E’ polemica sulla scuola parentale San Pancrazio di Albano

Dura nota del Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini sulla notizia sui programmi della scuola parentale San Pancrazio di Via Trilussa

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Nicola Marini
Nicola Marini Sindaco di Albano Laziale

Donne caste e sottomesse, uomini virili non effeminati: sono questi gli obiettivi didattici che si pone la Scuola Parentale San Pancrazio di Albano Laziale, su cui si sono scatenate le polemiche. L’istituto, che fa parte del collegio dei Padri Lefevriani, è già noto alle cronache per avere ospitato i funerali del Tenente delle SS Erich Priebke. I principi a cui si ispira la scuola in questione si definiscono “cattolici integralisti” e si basano su una precisa visione della figura femminile sottomessa all’uomo, sia nel rapporto di coppia che nella società. Allo stesso tempo l’uomo viene inquadrato solo in base alla sua virilità, per la cui affermazione è accettata anche la violenza. Questi alcuni stralci del programma della San Pancrazio: “Oggi il maschio davvero attraente per una donna è quello che è in grado di emozionarsi. Questo almeno è il ritratto che continuano a proporci. La maggior parte delle donne che conservano un minimo di dignità, invece, non può sopportare l’uomo che si emoziona ad ogni istante”. E ancora: “Il giovane dovrà inoltre apprendere la funzione dell’autorità osservando la madre sottomettersi al marito e il padre amare la moglie per la sua arrendevolezza, in modo che, nel corso dell’adolescenza, impari a praticare la docilità e la prudenza seguendo il retto ordine delle cose”.

Sulla notizia le dichiarazioni del Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini:

“Ci sono valori talmente affermati che facciamo fatica a credere che non siano universalmente riconosciuti. Restiamo male quando scopriamo che così non è, a maggior ragione se succede vicino a noi. In questo caso, l’impatto è ancora più sconvolgente, perché parliamo di concetti come educazione, formazione, rispetto, con il tentativo di incidere pesantemente sulla crescita dei nostri ragazzi. Il mondo è cambiato, si è emancipato, è progredito culturalmente e socialmente. Un mondo dove le donne hanno il ruolo che le compete in ogni ambito, sociale, lavorativo, sportivo, pubblico e privato. Un mondo dove ognuno può scegliere liberamente chi essere. Un mondo dove le differenze sono punti di forza e dove l’orientamento sessuale non è un particolare su cui soffermarsi. Un mondo dove la virilità e l’autorità maschile non è sinonimo di educazione. Purtroppo dobbiamo invece constatare che c’è ancora una parte di mondo che pensa di vivere in un’epoca oscurantista fatta di sopraffazioni, imposizioni, discriminazioni e sottomissioni. La scuola parentale situata ad Albano Laziale, che leggiamo nelle cronache di questi giorni, trova spazio all’interno del collegio dei Padri Lefebvriani, già tristemente noti per aver concesso di celebrare i funerali di Erich Priebke, il “boia” delle Fosse Ardeatine. La città di Albano Laziale, in quel caso si ribellò pacificamente e cacciò letteralmente il feretro del gerarca nazista. Sono certo che, anche in questa occasione, la grande cultura sociale di cui è permeata la nostra città saprà arginare questa deriva oscurantista, contrapponendo la libertà individuale alla sottomissione. Sono certo che verranno portati avanti i valori che ci contraddistinguono come società laica e democratica, facendo prevalere il pensiero progressista su quello oscurantista. Sono certo che la nostra comunità saprà rispondere a questa logica di chiusura e oppressione, anche in modo pubblico. Sono certo che le famiglie che insegnano ai propri figli il rispetto e la comprensione, gli insegnanti che educano i nostri ragazzi alla crescita della propria personalità sapranno superare questi metodi a dir poco coercitivi. La cultura, la conoscenza, il rispetto alla fine vincono sempre”. Così in una nota il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini.

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