Eurobasket, un’Italia scarica cede il passo alla Serbia

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Eurobasket - Italia vs Serbia
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Eurobasket – Italia vs Serbia

Un’Italia già qualificata agli ottavi di finale, scarica nel fisico (al lungodegente Gigi Datome si aggiunge a titolo precauzionale anche Belinelli) e nella testa soccombe ad una Serbia decisamente più forte e, a mio avviso, reale favorita per la vittoria finale in questi campionati Europei. Sasha Djordjevic è il direttore di orchestra di una squadra solida, compatta, bella da vedere ed efficace. Teodosic ne è il sommo interprete. Un mix tra classe, talento ed intelligenza cestistica che ne fanno un campione. Insieme a lui gente come Bjelica e Kalinic che certamente non sfigurano. Ho sempre avuto una passione per i cestisti slavi preferendo la loro tecnica all’atletismo degli americani NBA. Per me il basket nasce a Zagabria piuttosto che a Los Angeles, Boston o Chicago. Senza naturalmente nulla togliere a Magic Johnson, Larry Bird e Michael Jordan il basket di Drazen Petrovic, Dejan Bodiroga e lo stesso Sasha Djordjevic è poesia allo stato puro. Come vedete sto indugiando in valutazioni romantiche da amante di questo sport senza entrare nella cronaca della partita. Perché una partita vera in realtà non c’è stata. Forse nei primi due quarti prima che i serbi dilagassero.

Come detto, cominciamo senza Belinelli e con Aradori in quintetto base. Pronti via e siamo sotto di 6 a 0. Ci risveglia Gentile con cinque punti. Rimaniamo attaccati con una buona difesa ed un ottimo Bargnani. Fino al primo acuto di Teodosic. Tre triple da urlo e la Serbia scatta a +11. Ma Bargnani, Aradori e una tripla di Hackett ci fanno rimanere attaccati alla Serbia e alla partita. Chiudiamo il quarto sotto di 6. Teodosic ne ha già messi 14. Reggiamo ma non abbiamo la faccia cattiva. Siamo stanchi di nervi e si vede.

Il secondo quarto inizia con maggiore intensità da parte dei nostri. Cuore e grinta in difesa. Con Bargnani che regge botta. Ma a turno Teodosic, Bjelica, Raduljca ed Erceg sono immarcabili. Qua e là qualche sprazzo di talento del Gallo. Una bomba di Amedeo Della Valle, ci dice Laura da Berlino, fa venire giù l’Arena (si fa per dire). Il quarto scivola via rapidamente. La sensazione è che loro siano molto forti ma che lo siamo anche noi. Grande prova di forza della Serbia. Andiamo all’intervallo lungo sotto di otto. Ma ad una Serbia concentrata e determinata abbiamo fatto 40 punti. Senza Belinelli. Va bene cosi.

  • Laura Vaccaro live dall’Arena, finalmente rilassata (per quanto possa essere rilassata Laura
  • durante una partita di basket) commenta così il primo tempo:” Loro non giocano.
  • Sono pura poesia. Io comunque farei una mozione per dichiarare lo stepback di
  • Danilo Gallinari patrimonio dell’Unesco” Come darle torto.

Cinciarini ci mantiene in partita all’inizio del terzo quarto ma un paio di triple di Markovic e del solito Teodosic scavano un divario di 15 punti. Polonara mette a referto una stoppatona su Nedovic ed un altro paio di cose buone. Sembra l’ultimo sussulto prima di mollare definitivamente questa partita che in fondo possiamo pure perdere. Teodosic, Bjelica e Raduljica chiudono il quarto con la Serbia sopra di 15. L’ultimo quarto inizia con un sussulto di orgoglio del Gallo che mette una tripla e fa un paio di cose interessanti. Ma veniamo seppelliti da un fuoco di triple. Teodosic, Bjelica e Bogdanovic portano la Serbia sopra di 19. Se non fossi rilassato starei urlando contro Pianigiani che non riesce a spiegare (non voglio credere che non se ne sia accorto) che i serbi vogliono che la palla vada a finire in angolo. Niente altra bomba. Non se ne accorgono. Loro sono forti ma noi gli facciamo fare esattamente quello che vogliono. Speriamo che domani al videotape se ne rendano conto. Magari il coach legge il mio articolo!

Anche Laura è infastidita. “Difesa troppo aperta. Vabbè che siamo sponsorizzati Barilla ma sembra uno scolapasta. Loro non mollano nemmeno sul +19. Che testa. E che allenatore

Noi comunque non meritiamo questo parziale. Serbia show. Però abbiamo giocato onorando la maglia.”

Finisce la partita con un po’ di accademia e con 101 punti per la Serbia. I 21 punti di differenza sono bugiardi perché finche’ siamo stati in partita psicologicamente questo divario non c’è stato. Sensazioni positive. Assolutamente.

Se i pronostici saranno rispettati stiamo dalla parte del tabellone della Lituania (eventualmente ai quarti) mentre per la prossima dovrebbe esserci Israele in quel di Lille. Squadra grossa. Con tre quinti del quintetto sopra i 205 cm. Ma lunghi atipici un po’ come i nostri. Siamo più forti di loro. In tutto. Ma ci sarà tempo per parlarne.

Ah quasi dimenticavo. Si stanno registrando i primi effetti delle imprese italiche agli Europei di basket. La Gazzetta dello Sport di oggi dedica la prima pagina a Danilo Gallinari (in coabitazione con Flavia Pennetta semifinalista insieme a Roberta Vinci agli US Open di tennis) e servizi sull’Italbasket alle pagine 2 e 3. Che si stia capendo quale sia lo sport minore?

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