E’ morto a Lanuvio Nando Agostinelli

Si è spento a Lanuvio Nando Agostinelli, esponente della Sinistra Italiana, consigliere comunale a Genzano di Roma, consigliere e assessore provinciale

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Nando Agostinelli

Il giorno 18 luglio 2019 si è spento all’età di 91 anni presso la Residenza Sanitaria Sacro Cuore di Lanuvio Nando Agostinelli, storico esponente della Sinistra Italiana. Nato a Genzano di Roma il 4 marzo del 1928, ha attraversato tutte le fasi della sinistra, dal PCI, al PDS, ai DS fino all’odierno Partito Democratico. È stato Consigliere Comunale a Genzano di Roma dal 1958 al 1987 durante i mandati dei Sindaci Ercole De Sanctis e Gino Cesaroni e Consigliere Provinciale dal 1964 al 1981. Successivamente ha ricoperto il ruolo di Assessore ai Servizi di Salute Mentale della Provincia di Roma e di Presidente dell’Asl Roma 1 dal 1983 al 1985, dando un notevole contributo all’applicazione della Legge 180 a livello regionale e nazionale al fianco dello psichiatra e neurologo dott. Franco Basaglia, con il quale ha portato il nome dell’Italia e delle esperienze in campo psichiatrico e sanitario in Europa e negli Stati Uniti d’America, con conferenze presso l’Università della Sorbona a Parigi e l’Università di Harvard e di Yale. Da sempre impegnato politicamente al servizio del Paese per l’affermazione dei principi di libertà, eguaglianza e solidarietà e proteso al pensiero della Sinistra, ha offerto un contributo significativo alla vita delle istituzioni. Dal 1947 al 1952 è stato Dirigente della Federterra Provinciale, Segretario Provinciale dell’Associazione Autonoma dell’Ente Maremma, Segretario dell’Unione Viticoltori della Provincia di Roma e dal 1966 al 1971 Responsabile della Sezione Agraria del PCI di Roma, ricoprendo un ruolo attivo al fianco dei braccianti agricoli. Durante la sua attività politica è stato Presidente della Lega Regionale Cooperative Agricole dal 1971 al 1976, Dirigente della Confederazione Nazionale Agricoltori, dello SPI CGIL e, soprattutto, Dirigente Regionale del Partito Comunista Italiano. Come giornalista pubblicista ha collaborato con i quotidiani L’Unità e Paese Sera e ha diretto l’emittente locale Rete Azzurra. La camera ardente sarà allestita venerdì 19 luglio dalle ore 09 alle ore 19 presso la Residenza Sanitaria Sacri Cuore di Lanuvio. Le esequie si terrà sabato 20 luglio alle ore 11 presso il Cimitero di Genzano di Roma.

Si è spento Nando Agostinelli. Combattivo comunista, grande dirigente, ottimo amministratore. Innovatore.

I comunisti italiani, a cominciare da quelli del Comitato regionale del Lazio e della Federazione Castelli, si stringono affettuosamente ai familiari nel porgere le condoglianze, sincere, non di rito per la scomparsa di Nando Agostinelli. Molti sono ancora oggi i comunisti che serbano un affettuoso e fraterno legame e ricordo di Nando Agostinelli. Nando al fianco di Gino Cesaroni, Nando che ha contribuito a far crescere schiere di giovani militanti comunisti. Nando che calcato distanze assolate e filari di vigne per difendere i diritti dei lavoratori della terra. Nando che ci ha intrattenuto sugli scioperi alla rovescia: dove i senza terra occupavano – col sindacato e coi comunisti – i latifondi, per lavorare e non far andare in malora la terra che lorsignori usavano come ricatto verso gli sfruttati. Un po’ analogamente a quanto vediamo oggi accade nei confronti dei migranti. Nando che è stato costruttore della organizzazione sindacale prima e del Partito Comunista Italiano poi. Nando che è stato uno dei caposaldi nel Lazio e non solo, nella attuazione della Riforma Sanitaria (la legge 833) con l’aggiunta del suo interesse specifico a far ben attuare la parallela legge 180, quella che ha chiuso la vergognosa pagina dei manicomi in Italia. Nando che a Roma città ha attivato uno dei migliori servizi di sanità di base, utilizzando giovani medici e assicurando risposte sanitarie e sociali a migliaia e migliaia di cittadini tra i più deboli ed emarginati. Questo possiamo, velocemente, ricordare del comunista Nando Agostinelli. Ora che si è spento, e quando il dolore e l’emozione saranno attenuati col trascorrere del tempo, potremo dare vita ad un maggior approfondimento e ricordo del suo lascito. Che sono certo le azioni, ma che non si fermano a questo. Ad esempio, il seme della cultura critica istillato, con le esperienze della radio e della tv locale hanno, -a partire da Genzano, ma con ricadutei nazionali-, fatto crescere e germogliare tanti altri bravi giornalisti come era lui: ne citiamo un paio su tutti, è da Genzano che viene Maria Zegarelli, buona penna e indagatrice de L’unità; è dalla tv genzanese che emerge Enrico Lucci, oggi una delle punte critiche della Rai. Ricordare questi aspetti, questi suoi contributi, a noi comunisti viene naturale perché ci dà il senso della continuità della fruttuosità delle lotte e delle scelte compiute. Specialmente dopo le sconfitte dei comunisti e della sinistra, perché ci spinge a riproporre, non tanto  un passato che non può essere copiato, quanto ad utilizzare un bagaglio di valori ed ideali, di scelte di fondo che la lotta tra sfruttati e sfruttatori, questo si, ripropone immutato da ieri. Questa vera e propria lezione che uomini, comunisti come Nando Agostinelli ci hanno lasciato con amore, con passione e senza mai cercare tornaconti personali, sono quello che ci fa salutare fraternamente Nando, dicendogli: proseguiremo il tuo e nostro cammino. Deferenti chiniamo la bandiera rossa al tuo passaggio”. Dichiara il comitato regionale Lazio e la Federazione Castelli Romani del Partito Comunista Italiano.

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