Eliana Rossi presenta i suoi libri

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Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino
Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino

La prestigiosa Sala Consiliare di Palazzo Colonna a Marino, accoglierà il 24 ottobre alle 18,30 la scrittrice frascatana Eliana Rossi, che presenterà le due raccolte di poesie: Sulla scia del vento e Sabbia del deserto e la commedia Pasticcini con un pizzico di…fantasia, tutti e tre editi dalla casa editrice UniversItalia nel 2013 ed illustrati da Ilaria Clementi, diplomatasi all’Istituto d’Arte Paolo Mercuri di Marino. L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Marino, si avvale della collaborazione dell’Associazione culturale Per L’Europa dei Comuni.

 

«È con immenso piacere, – chiosa Massimo Marini, presidente dell’Associazione culturale Per l’Europa dei Comuni – grazie anche al patrocinio del Comune di Marino che ringraziamo per la disponibilità offertaci, avere l’occasione di presentare, presso la Sala Consiliare, la collana di libri della giornalista e scrittrice Eliana Rossi.

Con tale evento ci tengo a mettere in evidenza la capacità e la fantasia della scrittrice, già autrice del libro “Gli occhi dell’anima” presentato presso il Museo Civico “U. Mastroianni” di Marino il 24 febbraio 2012, che tanto successo di critica e diffusione ha già riscosso.

Nel farle i più sentiti auguri di nuovi successi è con viva soddisfazione aver avuto l’opportunità di vederle raggiungere un così ambizioso e difficile traguardo con la presentazione del “tris” di libri “Sabbia nel deserto”, “Sulla scia del vento” e “Pasticcini con un pizzico di … fantasia”».

 

 

   Sulla scia del vento La silloge poetica include cinquanta poesie scritte nell’arco di tempo che va dal 1997 al 2005. Il vento, che permea tutto il libro come il filo conduttore dei pensieri, trascina lo scrittore lontano, lasciandogli intravedere le atrocità della guerra, oppure lo riconduce nella sua società malata di conformismo e individualismo in cui si apre il vuoto creato dall’assenza di ideali, valori, affetti, riempito solo dalle effimere illusioni di modelli culturali attestati su squallide posizioni materialistiche. È nel contatto con la natura, lontano dal ritmo serrato del consumismo che l’uomo ritrova se stesso e la sua tranquillità interiore.

Si legge nella prefazione: «Pensieri che fluttuano in balia dei venti, che con brezze o raffiche violente li trascinano lontano in un viaggio avventuroso, per ritrovare alfine ristoro nelle ridenti cittadine o caotiche metropoli. […] Venti che ritornano con la forza dei ricordi mai sepolti, ma solo accantonati in cui rivive la fiammella del primo amore, delle risate fra compagne di scuola. Città che si fregiano dell’appellativo di perle d’Oriente che hanno lasciato un piccolo segno indelebile, per la loro marcata identità; paesi montani in cui la ritrovata tranquillità non è una chimera, ma realtà giornaliera. Maldestro il vento disperde ciò che si frappone sul suo cammino, ma copre anche ciò che vuole celare allo sguardo curioso del pellegrino».

Sabbia del deserto La raccolta poetica si compone di quaranta liriche composte dal 2005 al 2008. Il viaggio introspettivo e quelli fisici, intrapresi dall’autrice, si completano nella creazione di un quadro di vita in cui la quotidianità non è mai banalità o ripetitività, ma è osservazione minuziosa dell’afflato vitale di cui sono pregni i momenti della nostra esistenza. Una realtà considerata come un viaggio in cui non è importante la meta, ma il percorso con le sue tappe, i suoi contatti, le strade non sempre pianeggianti che ci fanno cadere e nel risollevarci ci si sente ogni volta un poco più forti, si acquisisce maggiore coraggio e determinazione.

Il titolo del libro è ripreso dalla poesia Sabbia del deserto, che vuol essere un omaggio al deserto, ad un luogo considerato impervio che, al contrario, è inaccessibile solo ai nostri rigidi schemi mentali abituati al paesaggio antropomorfo con tutte le sue restrittive conseguenze di un’esistenza vissuta serrata in città di cemento e a fronteggiare l’altro come l’acerrimo nemico. Il deserto è ampio spazio in cui l’occhio non trova alcun ostacolo al suo sguardo, è silenzio assoluto che fa affluire alla mente il flusso ininterrotto dei pensieri, è benessere interiore per l’uomo, che trova alfine ristoro e pace sui suoi passi.

 Pasticcini con un pizzico di… fantasia è una divertente piece teatrale basata su una serie di piccoli equivoci, di sotterfugi e ben evidenzia il tipo di società degli anni Settanta. I personaggi sono riconoscibili attraverso una dettagliata descrizione che ne accentua pregi o difetti. La figura centrale di Rosina tiene in piedi l’intreccio della storia con la sua curiosità e la simpatia per la sua ingenuità. Pur non essendo il protagonista, il cuoco-pasticcere si rivela una figura chiave, per aver interpretato i desideri e i gusti, in fatto culinario, di tutte le persone che ruotano attorno all’ipocondriaca madame Cornelia, riuscendo a far ritornare il sorriso sui loro volti tristi e grigi.

Eliana Rossi è nata e risiede a Frascati, giornalista, scrittrice, commediografa e professoressa di Lettere. Al suo attivo sono numerose le pubblicazioni di racconti su varie antologie che le hanno valso riconoscimenti culturali da parte della critica a partire dal 1997, tra cui la menzione di merito al Premio internazionale della Pace per il romanzo Voglia di fuggire. Dell’autrice sono stati pubblicati: la silloge poetica Momenti di vita (1997), il romanzo Voglia di fuggire (1998), la tragicommedia Il ritardo fatale (2007), il saggio di critica letteraria La voce narrante in Verga, Pirandello, Scotellaro (2010), le storie di vita Gli occhi dell’anima (2012). Nel 2006 ha ricevuto l’onorificenza di Ambasciatore di Pace dalla Universal Peace Federation.

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