Esposto opposizioni per i disservizi idrici a Rocca Priora

I disservizi idrici continuano a Rocca Priora: le opposizioni presentano un esposto congiunto alla Procura della Repubblica e alla Prefettura di Roma

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Panorama Rocca Priora dalla terrazza del Museo Robazza

“Questa mattina (giovedì 4 luglio ndr) – spiegano Mario Vinci e Andrea Penza, rispettivamente capi gruppo di “Prima Rocca Priora” e “Cambiamo Rocca Priora” – dopo gli ennesimi disservizi idrici abbiamo presentato un esposto presso il comando dei carabinieri di Rocca Priora, indirizzato anche alla Procura della Repubblica e alla Prefettura di Roma. A partire dalla giornata di sabato 29/06 e per oltre 24 ore consecutive (in alcuni casi anche 36), in maniera assolutamente inaspettata ed improvvisa, tutto il territorio comunale e zone limitrofe sono state interessate da un gravissimo disservizio idrico che ha comportato numerosissimi disagi alla popolazione residente, nonchè danni a tutte le attività commerciali. Pur essendosi attivata la Comunità Montana in rappresentanza dei Comuni coinvolti riuscendo ad ottenere un incontro con la Dirigenza Acea previsto per il prossimo lunedi (8 luglio ndr), abbiamo potuto constatare che, nelle ore immediatamente successive e ancora oggi, la promessa della sospensione delle turnazioni nonché il disservizio generale non si è affatto risolto, creando disagi generalizzati e un clima di grande apprensione cittadina. L’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita – si legge nell’esposto presentato dai Consiglieri Vinci, Lavalle, De Righi, Pacini e Penza – e pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile e all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile, che si può annoverare fra quelli di cui all’articolo 2 della Costituzione”. Nel frattempo in molti Comuni i cittadini, ormai esasperati, organizzano raccolta firme per avviare una Class Action, iniziativa che condividiamo ritenendola più che opportuna e che appoggeremo incondizionatamente utilizzando gli strumenti propri del nostro ruolo di consiglieri Comunali, contestando soprattutto il fatto che non sono mai stati presi provvedimenti seri e concreti sul territorio per risolvere un problema più che noto. “Non è più accettabile – concludono i consiglieri – che puntualmente e da anni un servizio pubblico di improvvisamente venga interrotto lasciando i cittadini ignari ad aspettare che venga ripristinato. In particolare nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto seppur a giorni alterni e/o anche tutte le sere si riscontra la carenza o la mancanza totale di acqua dalle ore 22 sino alle ore 06.30 del mattino successivo per un totale di 08 ore e 30 minuti al giorno, che moltiplicato per tre mesi, calcolandone solo la metà sono ben 15 giorni consecutivi l’anno senza acqua potabile”.

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