Esordio sul territorio della Asl Roma 6 delle unità mobili

La virologia numerica del 20 Aprile proposta dal Prof Luca Andreassi con dati incoraggianti anche dalla Regione Lazio e dalla Asl Roma 6

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Asl Roma 6

Abbiamo sopportato il ciclismo e il basket. Adesso ci tiri fuori il canottaggio?

Perdonatemi, lo farò. Avete presente quelle spettacolari regate di quegli scafi con 8 vogatori ed il capovoga a dettare i ritmi? Quelle sfide rese epiche dalla voce di Giampiero Galeazzi durante le Olimpiadi? Ecco. Quella roba lì. Prima però i numeri. I dati di oggi ci dicono che il totale positivi è 2256. In ulteriore calo rispetto al dato di ieri che riduce il trend di crescita al di sotto del 1.5%%. Bene. Molto bene. 1822 sono i guariti. Dato sostanzialmente in linea con i giorni precedenti. Sebbene in leggera flessione. Poi c’è una novità. Nella categoria nuovi contagi compare un dato negativo. Meno 20 per la precisione. Significa che per la prima volta dall’inizio dell’epidemia il numero degli attualmente positivi, delle infezioni in corso, diminuisce. Oggi, cioè, contiamo un numero complessivo di persone malate inferiore a ieri. Direi una gran bella novità Anche se va registrato l’ulteriore significativo calo di tamponi (oggi 40.000, circa 10000 meno di ieri di cui oltre 2000 in meno solo in Lombardia). 454 i decessi. Ancora un numero enorme. Drammaticamente enorme. Peraltro, in crescita rispetto a ieri. E’ bene sottolineare come verosimilmente questi decessi si riferiscano a persone contagiate un mese fa, successivamente ricoverate e decedute dopo un periodo più o meno lungo di ricovero in terapia intensiva. Insomma, un lungo e drammatico strascico di morte riferito al recente passato. Tasso di contagio stabile in leggera diminuzione rispetto a ieri. Ma non così significativa come avremmo potuto sperare a seguito del ridotto numero di tamponi. Siamo al 5.4 %. Prosegue il calo dei ricoverati in terapia intensiva (leggermente, 21 in meno) e tornano a calare, bene (meno 204), anche i ricoveri ospedalieri. Numeri rassicuranti che si inseriscono nel quadro complessivo di un Paese stremato dal lockdown e in difficoltà economiche. Paese, l’Italia, che si troverà a competere con gli altri Paesi europei e mondiali, anch’essi attaccati dal virus e che hanno messo in atto strategie diverse. Con velocità diverse. Il canottaggio dicevamo. Ecco immaginate due imbarcazioni con gli otto vogatori ed il capo voga pronte a sfidarsi. Gli atleti sono motivati e preparati al massimo da un punto di vista fisico.
Una delle due imbarcazioni parte pure prima dell’altra, senza che nessuno se ne accorga. Ma perde, comunque. Staccata di 500 metri dall’altra. A quel punto il Presidente della squadra perdente decide di creare un gruppo di lavoro per capire il perché della sconfitta.
Dopo qualche mese, il gruppo di lavoro scopre che l’imbarcazione vincente ha 8 vogatori che remano in maniera sincrona grazie al tempo dettato dal capovoga. L’imbarcazione perdente, invece, presenta otto capovoga ed 1 solo rematore. Il Presidente, allora, convoca immediatamente una task force per stabilire quale possa essere la suddivisione migliore di ruoli nella imbarcazione. Questa task force lavora duramente per mesi e mesi, concludendo che ci sono pochi rematori e troppi capitani. Il Presidente convoca allora altre task force per studiare meglio il problema e alla fine, dopo anni, ne viene splendidamente a capo.
La squadra viene così riorganizzata. Ci saranno quattro capovoga, tre supervisori, un capo dei supervisori e un rematore. Rematore che deve essere, lui sì, particolarmente qualificato, competente e, soprattutto, consapevole delle sue responsabilità. Ora davvero si può affrontare e finalmente sconfiggere l’imbarcazione avversaria. E viene il gran giorno. Le imbarcazioni sono in acqua, gli atleti carichi, il pubblico trepidante. Anche stavolta l’imbarcazione su cui tanti scienziati hanno lavorato perde. Solo che anziché venire staccata di 500 metri viene staccata di 1000 metri. La storia termina con il rematore, l’unico rematore, che viene licenziato. Perché ritenuto responsabile della sconfitta.
Io non starò a dirvi, in questa metafora, quale imbarcazioni rappresenti, che so, la Germania e quale l’Italia, non starò a dirvi su quale imbarcazione sia seduto il superconsulente Ricciardi, di cui, datemene atto, noi parliamo da settimane e che ora è diventato oggetto di interesse da parte di tutti gli organi di stampa dopo che l’OMS l’ha disconosciuto, ma credo che su una cosa siamo tutti d’accordo.
Sappiamo esattamente chi rappresenta il rematore. Andrà tutto bene, se faremo in modo che ci vada.

BENE ESORDIO SUL TERRITORIO DELLE UNITA’ MOBILI

Nella giornata in cui, a livello nazionale, si registra il picco con il calo, per la prima volta, degli attualmente contagiati, la ASL RM 6 e la Regione Lazio manifestano comportamenti analoghi. Nella ASL RM 6 registriamo 11 nuovi casi che fanno scendere il trend di crescita al di sotto dell’1.2%. Contestualmente la Regione Lazio abbassa il record di ieri con un numero di totali positivi molto basso, come non si vedeva da settimane. Sono 60 i totali positivi di oggi. E questo nonostante i tanti tamponi effettuati, oltre 6000, che fanno scendere all’1% il tasso di contagio regionale. Bene, infine, l’avvio delle USCAR, unità mobili con medici ed infermieri a bordo, da oggi attive e che serviranno per interventi tempestivi sul territorio.

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