Educare alla diversità, mostra dei bambini del nido di Albano

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Albano Laziale Piazza Pia
Albano Laziale
Albano Laziale Piazza Pia

INFANZIA – Il prossimo 28 giugno ad Albano, su iniziativa delle educatrici dell’asilo nido di via Pompeo Magno, in collaborazione con genitori e bambini ospiti della struttura, hanno organizzato, nell’ambito della programmazione annuale del percorso formativo dei piccoli, una mostra dal titolo “Linguaggi Espressivi Attraverso Viaggi Multiculturali”. Un evento che attraverso l’incrocio di varie esperienze educative e didattiche, ha lo scopo di aprire i bimbi ad una cultura della diversità e dell’integrazione, in armonia con l’ambiente ed il mondo sociale che li circonda e nel quale dovranno crescere. Per spiegare nel dettaglio lo spirito e le modalità con cui si è arrivati all’organizzazione della mostra ci affidiamo ad una lettera inviataci dalle educatrici del nido di via Pompeo Magno, che pubblichiamo integralmente, con l’invito a tutti i cittadini di visitare la mostra.

“Lo sviluppo mentale è una costruzione continua, paragonabile a quella di un vasto edificio che ad ogni aggiunta diventa più solido o piuttosto la messa a punto di un delicato meccanismo”.

(J. Piaget)

“Con questa bellissima citazione del famoso pedagogista Jean Piaget, che si vuole presentare l’entusiasmante percorso fatto quest’anno insieme ai nostri bambini. Un percorso che ha come primo scopo quello di aiutare ogni bambino nello sviluppo naturale delle proprie facoltà e delle proprie abilità. Aiutarlo nella conquista di piccoli e grandi traguardi, non solo personali, ma anche di gruppo, una spinta alla socializzazione e alla costruzione della propria personalità. Il primo lavoro del nido, è quello di accompagnare i primi anni di vita di un bambino con competenza, amore ed impegno, affinché anche i vostri, ed i nostri piccoli, possano iniziare il loro lunghissimo viaggio con un bagaglio di sicurezze e di autonomia appresi semplicemente giocando.

In merito all’evento  della mostra “Linguaggi espressivi attraverso viaggi multiculturali”, dove verranno esposti i lavori dei bambini dell’Asilo Nido di Via Pompeo Magno il giorno 28 giugno 2014, si vuole condividere con tutti il significato pedagogico e gli obiettivi educativi che tutto il percorso di preparazione alla mostra comportano.

Il progetto didattico 2013/2014,  elaborato dalla Coordinatrice ci ha permesso di immaginare, predisporre e realizzare una mostra ricca di contenuti, non solo didattici, ma anche particolarmente significativi dal punto di vista formativo ed educativo.  Il Progetto Pedagogico di quest’anno intende promuovere il diritto all’uguaglianza delle opportunità educative, nel rispetto della pluralità e delle diversità delle culture familiari. Per  tale motivo l’ Asilo Nido di Via Pompeo Magno segue un’unica linea educativa e pedagogica, avvalendosi dei seguenti principi:

Progettualità educativa

 

Organizzazione degli ambienti e spazi

 

Ruolo dell’educatrice

 

Organizzazione dei tempi e delle attività

 

La  proposta didattica di quest’anno che, come già detto possiede un’intitolazione mirata:  “Linguaggi espressivi attraverso viaggi multiculturali” ha degli obiettivi fondamentali:

1)       Stimolare i processi di conoscenza di sé e delle relazioni con gli altri e con l’ambiente;

2)       Avvicinare i bambini fin dalla più tenera età al concetto di diversità come un’opportunità di arricchimento per se stessi e per il proprio ambiente, presentando una visione “multiculturale” del mondo e trattando argomenti relativi alla diversità e al rispetto della stessa.

3)       Affermare un’idea di educazione partecipata, dove avviene uno scambio formativo di qualità.

