Europee, intervista a Quagliariello nuovo coordinatore NCD

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Gaetano Quagliariello nuovo coordinatore NCD
Gaetano Quagliariello nuovo coordinatore NCD
Gaetano Quagliariello nuovo coordinatore NCD
Gaetano Quagliariello nuovo coordinatore NCD

Fonte: Agenzia di stampa DIRE (www.dire.it)

“Non siamo un partito di reduci ne’ di eretici”, ma “siamo un ragazzo che deve superare la prova della maturita’, che e’ arrivata molto prima di quanto ci aspettassimo. Dobbiamo studiare molto, ma abbiamo un grande futuro davanti a noi: il Nuovo centrodestra puo’ essere la sorpresa di queste elezioni europee”. Gaetano Quagliariello e’ il nuovo coordinatore nazionale di Ncd, nominato questa mattina da Angelino Alfano e presentato ai giornalisti nella sede del partito.
In un’intervista all’agenzia Dire indica le prime mosse del suo mandato: “Dobbiamo riuscire a travasare l’entusiasmo del congresso in questa campagna elettorale. Entreremo a Strasburgo, non c’e’ nessuna possibilita’ che Ncd non superi lo sbarramento del 4%. “La nostra missione e’ costruire in Italia un bipolarismo di stampo europeo. Ncd e’ la startup alternativa al centrosinistra attorno cui vogliamo aggregare il centrodestra. Pensiamo a una nuova forma di partito con una classe dirigente estremamente solida”.
Una calamita: ecco cosa dovrebbe essere Ncd nei piani di Quagliariello.
Ora esiste un accordo elettorale con l’Udc per queste europee. E dopo? “L’Udc rientra in questa grande cornice di un nuovo centrodestra. Prima- osserva l’ex ministro- esisteva una forza magnetica che oggi non c’e’ piu’. Noi stiamo costruendo una nuova allenza in quadro ancora piu’ grande”. Che, ovviamente, in futuro scegliera’ il proprio leader “con le primarie”.
E Forza Italia? Dopo Paolo Bonaiuti ci sono voci di nuovi arrivi…
“Non siamo un partito di reduci ne’ di eretici. Il nostro obiettivo- spiega Quagliariello alla Dire-non e’ catturare esponenti di Forza Italia, ma costruire una forza meritocratica, aperta e inclusiva. Io intendo l’adesione politica come empirica e approssimativa: ecco, spero, che ci siano sempre piu’ amici che empiricamente e approssimativamente si sentano piu’ vicini al Nuovo centrodestra che ad altri. Noi non giochiamo a Risiko, non facciamo alcuna caccia all’uomo”. Pur ribadendo “grande solidarieta’ umana” a Silvio Berlusconi (“Non sono un traditore- sottolinea Quagliariello- quella e’ una logica da secolo scorso: noi quello che dovevamo dirci ce lo siamo detto guardandoci negli occhi”), il neocoordinatore di Ncd boccia le liste azzurre per le europee: “Mi pare che esprimana l’esperienza del ’94, di vent’anni fa. Come se in tutto questo tempo non fosse venuta fuori una classe dirigente. O come se quella classe dirigente si fosse avvicinata, empiricamente e approssimativamente, al Nuovo centrodestra”. Quagliariello difende la scelta di candidare i ministri Lorenzin e Lupi (“Porteranno un valore aggiunto alle nostre liste e alla battaglia per l’Europa”) e assicura: con un buon risultato di Ncd anche il governo Renzi “sara’ piu’ forte e potra’ fare meglio quelle riforme che servono al Paese. Noi possiamo portare una modernita’ per cui il Pd non e’ ancora pronto”. Nelle liste di Ncd c’e’ l’attuale governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, da poco condannato a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per abuso e falso quando era sindaco di Reggio. Non crede sia sbagliato? “Credo che nel momento in cui si dimettera’ dal suo incarico- risponde Quagliariello- e si rimettera’ al giudizio degli elettori, sara’ quello il metodo giusto. Noi siamo un partito geneticamente garantista, per tutti. Questo, pero’, non significa che il giudizio del popolo intralcera’ in alcun modo il giudizio della magistratura”.
Europee, forma partito e future alleanze: questi i primi fascicoli che Gaetano Quagliariello dovra’ affrontare in qualita’ di nuovo coordinatore di Ncd. Avra’ tutto il partito con se’? “Dai messaggi che mi sono arrivati- rivela- direi che la mia nomina gode di un ampio gradimento. Ma conoscendo la natura umana, sarebbe oggettivamente strano che non ci fosse qualcuno che non se ne dolga…”.

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