicuro che lo “FAREI ANCORA” se “quel simbolo” tradisse la mia gente. Mai “ANNULLEREI” la mia libertà ,in cambio di una opportunità, perche’ ritengo Il “RISPETTO” debba sempre stare al DI SOPRA, vi suggerisco per il prossimo futuro ,di non pensare piu’ “A CATTURARE” la dimensione di un pensiero e la dignita’ altrui con “FUTILI MEZZUCCI” Ne abbiamo “PIENE LE SCATOLE”,pensate invece di piu’a tenere alta la vostra funzione Politica Morale e Civile, visto che molti di voi coprono “RUOLI” di prim’ordine amministrativi e politici. I continui “RAGGIRI”, buttandomi anche del fango addosso non mi indurranno ad “ingoiare il rospo”, ne ha riconfermare una “fiducia tradita”. Il fallimento di un ambizioso programma per una grande citta’ funzionale, Albano, Cecchina e Pavona ormai divenute “PICCOLE CITTA’ NELLA CITTA’ “ VIVIBILE, con il VERDE PUBBLICO a misura d’uomo, con una riorganizzazione del suo territorio continuamente devastato da “FURBIZIE”. Dopo tanti anni di attivita’ e di lotte” , di impegno e sacrifici devo constatare che tutto cio’ lo abbiamo “MESSO NEL CASSETTO” che non ho deciso “DI CHIUDERE”. Mi chiedete di farmi violenza accettando di DIMENTICARE i visi sconcertati del mio elettorato,della nostra gente, di dimenticare il sogno,di chiudere gli occhi davanti ai progetti incompiuti, al degrado della mia città del mio valore di Uomo libero, chiedendomi di far passare per “AGNELLO UN LUPO”. Me ne dispiace – aggiunge Roma – ma non mi riconosco in questo “arcano artifizio” mi dispiace ancora di più per voi che avete dimenticato il valore del rispetto, dell0onore e della dignità politica che prima di essere manifestato per il vostro “simbolo ” – conclude la nota di Domenico Roma – va obbligatoriamente dimostrato alla nostra comunità e ai nostri cittadini.

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