E’ ballottaggio ad Albano, Marini avanti a Benedetti di 12 punti

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Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale
Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale

Dietro al ballottaggio di Albano Laziale tra il Sindaco uscente Nicola Marini e lo sfidante Gino Benedetti, i numeri parlano di un tasso altissimo di astenzione (62% circa di votanti), di poche preferenze espresse dagli elettori verso i candidati al consiglio comunale, di una scheda elettorale graficamente incomprensibile che istigava all’errore. Di seguito una prima analisi sintetica dei numeri per quanto riguarda i candidati Sindaco, successivamente ci si soffermerà sulle liste e sulle preferenze ai consiglieri.

NICOLA MARINI 36,65% – (7115 voti):

Come da pronostici il candidato Sindaco uscente del centrosinistra Nicola Marini vince per distacco ma non chiude la partita al primo turno. Se il 36% ottenuto non rassicura e l’esito finale della partita non è scontato, i 12 punti percentuali di vantaggio su Gino Benedetti rappresentano un tesoretto significativo su cui costruire la campagna del ballottaggio. Molto ha nuociuto la candidatura di Giorgio Battistelli che, soprattutto ad Albano centro ha sottratto a Marini fette di elettorato di sinistra e centrosinistra, che di fatto hanno precluso un successo al primo turno per l’esponente del Partito Democratico. Bene a Cecchina, solo su 3 sezioni su 34, tutte di Pavona, Marini è arrivato secondo, mentre nelle restanti ha sempre abbondantemente battuto tutti i suoi otto sfidanti. In vista del secondo turno Marini non sembra orientato a ratificare apparentamenti con nessuna delle altre coalizioni in lizza, restando ampiamente favorito rispetto all’esito finale del voto.

GINO BENEDETTI 24,15% (4689 voti):

I pronostici della vigilia davano il veterinario appoggiato da Forza Italia e dalla coalizione dei moderati, come il più accreditato sfidante di Marini e così è andata. Accedendo al secondo turno, anche se con oltre 2000 voti di distacco, Benedetti può giocarsi ancora la sua partita. Molto dipenderà dalle capacità sue, e della sua coalizione, non solo di riportare tutti i propri elettori ai seggi il 14 giugno, ma di sapere aggregare e motivare a farlo, gran parte delle altre otto coalizioni in campo al primo turno, ricucendo le spaccature che si sono evidenziate nelle opposizioni albanensi, non solo negli ultimi cinque anni, ma anche e soprattutto, facendo dimenticare le asprissime polemiche intestine emerse durante questa campagna elettorale. Per ora Benedetti ha incassato il sostegno di Simone Carabella, ma è Marco Silvestroni che, numeri alla mano, resta indispensabile per raggiungere ogni risultato. Per una lettura più lucida in vista del secondo turno occorrerà soppesare gli equilibri interni alle liste che hanno sostenuto Benedetti, con particolare occhio a Forza Italia.

GIORGIO BATTISTELLI 11,11% (2158 voti):

Per Battistelli si tratta di un indubbio successo personale l’11% che gli elettori gli hanno concesso, tuttavia se ne ignorano per ora le implicazioni politiche, tolto l’obiettivo di mandare Marini al ballottaggio. Forte ad Albano centro, assai debole nelle frazioni, il dato numerico disomogeneo del famoso maestro di musica, mostra una certa distanza politica tra la percezione che gli elettori hanno avuto della personalità di Battistelli ed il messaggio proposto dalle sue liste di sostegno. In ottica ballottaggio occorrerà vedere come gli elettori di Battistelli sceglieranno: se scegliere comunque una proposta politica di centrosinistra come quella di Marini, ancorchè indigesta, oppure votare il candidato di Forza Italia sostenuto da Palozzi e Mattei.

