Esclusi dallo scorrimento delle graduatorie i finanzieri protestano

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Guardia di Finanza
Guardia di Finanza posto di blocco
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Guardia di Finanza posto di blocco

Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco: tutti gli allievi del comparto sicurezza si salvano grazie allo scorrimento delle graduatorie per le nuove assunzioni.

Tutti, tranne gli idonei del concorso per finanzieri bandito nell’aprile del 2012. La pubblicazione della graduatoria definitiva, nel febbraio 2013, ha riservato loro un’amara sorpresa: si potranno arruolare solo 327 su oltre 700 allievi. Addirittura meno della metà.

“Una vera ingiustizia”, per usare le parole della segretaria provinciale di Fli Lecce, Silvia Pispico che si è fatta carico del problema dopo aver appena messo a segno un’importante risultato nella battaglia per i colleghi della Polizia di Stato. E’ anche grazie al suo intervento politico, infatti, se ora 512 aspiranti poliziotti potranno indossare la divisa e coronare il loro sogno di servire il Paese. Il risultato è stato portato a casa con la collaborazione del sindacato Spir ed in virtù dell’approvazione dell’emendamento presentato dall’ onorevole Emanuele Fiano al decreto legge numero 90 del 2014 che riguarda le misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa.

Dello stesso trattamento hanno potuto godere anche gli allievi della Polizia Penitenziaria: un sub emendamento ha permesso di attingere, per le assunzioni, alle graduatorie vigenti di tutti gli idonei.

“Il concorso della Guardia di Finanza rappresenta, però, un’allarmante eccezione- denuncia la segretaria Fli Lecce -: la sua graduatoria è ancora aperta, le assunzioni sono modeste, nonostante sia stato bandito al fine di rafforzare i servizi di controllo del territorio in occasione dell’Expo 2015. Esattamente com’era avvenuto per i colleghi della Polizia di Stato”.

Perché questa disparità di trattamento? Gli allievi finanzieri hanno voluto chiederlo direttamente al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con una lettera in cui raccontano le principali tappe della loro Odissea burocratica. Nell’emendamento relativo allo scorrimento delle graduatorie per il compartimento sicurezza, infatti, i finanzieri non sono stati neppure menzionati. E un sub emendamento che giocava a loro vantaggio, addirittura respinto. La stessa sorte è toccata ad alcuni ordini del giorno, tra cui uno presentato dall’onorevole di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Edmondo Cirielli, accolti dal Governo come mere ‘raccomandazioni’.

Gli aspiranti finanzieri hanno espressamente richiesto anche il sostegno politico della segretaria Pispico che non si è voluta tirare indietro. E anzi, forte del sostegno del sindacato dei poliziotti riformisti Spir, si dichiara pronta ad una nuova battaglia. A patto, però, “di superare gli steccati politici e unire le forze a livello nazionale e locale perché questa è l’unica strada per raggiungere l’obiettivo e garantire parità di dignità e trattamento per i finanzieri”.

“Il caso della graduatoria degli allievi della Guardia di Finanza non solo rappresenta un’enorme ingiustizia in se, ma è emblematico di come la lentezza e la farraginosità della macchina burocratica italiana determini profonde disparità tra i cittadini – sottolinea la segretaria -. Il blocco delle graduatorie, a livello nazionale, comporta peraltro un grande spreco di denaro pubblico, di cui non abbiamo certamente bisogno, e rappresenta un costo che grava sulle spalle di molte famiglie”.

Secondo gli interessati, inoltre, lo scorrimento della graduatoria sarebbe possibile anche dal punto di vista economico dal momento che l’ultima legge di stabilità fissa al 55 percento il turnover nel comparto sicurezza, con assunzioni extra di 600 unità per la sola Guardia di Finanza.

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