Enderle sul Consiglio comunale su Multiservizi a Marino

Il Segretario del Pci Marino Stefano Enderle sul consiglio comunale straordinario di Multiservizi: "gazzarra inqualificabile"

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Stefano Enderle

“Il segretario del Partito Comunista Italiano marinese, Stefano Enderle, ha assistito, con una delegazione della sezione, e come altre decine di cittadini, al Consiglio comunale di lunedì scorso. Consiglio convocato “obbligatoriamente” dal Presidente e dal Sindaco, grazie alla iniziativa delle opposizioni – a cui ha dato il proprio contributo anche il PCI. Cosa prevede la regola? Che l’Amministrazione comunale quando non riesce ad essere trasparente o chiara, con intervento preciso su argomenti richiesti, l’opposizione possa far convocare l’assise comunale. Così è stato fatto. Ma, … e qui comincia la denuncia del segretario comunista: “Sui contenuti importanti non si vuole essere chiari. Esempi? Come un qualsiasi democristiano, il sindaco Colizza, dice ai lavoratori della Multiservizi “state tranquilli a voi ci penso io. Anzi vi darò altri colleghi con nuove assunzioni”. Insomma prende in giro arrogantemente i lavoratori e si prende gioco delle denunce politiche che abbiamo avanzato in questi anni inutili di governo cinquestelle. Perché – aggiunge Enderle – fino ad oggi il Sindaco ha negato che ci sia stato un problema di organici da aumentare? Perché, fino ad ora ha fatto assumere con chiamate da interinali ed ora dice che farà assunzioni pubbliche? Chi ha impedito a Sindaco e Giunta di farlo prima? Non volevano? Non erano capaci? Perché, – soprattutto accusa Stefano Enderle – quando abbiamo rilevato, ascoltando i lavoratori, che i carichi di lavoro sono massacranti perché è male organizzato il servizio non ci è stato e non ci viene risposto? Come pure ora, – indica il segretario comunista, che addita come – vergognosa la fuga del Sindaco dalle proprie responsabilità. Vergognosa la negazione al confronto e alla trasparenza. Lo sa il sindaco che questo danno ai lavoratori è conseguenza della politica amministrativa che in questo settore ha prima promesso l’ecocentro che ricomponeva in modo differente la divisione del lavoro e che invece come è ora costringe tutti ad un superlavoro? Lo sa il sindaco cosa vuol dire rompersi la schiena per una errata organizzazione lavorativa? Lo sa Colizza che questo è dovuto agli errori amministrativi dalla sua amministrazione nella gestione farsa dell’ecocentro mai nato? E veniamo alla parte politica – prosegue Enderle -, è inutile che il sindaco o i bugiardoni dei cinquestelle giochino ad informare coi trucchi. Non è vero che chi, come noi, denuncia questo stato di cose è contro la differenziata o il porta a porta. E’ vero il contrario: siamo noi che responsabilmente stiamo dalla parte dei lavoratori, dalla parte dei cittadini che necessitano di un vero servizio di raccolta differenziata, che siamo in grado di prevedere il modo intelligente, moderno e sostenibile di organizzare il porta a porta, compiendo tutto il ciclo. Altro che l’apparenza della raccolta differenziata per poi mischiare tutto nel cosiddetto ecocentro esistente. Che, va detto: è un grande parcheggio e stazionamento di immondizia, altro che ecocentro. Speriamo vivamente, e faremo in modo che tale informazione circoli, che i lavoratori della Multiservizi siano consapevoli delle grossolane bugie che Sindaco e maggioranza spacciano. Così come speriamo, e faremo in modo di farlo attivare, che ci sia consenso della cittadinanza – che non deve fermarsi all’apparenza della gestione della differenziata –  verso i lavoratori sfruttati in malo modo. Noi continueremo a stare dalla parte dei lavoratori, dalla parte di un servizio ben fatto a cui i cittadini hanno diritto, dalla parte dei conti in ordine, non perché “una tantum” una manina ha aiutato dall’esterno il comune, ma perché negli anni a venire , organizzando bene tutta l’attività, sia fonte di risparmio: per assumere, per riconoscere aumenti salariali aziendali, per abbassare le tariffe. Altrimenti dove sta la convenienza nel differenziare proteggendo l’ambiente? Sta proprio nel fatto che producendo  meno immondizia, si spende di meno ( per smaltire, per riciclare etc.). Di tutto ciò, purtroppo, col sindaco in fuga, e con la colpevole connivenza della maggioranza che non ha permesso la commissione di inchiesta su quanto accaduto finora in questo importante segmento della vita sociale, amministrativa e politica del nostro comune, non se ne potrà avere piena documentazione. Purtroppo – conclude il segretario comunista – siamo molto delusi del sindaco e della amministrazione. Speriamo si chiuda presto questa esperienza. Abbiamo fatto la nostra campagna ultima incentrata sul tenere la destra lontana da Palazzo Colonna. Lo confermiamo. Ma ora aggiungiamo che neppure questi democristiani camuffati dovranno ritrovare il potere per il prossimo appuntamento. Per quanto ci riguarda, se i cittadini lo vorranno, saremo a disposizione per ricoprire il ruolo di rappresentanza sempre legata agli stessi nostri valori e agli stessi nostri riferimenti sociali. Noi siamo i comunisti: quelli della giustizia sociale, del rispetto dell’ambiente e della sacralità delle istituzioni”. Dichiara il Segretario del PCI di Marino Stefano Enderle

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