FEDERICA NOBILIO 10,49% (2036 voti);

In una tornata elettorale nazionale che rappresenta un momento di ripresa per il Movimento Cinque Stelle, Albano non sembra seguire la tendenza, vedendo fermo al 10% il proprio bacino di consenso. Forse penalizzata da una certa concorrenza di candidati afferenti alla sfera della protesta e del civismo, Federica Nobilio ed i militanti pentastellati di Albano, sembrano confermare una specificità che vede l’antica Albalonga distaccarsi dal resto dei Comuni vicini nei quali l’M5S pare viaggiare con migliori fortune: basti pensare a Pomezia, ove governa il Sindaco Fucci, o Genzano, che esprime una Senatrice, per non andare troppo lontano e guardare a città importanti dell’Area Metropolitana come Civitavecchia, in cui i grillini hanno conquistato i ballottaggi prima e la vittoria poi.

MARCO SILVESTRONI 10,19% (1979 voti):

Al netto dei proclami, la sfida che si presentava d’innanzi a Marco Silvestroni ed alla sua coalizione era ai limiti dell’impossibile. Arrivare al ballottaggio con una coalizione priva di esponenti politici di lungo corso, se si esclude un consigliere comunale uscente, privilegiando giovani, giovanissimi e candidati alla prima esperienza, a livello propagandistico potrebbe apparire appagante, a livello pratico, quando si tratta di raccogliere le preferenze è oggettivamente un limite. A ciò si aggiunga il fatto che i partiti nazionali che sostenevano la candidatura di Silvestroni, o come nel caso di Fdi-An stazionano al 3% dei consensi, o come la Lega di Salvini sono al debutto assoluto, si capisce che il risultato del 10%, che comunque permette di conquistare una rappresentanza in consiglio comunale, era il massimo possibile.

SIMONE CARABELLA 3,48% (676 voti):

Con una campagna elettorale viva e partecipata, Simone Carabella ha ottenuto un risultato di visibilità che lo rende un soggetto politico in città, starà a lui ed ai suoi sostenitori mettere a frutto il consenso, rilevante, conquistato dai cittadini. Starà a Carabella bilanciare la soglia tra i necessari compromessi e la sua linea politica oggettivamente di rottura rispetto al sistema dei partiti tradizionalmente presenti sul territorio. In sintesi, la sopravvivenza del progetto politico di Carabella si misurerà sulla declinazione concreta, fuori dalla campagna elettorale dello slogan scritto sul suo logo elettorale: ne destra ne sinistra, io amo Albano. Al ballottaggio Carabella ha deciso di sostenere Gino Benedetti.

FABIO GINESTRA 2,13% (414 voti):

In un’intervista concessa alla nostra testata Ginestra si è definito come “il vero candidato dei moderati”: a vedere i risultati lo è stato anche troppo, perchè tra tenere i toni bassi ed una sostanziale invisibilità ha reso la sua proposta politica difficilmente intellegibile e riconoscibile per gli elettori. Il risultato del Nuovo Centrodestra che, unico partito nazionale a sostegno di Ginestra, non arriva neppure a 100 voti di lista parla da solo.

MARCELLO DI ROLLO 1,27% (247 voti):

Una candidatura di testimonianza per il Movimento Rigenerare la Democrazia che ha proposto l’Avv. Di Rollo candidato a Sindaco. Remissivo, quasi svogliato nel fare campagna elettorale, il messaggio giunto agli elettori, fuori dalla fascia degli amici stretti, semplicemente non è stato neppure preso in considerazione.

MATTEO STELLA 0,53% (102 voti):

In linea con i numeri nazionali, per Forza Nuova il vero risultato può essere considerato la presentazione di proprie liste alle elezioni. Se un appunto lo si può fare al candidato ed alla lista è quello di essere stati fin troppo politicamente corretti, va bene l’educazione e la sobrietà, però le campagne elettorali di Andreotti a paragone somigliavano ad una serata di Zelig, ci si consenta la licenza scherzosa. Al 22 enne Stella la palma del più giovane candidato Sindaco, comunque un dato apprezzabile.

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