Dottor Etica, la fiction che promuove il territorio

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Antonio Lanni
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Antonio Lanni

Abbiamo ascoltato Antonio Lanni, ideatore di un progetto denominato Dr. Etica, basato sulla produzione di una fiction televisiva avente lo scopo della promozione territoriale e culturale. Il progetto è partito dalla Provincia di Frosinone ed intende coinvolgere sempre più le realtà locali, a partire dalla Regione Lazio per arrivare ad un format nazionale.

Ci può illustrare brevemente in cosa consiste il progetto Dottor Etica?

“Il primo episodio pilota, realizzato a Sora, proponeva nel possibile un canovaccio basato sulla visita, attorno a questi piccoli paesi o città della provincia di Frosinone: infatti, l’iniziale idea era basata sulla promozione del territorio ciociaro, per poi allargare il format in tutto il Lazio, e magari in seguito, con un’auspicabile espansione dell’opera filmica, in tutte le altre regioni, paese dopo paese, alla scoperta e valorizzazione dei siti in cui approda Dottor etica, con i suoi “convegni”, assieme alle collaboratrici Valeria Sensibile e Paola Culturale.  Ogni episodio è un breve viaggio  tra i siti storici e d artistici ma anche tra le persone comuni, con le quali gli attori si mischiano  per dar vita ai vari episodi sceneggiati. Gli aneddoti, raccontati nell’idioma locale, in ogni episodio, prendono vita, attraverso l’agire istintivo del protagonista, la simpatia della gente che sul posto si incontra e si coinvolge nell’interpretazione. Il set è nella città e attorno ad essa; scena dopo scena si visitano i luoghi suggestivi, gli scorci meno noti, in una scoperta continua, per gli autori, ed a favore di tutti quelli che poi la fiction la vedranno. In linea di principio possiamo affermare che Dr Etica gioca tra comicità e dramma, scene “simpatiche” e scene dure, in modo abbastanza bilanciato.  Sono storie al confine tra finzione e realtà, e l’intento di chi collabora al progetto, è quello di mischiare, confondere,  nel senso che si perda la linea di confine tra quello che è vero e quello che attiene alla pura e semplice finzione.  L’ironia è presente in ogni episodio, il carattere di Etica mostrato con equilibrata dose, rispecchia il lato umano e sensibile dell’autore”;

Chi lo ha ideato e chi lo sta portando avanti?

“Dottor Etica  nasce da una mia idea, dopo aver a lungo discusso di possibili realizzazioni  sul territorio, in chiave di promozione dello stesso, attraverso opere cinematografiche e televisive.Lo porto avanti con la collaborazione di tv (teleuniversso è la prima sul territorio) e anche altre reti collegate al circuito; mi aiutano per ora attori professionisti, comparse prese sul posto in cui si gira, la tv, è un format in divenire,  giriamo e non sappiamo al momento quale sia la prossima tappa…. sicuramente un bel paese, caratteristico una bella città, con belle persone in cui si possa raccontare storie vere o inventate è indifferente le cose si devono confondere”;

Perchè avete deciso di utilizzare lo strumento di una fiction televisiva?

“Perchè La fiction è di natura indipendente, e per vari motivi potrebbe e vorrebbe restare tale; pochi i filtri applicati, nel limite del possibile in dottor Etica, e questo nelle prime cose realizzate mostra una certa libertà creativa, che fondamentalmente si traduce in una maggiore scioltezza nell’ affrontare anche in modo ironico e spregiudicato alcuni temi sociali, che, magari, in altre produzioni, e contesti, si affronterebbero in modo meno perforante, e più “controllato”. Ecco, affinché si possano realizzare puntate interessanti crediamo che la fiction debba mantenere questo tipo di impostazione, senza troppi freni, o paura di offendere qualcuno. Raccontare poi storie prese dal vero è complicato, crea appunto disagio. Dottor Etica è un tentativo, con la finzione ovviamente, di riavvicinare anche un pochino i ragazzi in età scolare all’amore per il bello, alla scoperta, alla valorizzazione del loro ambiente familiare”;

Che obiettivo vi ponete con questo progetto?

“Perchè, secondo me: Una domanda da porre sempre: perché desiderare di andare in posti nuovi, sconosciuti, se prima non osservi quanto di interessante e bello ci sia vicino a te? Riscoprire le proprie origini risulta utile per i ragazzi in età scolare, i quali, senza stimoli, a buon ragione indotti, rimangono in balia di format web e televisivi di dubbio valore, poco “etici”; vero che ci siano tradizioni assolutamente da rifiutare, come quelle che ancora maltrattano animali, che rasentano la follia; noi ci riferiamo al valore della cultura locale, all’orgoglio da recuperare, come a poter dire: “io sono cresciuto qui, in questi vicoli, in queste stradine, ecco vedete, qui una volta c’era questo, e si faceva quest’altro: cosa si è perso, cosa si è conservato? Anche per disamine critiche. Ogni angolo della città, se ben mantenuto da cittadinanza ed amministratori, merita “inquadrature”, in tal modo, con fierezza si potranno mostrare. La fiction promuove naturalmente le città in cui si girano gli episodi; è prioritario per il format ma, allo stesso modo, ogni puntata racconta storie di disagio sociale e legati all’handicap, al sostegno, alla scuola, al mondo della riabilitazione. La modalità è sempre imprevedibile, si può usare il dramma, la comicità, in modo indistinto, ciò in base alla sceneggiatura ed alla location (alcuni giorni gli autori li passano a rilevare il set, le scenografie, raccogliendo consigli, valutando possibili collaborazioni, aneddoti, ecc.). Raccontare disagio sociale e disabilità e fin troppo naturale, per chi nel suo percorso professionale ed umano ha vissuto esperienze nel campo della riabilitazione, dell’insegnamento di materie umanistiche, in università, che ha studiato a fondo il mondo della disabilità intellettiva. Pertanto, in tal direzione, Etica prova a scuotere fondamentalmente animi meno sensibili, con tecnica e intelligenza”;

Che percorso ha avuto sino ad oggi il progetto?

“Risponderei cosi: ha girato in tv e un canale sky l’ha proposta, con tante repliche, in vari orari poi in streaming sul web, molto condiviso ed apprezzata, in tale direzione posso dire:  Non ci poniamo limiti, e tutti, in linea di principio, con passione e volontà potranno partecipare. Questo è lo spirito giusto. I tempi sono maturi, per una realizzazione di fiction per la tv. Il territorio (e location) è quello che ci appartiene,  la storia, le tradizioni, in parte, anche. Gli attori, quelli, (pochi) ci sono, ed altri si aiuteranno ad interpretare piccoli o grandi ruoli. In ogni paese si organizzano casting mirati per reclutare figurazioni speciali e comparse. In tanti vogliono partecipare e “recitare” ma, questo mestiere non si improvvisa;  il talento va proposto in ogni caso. Nella fiction tutti servono, in modi diversi. Si è pensato, con CMC associazione, ad un corso itinerante full-immersion, il quale, dopo un pre-casting sul luogo delle riprese, e individuati allievi e rispettivi ruoli, si preparano gli attori, scelti in base alle loro caratteristiche e predisposizione. Dr. Etica non è un “corso” come altri: qui, se ritenuto adatto per ruolo,  puoi aderire. Oltre ad utile formazione di base sul campo (Dr. Etica la propone), gli allievi scelti recitano un ruolo su parte nell’ episodio/città per il quale si sono proposti”.

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