E’ polemica sui lavori in corso attorno all’aeroporto di Ciampino

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Ciampino
Panorama Aeroporto di Ciampino
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Panorama Aeroporto di Ciampino

“Cantieri aperti ormai da molti giorni nell’aeroporto di Ciampino. Esistono per queste opere le autorizzazioni ambientali (VIA) a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente? Esiste un accordo tra Comune e aeroporto per la costruzione di una strada nel confine aeroportuale? Quali tutele per i cittadini colpiti?” Queste le domande che si pone il Criiac di Ciampino in una nota.

“Intanto nel 2015 l’aeroporto ha raggiunto 5.800.000 passeggeri, nuovo record di sempre.

Sindaco Terzulli: faccia rispettare le regole anche ad ADR ed ENAC, e difenda la salute dei cittadini.

L‘istanza di Valutazione Ambientale (VIA) per i piani di sviluppo dell’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino è stata presentata da Enac al Ministero dell’Ambiente nel mese di novembre scorso e subito ritirata, nel mese di dicembre, sotto una pioggia di proteste e osservazioni dei cittadini e di Legambiente. Infatti, la VIA presentata – continua la nota – da Enac più che lo strumento per la tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e del territorio, appariva come un vero e proprio piano di ulteriore potenziamento dell’aeroporto.

Dato che la richiesta della VIA di Enac è stata ritirata e considerato che la VIA è obbligatoria, nessun cantiere dovrebbe essere attivo nell’ambito dell’aeroporto. E invece non è così: i cantieri sono aperti e le ruspe lavorano alacremente.

Escavatori e perforatori sono all’opera da molti giorni lungo una linea che va dall’altezza dell’accesso militare dell’aeroporto in Via Della Folgarella fino all’altezza di Via Francesco Baracca e oltre. Una trincea sormontata da mucchi di terra di scavo è aperta nel perimetro aeroportuale dall’altezza di via Togliatti fino oltre via Francesco Baracca.

Questo è un fatto visibile a tutti i cittadini che hanno le finestre dal lato dell’aeroporto, e sono molti.

Queste opere sono autorizzate dagli organi competenti, compreso il Comune di Ciampino, come prescrive la legge?

È stata fatta per queste opere l’obbligatoria procedura di Valutazione Ambientale, a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, considerato anche che le case della citta sono a pochi metri dal cantiere?

E ancora, il Sindaco di Ciampino, Terzulli, ha rivendicato, con una sua nota pubblicata il 28 novembre 2015 sul sito del Comune, di aver partecipato ad incontri presso il Ministero della Difesa a cui avrebbero preso parte anche Enac e Enav e dove “si è parlato del ruolo dell’Aeroporto e del suo rapporto con Ciampino, ipotizzando, tra le altre cose, la possibilità di realizzare una via al confine della Città che consenta un collegamento alternativo alle principali strade provinciali” si tratterebbe, secondo il Sindaco, di “una strada offerta alla Città” che ridurrebbe “il traffico automobilistico nel centro cittadino” e della quale gli uffici comunali starebbero già valutando la fattibilità tecnica.

Sulla cosa fornisce ulteriori chiarimenti il Vice Sindaco di Ciampino, Carlo Verini, in una sua intervista concessa al numero di gennaio 2016 del mensile “La Voce dei Castelli”. Dopo aver lodato il Sindaco per il miglioramento dei rapporti con Enac, Enav, AdR e Ministero della Difesa, il Vice Sindaco ci parla di una proposta interessantissima, – aggiunge la nota del comitato – che sarebbe emersa in questo nuovo clima istituzionale, riguardante la realizzazione di una tangenziale che collegherebbe Via di Marino a Via della Folgarella, aggirando dal lato dell’aeroporto, l’intera città di Ciampino. La nuova strada convoglierebbe, in tal modo all’esterno della città ben il 70% del traffico che assedia oggi il centro urbano. Per il finanziamento dell’opera, secondo l’intervista, potrebbe esserci la disponibilità di AdR.

A seguito di queste dichiarazioni dell’Amministrazione comunale risulta naturale domandarsi se il comune di Ciampino sia a conoscenza di questi cantieri aperti in aeroporto, all’interno dei confini comunali, e cosa intenda fare per verificare che cittadini e territorio siano tutelati e le norme rispettate.

E poi, queste opere sono in qualche modo collegate alla realizzazione della famosa strada che potrebbe essere generosamente “offerta alla Città”? Perché questa ipotetica strada certamente avrebbe bisogno di una Valutazione Ambientale molto attenta in quanto, secondo le dichiarazioni del Vice Sindaco, potrebbe spostare il 70% del traffico cittadino sotto le finestre dei cittadini già più duramente colpiti dall’inquinamento oltre i limiti di legge prodotto dall’aeroporto. Gli stessi cittadini che, secondo le indagini epidemiologiche, sono già i più esposti da anni a gravissimi rischi per la salute.

Intanto le statistiche aeroportuali pubblicate mensilmente dal sito confindustriale www.assaeroporti.com riportano che nel 2015 l’aeroporto di Ciampino ha superato tutti i precedenti record in quanto a passeggeri trasportati: 5.834.201. Ben 800 mila passeggeri e quasi 5.800 voli in più del 2014. In un aeroporto che, secondo le rilevazioni mensili di Arpa Lazio, supera ogni mese, almeno dal 2012, i limiti di legge dell’inquinamento acustico aeroportuale.

Esiste ancora – conclude la nota – la Legge in questo Paese?”.

ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE E VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE ALLA PISANA ADRIANO PALOZZI INTERVIENE SULLE VICENDE DELL’AEROPORTO PASTINE:

“Nonostante le denunce – dichiara il coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Palozzi – e gli appelli di comitati cittadini e istituzioni locali, con l’inizio del nuovo anno nulla è cambiato sul destino dell’aeroporto di Ciampino, da anni protagonista di una mole eccessiva di voli che incide negativamente sulla vivibilità delle limitrofe popolazioni di Ciampino, Marino e VII Municipio capitolino. Realtà, purtroppo, certificata da indagini epidemiologiche come Samba, Sera e lo studio Cristal. Ad oggi a continuare a parlare chiaro sono soprattutto i dati sul flusso aereo e dei viaggiatori presso il Pastine: un traffico che, nonostante parole e buoni propositi, fatica a rientrare nei parametri della pacifica “convivenza” tra la comunità e l’aeroporto stesso. I numeri diffusi in settimana, infatti, dicono che il secondo scalo capitolino ha sfiorato i sei milioni di passeggeri trasportati nel solo 2015. Numeri impietosi, che la dicono lunga sul silenzio e sull’immobilismo delle istituzioni preposte. In primis la Regione Lazio, dalla quale attendiamo da tempo quell’azione tesa alla fattiva riduzione dei voli al Pastine, ma rimasta ancora nell’agenda dei sogni. In questo senso vorremmo sapere dall’inefficiente Zingaretti, cosa contempla il nuovo piano antirumore, partorito da Adr dopo la sonora bocciatura nel 2014 sulla precedente programmazione da parte dei Consigli comunali di Marino, Ciampino e Roma Capitale. E’ vero, caro Governatore del Lazio, che il traffico aereo al Pastine inizierà a ridursi solo a partire dal 2020? Domande e incertezze che attanagliano la comunità locale, che merita risposte immediate e desidera un aeroporto di Ciampino – conclude Palozzi – finalmente nei limiti di legge”.

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