Quello dei bambini è  ed è stato un percorso che ha messo in moto molti processi: empatici, creativi, cognitivi e li  ha portati all’interno di un pensiero progettuale. Un approccio sensibile di questo tipo  è deve essere elemento positivo di partecipazione  consapevole e solidarietà con gli atri e con l’ambiente.

Tutto ciò è avvenuto grazie ad un percorso pensato attraverso attività a misura di bambino, nel rispetto dei tempi e degli spazi dello stesso. Dietro alla mostra c’è stato  una progettualità specifica ed un lavoro portato avanti giorno dopo giorno dalla Coordinatrice  e dalle educatrici  e insieme ai bambini, verso il raggiungimento di obiettivi pedagogici e formativi chiaramente voluti.

Questo percorso di eventi  ha potuto  documentare  i processi di apprendimento dei bambini e degli insegnanti stessi, divenendo anche un momento di incontro e di discussione, una “piazza democratica” dove promuovere e pensare una nuova idea dell’infanzia, di educazione e conoscenza.  Attraverso la Mostra si vuole affermare,  inoltre, l’importanza fondamentale del diritto all’educazione e all’apprendimento di ogni bambino di ogni parte del mondo. L’educatore competente sa riconoscere i “cento linguaggi” del bambino, per citare una famosa espressione di Loris Malaguzzi, e ancor di più deve essere in grado di dare al bambino l’opportunità e gli strumenti per poterli esprimere. Questo obiettivo trova la sua realizzazione attraverso attività di laboratorio, sia di tipo guidato che di libera espressione.

Questo lavoro  è cominciato dal desiderio di approfondire un’ipotesi sull’apprendimento: la frequentazione di più linguaggi: grafica, creta, materiali naturali, fotografia ecc…, ed il loro intreccio, possano cambiare alcuni processi rappresentativi dei bambini relativi,  all’ambiente che li circonda, alimentando in loro il pensiero creativo.

Gli elementi centrali delle proposte didattiche e pedagogiche sono stati non solo gli oggetti di studio (il territorio e i suoi elementi) ma anche i suoi soggetti (i bambini, le educatrici ,i genitori) che, partecipando in prima persona, influiscono sull’andamento delle attività e sui risultati.

Nel progetto è stata data uguale rilevanza tanto ai contenuti quanto ai processi di apprendimento (strutture mentali, preconoscenze e vissuto personale).

A seconda dell’età le proposte  sono state scelte per stimolare l’interesse dei bambini verso la scoperta, l’esperienza, la conoscenza e metterli nelle condizioni di sperimentarsi in un contesto naturale.

Le attività didattiche  hanno seguito differenti approcci:

 

  • l’approccio ludico ed avventuroso: l’ambientazione o la simulazione come strumenti del percorso didattico, dialoghi e relazioni tra il bambino e l’ambiente esplorato;
  • la valorizzazione e l’impiego di tutti i sensi, anche quelli solitamente sottovalutati e meno usati consciamente, per stimolare la scoperta dell’ambiente;
  • l’utilizzo di un metodo basato sull’esperienza sensoriale, l’osservazione, il ragionamento deduttivo;

 

  • le riflessioni individuali e di gruppo, la rielaborazione dell’esperienze, il recupero concettuale, per poter dare al bambino la possibilità di procedere con gradualità nel percorso di costruzione e di conoscenza;
  • l’acquisizione delle competenze attraverso l’osservazione di immagini.

I percorsi didattici sono stati costruiti dalle educatrici sulla linea guida della coordinatrice e le proposte selezionate secondo varie strategie  hanno tenuto in considerazione le età dei bambini, i loro tempi ed i loro spazi.

A questo punto invitiamo grandi e piccoli a partecipare alla presentazione della Mostra realizzata dai grandi attraverso le mani dei bambini, per  entrare in un viaggio interculturale e abbracciare i loro linguaggi espressivi” .

La Coordinatrice e tutto lo staff educativo

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