Enderle denuncia il degrado sull’Appia Antica

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Degrado sull'Appia Antica
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Degrado sull’Appia Antica

“In questi giorni – racconta Stefano Enderle, vicesegretario della locale sezione del Partito Comunista d’Italia a Marino – diversi cittadini mi hanno sottoposto un degrado che può e chiedo, sia risolto al più presto”. Si tratta di una vera e propria fogna a cielo aperto, in cui è stato ridotto uno dei fossi di scolo delle acque piovane che attraversano l’Appia Antica. C’è da dire che, grazie all’intervento del Parco dell’Appia Antica, in queste settimane, nel tratto che va da via Capanne di Marino in direzione Roma e in direzione S.Maria delle Mole si stanno attuando buone manutenzioni e ripristini archeologici, naturalistici e di fruibilità. Nella parte in direzione Roma, come specifica una ordinanza appesa ai cancelli di ingresso (ora cantiere momentaneo) si è tolto uno – continua Enderle – spesso manto di terra per riportare alla luce il basolato romano. Nella parte in direzione S.Maria delle Mole si sono tagliate erbacce, arbusti, liberata la sede di basolato che ora è più agevolmente percorribile da decine e decine di cittadini (locali e provenienti da ogni dove, inclusi turisti) a piedi ed in bicicletta. Sono stati asportati vecchi sostegni (pali in cemento) che dismessi dall’enel erano stati lasciati di lato alla sede storica dell’Appia Antica. E’ stato terminato un ponticello che copre un fosso naturale di raccolta acque piovane con tanto di protezione. Tuttavia, “a questo ottimo intervento di fruibilità – denuncia con forza Enderle – fa seguito che quel fosso non in modo residuale, ma massiccio, contiene nel suo scorrere acque reflue. Insomma una vera fogna a cielo aperto. Una cosa che, probabilmente, in via amministrativa spetta al controllo e all’intervento del Comune di Ciampino e alla Asl Roma H. E’ infatti un problema sanitario prima che essere di decoro e rispetto del contesto archeologico ambientale. Per questo, accogliendo quanto ci hanno riportato i numerosi cittadini che sono soliti, anche quotidianamente, utilizzare il percorso di questo tratto della Regina Viarum, chiediamo al Comune di Marino, al Comune di Ciampino, alla Asl Roma H e al Parco dell’Appia Antica di agire al più presto per restituire in modo pienamente fruibile – conclude la nota di Enderle – il percorso, respirando a pieni polmoni aria pulita anche quando si attraversa il tratto di ponticello”. Del resto, se solo pochi giorni fa, si sono festeggiati dieci anni di attività ambientale per il Parco, anche nel nome di Renato Arioli, storico esponente dell’associazionismo ambientale (Legambiente) recentemente scomparso, forse il modo migliore di rendere omaggio è dare seguito compiuto al rispetto e alla fruibilità dell’ambiente, dell’archeologia, della fruizione libera per i cittadini”.

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